EMR 210.4-6 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
«Padre Abramo mantienimi la pazienza!!! E in che ti pare che preferisca altri a te il Maestro?».
«Ma non vedi anche ora? Venuto il tempo di lasciare Betsur, dopo una sosta per istruire tre pastori che potevano benissimo essere istruiti da Isacco, ecco che chi lascia con sua Madre? Io, te? No. Lascia Simone. Un vecchio che quasi non parla!…».
«Ma che quel poco che dice lo dice sempre bene», rimbecca Tommaso, solo ormai, perché le donne con Andrea si sono separate e vanno avanti svelte come per fuggire un pezzo di via tutta sole.
210.5 I due apostoli sono così accalorati che non sentono venire Gesù, perché il rumore della sua pedata si perde del tutto nel polverone della via. Ma se Lui non fa rumore, loro due urlano per dieci, e Gesù sente. Dietro a Lui sono Pietro, Matteo, i due cugini del Signore, Filippo e Bartolomeo e i due figli di Zebedeo, che hanno fra di loro Marziam.
Gesù dice: «Hai detto bene, Tommaso. Simone parla poco, ma quel poco lo dice sempre bene. È una mente pacata e un cuore onesto. È soprattutto una grande buona volontà. Per questo l’ho lasciato con mia Madre. È un vero galantuomo e insieme è uno che sa vivere, che ha sofferto, e che è vecchio. Perciò – parlo, posto che suppongo che c’è chi gli pare ingiusta la scelta – perciò era il più adatto a rimanere. Non potevo, Giuda, permettere che mia Madre rimanesse sola presso una povera donna ancora malata. Ed era giusto che la lasciassi. La Madre compirà l’opera da Me iniziata. Ma non potevo neppure lasciarla con i fratelli miei, né con Andrea, Giacomo o Giovanni, e neppure con te. Se non ne capisci la ragione, non so che dire…».
«Perché è tua Madre, giovane, bella, e la gente…».
«No! La gente avrà sempre fango nel pensiero, sulle labbra e nelle mani, e specie nel cuore, la gente disonesta che vede, in tutti, i sentimenti che ha essa; ma del suo fango Io non me ne curo. Cade da sé quando è secco. Ma ho preferito Simone perché è vecchio e non avrebbe troppo ricordato i figli morti alla desolata. Voi giovani li avreste rievocati con la vostra gioventù… Simone sa vegliare e sa non farsi sentire, non esige mai nulla, sa compatire, sa sorvegliare se stesso. Potevo prendere Pietro. Chi meglio di lui presso mia Madre? Ma è troppo impulsivo ancora. Vedi che glielo dico sul viso, e lui non se ne adombra. Pietro è sincero e ama la sincerità anche se a suo danno. Potevo prendere Natanaele. Ma non è mai stato in Giudea. Simone invece la conosce bene, e sarà prezioso per guidare la Madre a Keriot. Sa anche dove è la tua casa di campagna e quella di città e non farà…».
210.6 «Ma… Maestro!… Ma la Madre tua verrà proprio dalla mia?».
«Ma è detto. E quando una cosa è detta si fa. Noi andremo lentamente, fermandoci ad evangelizzare per questi paesi. Non vuoi che la evangelizzi la tua Giudea?».
«Oh! sì, Maestro… Ma credevo… ma pensavo…».
«Ma più di tutto ti creavi delle pene per delle chimere sognate da te. Alla seconda fase della luna di ziv noi saremo tutti da tua madre. Noi, ossia anche mia Madre con Simone. Per ora Ella evangelizza Betsur, città giudea, così come Giovanna evangelizza Gerusalemme, e con lei lo fa una fanciulla e un sacerdote già lebbroso, così come Lazzaro con Marta e il vecchio Ismaele evangelizzano Betania, così come a Jutta evangelizza Sara e a Keriot certo parla del Messia tua madre. Non puoi certo dire che lascio la Giudea senza voci. Ma anzi do ad essa, chiusa e proterva più di altre regioni, le voci più dolci, quelle delle donne, oltre che quelle di Isacco santo e di Lazzaro amico. Le donne che alla parola uniscono l’arte sottile della donna, maestra nel portare gli animi al punto che vuole. Non parli più? Perché quasi piangi, grande bambino capriccioso? Che ti giova avvelenarti con le ombre? Hai ancora motivo di inquietudine?
Suvvia! Parla…».
«Sono cattivo… e Tu sei tanto buono. La tua bontà mi colpisce sempre, perché è sempre così fresca, così nuova… Io… io non so mai dire quando la trovo sul mio cammino».
«Hai detto il vero. Non lo puoi sapere. Ma è perché non è né fresca né nuova. È eterna, Giuda. È onnipresente, Giuda...»
Dettaglio
Giuda e Tommaso litigano e l'Iscariota rimprovera Gesù di aver lasciato la Vergine Maria a Bet-çur.
Annotazione
Il secondo quarto di luna di Ziv, saremo tutti a casa di tua madre: Ziv corrisponde ad aprile/maggio.
Giovanna evangelizza Gerusalemme e con lei una ragazza e un sacerdote: si tratta di Giovanni sacerdote e Annalia. Cfr. EMV 199,4-5 e EMV 199,6.
Parole chiave
- Bartolomeo - Natanaele (apostolo)
- Conversazioni tra Gesù e Giuda
- Elise de Bet-Çur
- Filippo (apostolo)
- Giacomo di Alfeo (apostolo)
- Giacomo di Zebedeo (apostolo)
- Giovanni di Zebedeo (apostolo)
- Giuda di Alfeo (apostolo)
- La Vergine Maria
- Maria di Kérioth (madre di Giuda)
- Matteo (apostolo)
- Simon-Pierre - Simone di Giona (apostolo)
- Simone lo Zelota (apostolo)
- Simone lo Zelota e Giuda
- Yabeç (Jabé) - Marziam (Margziam)