EMR 50.5-6
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Un uomo anzianotto si è avvicinato curioso. Gesù si volge, per carezzare un bambino che gli tira la veste, e lo vede. Lo fissa intensamente. Quello saluta arrossendo, ma non dice altro.
«Vieni! Seguimi!».
«Sì, Maestro».
Gesù benedice i bambini e a fianco di Filippo (lo chiama a nome) torna a casa. Si siedono nell’orticello.
«Vuoi esser mio discepolo?».
«Lo voglio… e non oso sperare d’esserlo».
«Io ti ho chiamato».
«Lo sono, allora. Eccomi».
«Sapevi di Me?».
«Me ne ha parlato Andrea. Mi ha detto: “Quello che tu sospiravi è venuto”. Perché Andrea sapeva che io sospiravo il Messia».
«Non è delusa la tua attesa. Egli ti è davanti».
«Mio Maestro e Dio!».
«Sei un israelita di retta intenzione. Per questo mi manifesto a te.
50.6
Un altro tuo amico aspetta, lui pure sincero israelita.
Va’ a dirgli: “Abbiamo trovato Gesù di Nazaret, figlio di Giuseppe della stirpe di Davide, Colui di cui hanno detto Mosè e i Profeti”. Va’».
Gesù resta solo sinché torna Filippo con Natanaele-Bartolomeo.
«Ecco un vero israelita in cui non è frode. La pace a te, Natanaele».
«Come mi conosci?».
«Prima che Filippo venisse a chiamarti, Io ti ho visto sotto al fico».
«Maestro, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele!».
«Perché ho detto di averti visto, mentre pensavi sotto al fico, tu credi? Vedrai cose ben più grandi di questa. In verità vi dico che i Cieli sono aperti e voi, per la fede, vedrete gli angeli scendere e salire sopra il Figlio dell’uomo: Io che ti parlo».
«Maestro! Io non sono degno di tanto favore!».
«Credi in Me e sarai degno del Cielo. Vuoi credere?».
«Voglio, Maestro».
«Sei un israelita di retta intenzione. Per questo mi manifesto a te. 50.6 Un altro tuo amico aspetta, lui pure sincero israelita.
Va’ a dirgli: “Abbiamo trovato Gesù di Nazaret, figlio di Giuseppe della stirpe di Davide, Colui di cui hanno detto Mosè e i Profeti”. Va’».
Gesù resta solo sinché torna Filippo con Natanaele-Bartolomeo.
«Ecco un vero israelita in cui non è frode. La pace a te, Natanaele».
«Come mi conosci?».
«Prima che Filippo venisse a chiamarti, Io ti ho visto sotto al fico».
«Maestro, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele!».
«Perché ho detto di averti visto, mentre pensavi sotto al fico, tu credi? Vedrai cose ben più grandi di questa. In verità vi dico che i Cieli sono aperti e voi, per la fede, vedrete gli angeli scendere e salire sopra il Figlio dell’uomo: Io che ti parlo».
«Maestro! Io non sono degno di tanto favore!».
«Credi in Me e sarai degno del Cielo. Vuoi credere?».
«Voglio, Maestro».
Annotazione
Giovanni 1:43-51:
Il giorno dopo Gesù decise di partire per la Galilea. Trovò Filippo e gli disse: "Seguimi". Filippo era di Betsaida, il villaggio di Andrea e Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: "Abbiamo trovato colui che è scritto nella Legge di Mosè e nei Profeti, Gesù figlio di Giuseppe di Nazaret". Natanaele rispose: "Da Nazaret può uscire qualcosa di buono?". Filippo rispose: "Vieni e vedi". Quando Gesù vide Natanaele venire da lui, disse di lui: "Questo è veramente un israelita: non c'è malizia in lui". Natanaele gli chiede: "Come mi conosci?". Gesù rispose: "Prima che Filippo ti chiamasse, ti ho visto sotto il fico". Natanaele gli disse: "Rabbì, tu sei il Figlio di Dio! Tu sei il re d'Israele! Gesù rispose: "Ti dico che ti ho visto sotto il fico, e per questo credi! Vedrete cose ancora più grandi". E aggiunse: "Amen, amen, io vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo.