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Note della parola chiave

Simone lo Zelota (apostolo)

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EMR 102

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù è a Nazareth. Giuda gli chiede se sta andando sul Monte Libano ed egli conferma di sì, perché l'aveva promesso a Ester e doveva vedere i pastori Daniele e Beniamino. L'Iscariota decise allora di partire per andare a trovare sua madre e Pietro si rallegrò molto per questa partenza inaspettata. Gesù rivolge poi parole di consolazione a Giacomo di Alfeo, che è preso da scrupoli perché sente di non fare il bene di sua madre. Poi il Maestro esorta Pietro a essere caritatevole nei confronti di Giuda.

Arriva poi Jonathas in tutta fretta, adora il Salvatore e, soprattutto, gli chiede un miracolo per la sua padrona, Jeanne de Kouza, che sta morendo. Ella gli ordina di voltarsi e di tornare a casa, ed è allora che Ester li avverte che Cristo è a Nazareth. Senza aspettare, il Signore si mise in cammino con il pastore, usando gli asini come cavalcatura. Trovò Giovanna, la salvò e lei credette subito nel Salvatore.

EMR 105

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù arriva a Nazareth, dopo la morte di Alfeo. Riceve una scarsa accoglienza. Cristo non volle che nessuno andasse a dirlo a sua Madre e andò subito a casa di suo zio. Lì incontra l'ostilità di Simone e Giuseppe di Alfeo, ma il più anziano Simone è più corretto. Giuseppe, invece, è molto più testardo e non vuole perdonare il Signore. Gesù ci assicura, tuttavia, che Alfeo morì in pace.

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L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù si trova in un piccolo villaggio. Sua Madre è lì e lui parla di lei. Sta parlando con la padrona di casa. Poi Gesù fa un discorso ai vendemmiatori. Parla del lavoro, del lavoro onesto e del valore delle nostre azioni. Parla anche del timore del Signore e dell'amore per Dio. Infine, li benedice e guarisce un bambino paralizzato per intercessione di sua Madre.

EMR 109

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù arriva alla pianura di Esdrelon. Lì incontra quattro contadini di Yokhanan, che stanno lavorando nei campi. Pietro decide di aiutarli mentre parlano con il Maestro. I quattro uomini rimasero impressionati, ma alla fine smisero di avere paura e fecero domande a Cristo. Gli raccontarono di Giona e della durezza di Dora. Gesù si recò a casa del fariseo e si verificò un confronto piuttosto violento. Doras voleva impressionare Gesù con le sue ricchezze, ma il Signore voleva solo Giona, e Doras alla fine si adeguò ordinando ai servi di portarglielo. Gesù, invece, segue i suoi servi e raggiunge il pastore di Betlemme. Il pastore stava morendo e il Messia disse ai suoi apostoli di prendere il letto su cui giaceva Giona: sarebbero andati a Nazaret. Prima di partire, pose un anatema sulla terra di Doras. Doras voleva che ritirasse la maledizione, ma Cristo lo lasciò al Dio del Sinai. Infine, il gruppo apostolico arriva a Nazareth e Giona muore tra Gesù e Maria.