Gesù lascia Giona, il pastore di Betlemme. Giona è triste per la partenza del Maestro e piange, ma Gesù lo incoraggia a rimanere dov'è e gli promette di portargli Maria, sua Madre. Infine, appose un sigillo alle terre di Doras, affinché nulla potesse danneggiare il suo dominio. Simone lo Zelota chiese allora di parlare con il Maestro e propose di utilizzare l'acquisto della sua casa per liberare Giona. Lo Zelota suggerì di passare attraverso Lazzaro e Gesù accettò. Gli disse poi che lo addolorava vedere le persone buone soffrire, ma che Dio non doveva provvedere a tutto, perché in tal caso avrebbe rubato ai suoi amici, che pure dovevano essere misericordiosi e caritatevoli. Simone capì cosa stava pensando e disse che più andava avanti e più intravedeva la perfezione di Dio. Gesù diede allora una bellissima definizione dell'Altissimo e Levi, il pastore, chiese di andare con lui a Nazareth, in nome di sua Madre. Gesù accettò.
Più tardi, Gesù arriva nella sua città. Saluta alcune donne, tra cui Maria di Alfeo, venuta a prendere delle brocche d'acqua per la Vergine. Gesù prese le brocche da lei e andò lui stesso a sorprendere sua Madre. Ella era felice di rivedere suo Figlio, ma vedeva che era stanco e affaticato. Volle riposare accanto a lei e finì per addormentarsi sul Cuore di Maria.