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Note della parola chiave

Giovanni di Zebedeo (apostolo)

Tema: Apostoli · Pagina 13 di 26

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EMR 125

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù si trova a Belle-Eau e tiene un discorso sul comandamento: "Osserverete le feste". Parla del riposo del sabato, che per noi è l'equivalente del riposo domenicale. È un ordine fisico, morale e spirituale. Gesù parla anche di lavoro. Insiste sul lavoro onesto, guidato dall'amore per il prossimo. Infine, quando ci riposiamo il settimo giorno, dobbiamo dedicarlo alla nostra famiglia, a Dio, e approfittarne per fare un esame di coscienza, in modo da essere migliori la settimana successiva. Infine, il Signore ci ordina di essere come i piccoli, e c'è la bellissima guarigione fisica di un bambino che era rimasto paralizzato dopo essere stato investito da un pedone.

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L’Evangelo come mi è stato rivelato

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A La Belle-Eau, Gesù ha tenuto una conferenza sul Comandamento: "Non uccidere". Spiegò che per misurare la colpa di un peccatore, dobbiamo porci questa domanda: "Chi ho colpito? Che cosa ho colpito? Dove ho colpito? Con quali mezzi ho colpito? Perché ho colpito? Come ho colpito? Quando ho colpito? Dopo aver risposto a tutte queste domande, parla del padrone che fa soffrire gratuitamente i suoi schiavi. C'è poi un confronto tra il Maestro e Doras, il fariseo. Quest'ultimo morì sul posto, tra lo stupore degli apostoli.

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L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Pietro individuò un gruppo di farisei provenienti dalla Galilea. Gli apostoli si agitarono, andarono a trovarli e li misero al loro posto, perché questi uomini erano scandalizzati dall'atteggiamento di Cristo (che nei giorni precedenti aveva accolto Aglaia, una prostituta, e aveva guarito dei pagani). Un uomo del popolo disse allora ai discepoli che non credeva alle loro parole perché era cambiato grazie al Signore. Giacomo di Alfeo e Pietro parlano poi insieme: secondo il cugino di Cristo, il Maestro è contento di Pietro e Giacomo rivela che parla bene grazie agli insegnamenti di Maria.

Gesù è accompagnato dal piccolo Asraele, che ha quattro anni e un cuore da predicatore. Il Messia tiene poi un discorso sul Comandamento: "Non testimoniare il falso" e incoraggia sempre le persone a essere sincere. Si sofferma in particolare sulla menzogna, sulle sue cause e sulle sue conseguenze.

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L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù ci insegna a non rubare e a non invidiare gli altri. In particolare, ritorna sulle origini dell'invidia, con Lucifero, Adamo ed Eva, Caino e Abele. Il Signore ci chiede anche di essere semplici come gli uccelli, di avere fiducia in Dio e nella sua Provvidenza. Su richiesta di altri, parla del peccato di Erode e della prostituzione. Poi guarisce un uomo quasi cieco.