Vai al contenuto

Note del tema

Famiglia e parentela di Gesù Cristo

Pagina 56 di 70

Comfort di lettura

Aa

EMR 174.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Passa Simone Zelote col suo aspetto severo; passa Pietro indaffarato che arringa una diecina di frugoli, ai quali promette delle ulive se staranno buoni fino alla fine e delle busse se faranno baccano mentre parla il Maestro; passa Bartolomeo anziano e serio; passa Matteo con Filippo, che portano a braccia uno storpiato che troppa fatica avrebbe fatto a fendere la folla fitta; passano i cugini del Signore dando braccio ad un mendicante quasi cieco e ad una poverella di chissà quanti mai anni, che piange narrando a Giacomo tutti i suoi guai; passa Giacomo di Zebedeo con in braccio una povera bambina, certo malata, che egli ha preso alla madre, che lo segue affannosa, per impedire che la folla le faccia del male; ultimi a passare sono gli, potrei dire, indivisibili Andrea e Giovanni, perché se Giovanni, nella sua serena naturalezza di fanciullo santo, va ugualmente con tutti i compagni, Andrea, per la sua grande ritenutezza, preferisce andare con l’antico compagno di pesca e di fede nel Battista. Questi erano rimasti presso l’imbocco dei due sentieri principali, per dirigere ancora la folla ai suoi posti, ma ora il monte non presenta altri pellegrini sulle sue vie sassose, e i due si riuniscono per andare dal Maestro con le ultime offerte ricevute.

Dettaglio

Tommaso e Giuda non sono nominati qui, ma si occupano dei pellegrini in MTS 174,2. Li dividono in tre gruppi: i malati, i poveri e coloro che attendono un insegnamento da Gesù.

EMR 174.11 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

La folla è seduta chi sull’erba chi su dei pietroni, altra folla è in piedi. Il collegio apostolico non è completo. Vedo Pietro e Andrea, Giovanni e Giacomo, e sento chiamare gli altri due Natanaele e Filippo. Poi ve ne è un altro che è e non è nel gruppo. Forse l’ultimo arrivato: lo chiamano Simone. Gli altri non ci sono. A meno che io non li veda fra la gran folla.

Annotazione

Contrariamente alle apparenze, questo commento è perfettamente coerente: Giovanni, Giacomo, Pietro e Andrea furono "visti" il 25 febbraio 1944. La visione dell'incontro con Natanaele e Filippo avvenne il 13 ottobre 1944, due mesi dopo la scena qui descritta, e quella con Simone lo Zelota il 26 ottobre 1944.

EMR 174.16 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

L’Iscariota è rimasto pensieroso in un angolo. Gesù lo chiama. Tre volte, perché non sente. Infine si volge. «Mi vuoi, Maestro?», chiede.

«Sì. Va’ tu pure a prendere il tuo cibo e ad aiutare i compagni».

«Non ho fame. E neppure Tu».

«Neppure Io. Ma per opposti motivi. Sei turbato, Giuda?».

«No, Maestro. Stanco…».

«Ora andiamo sul lago e poi in Giudea, Giuda. E da tua madre. Te l’ho promesso…».

Giuda si rianima. «Vieni proprio con me solo?».

«Ma certo. Voglimi bene, Giuda. Io vorrei che il mio amore fosse in te al punto da preservarti da ogni male».

«Maestro… sono uomo. Non sono angelo. Ho attimi di stanchezza. È peccato aver bisogno di dormire?».

«No, se tu dormi sul mio petto. Guarda là la gente come è felice e come è lieto il paesaggio da qui. Però deve essere molto bella anche la Giudea, in primavera».

«Bellissima, Maestro. Solo là, sulle montagne, che sono più alte di qui, è più tardiva. Ma vi sono fiori bellissimi. I pometi sono uno splendore. Il mio, cura particolare della mamma, è uno dei più belli. E quando ella vi cammina, coi colombi che le corrono dietro per avere grano, credi che è una vista che placa il cuore».

«Lo credo. Se mia Madre non sarà troppo stanca mi piacerebbe portarla dalla tua. Si amerebbero perché sono due buone».

Giuda, sedotto da questa idea, torna sereno e, dimenticandosi di «non aver fame e di essere stanco», corre dai compagni ridendo allegro e, alto come è, slaccia i nodi più alti senza fatica e si mangia il suo pane e ulive, allegro come un fanciullo.

Gesù lo guarda con compassione e poi si avvia verso gli apostoli.

Dettaglio

Maria Maddalena irrompe sul Monte delle Beatitudini. A quel tempo era una grande peccatrice. Dopo che Gesù le ebbe parlato, se ne andò infuriata. Dopo il suo discorso, Gesù andò a trovare Giuda.

Annotazione

Te l'ho promesso: richiamo alla promessa fatta a Giuda in EMV 139,1.

Solo che laggiù sulle montagne, che sono più alte di qui, la primavera arriva più tardi. Esattamente: la differenza è di 3 o 4 settimane.

Se mia madre non è troppo stanca, sarei felice di portarla da voi. Si amerebbero, perché sono entrambe brave persone. Gesù vuole associare le due madri che dovranno soffrire tanto.

EMR 175.3.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

La gente si stringe al Maestro, un cerchio che non si vuole aprire a nessun costo. Ma intanto il sole è calato e si inizia il riposo del sabato. I paesi sono lontani. Ma la gente non rimpiange paesi, non cibi, nulla. Se ne preoccupano però gli apostoli e lo dicono a Gesù. Anche i discepoli anziani sono in pensiero. Ci sono le donne e i bambini, e se la notte è tiepida, e soffice è l’erba dei prati, le stelle non sono pane, né si fanno cibarie i sassi delle prode.

Gesù è l’unico che non se la prende. La gente intanto mangia i suoi avanzi come nulla fosse, e Gesù lo fa notare ai suoi:

«In verità vi dico che costoro sono da più di voi! Guardate con che spensieratezza dànno fine a tutto. Ho detto loro: “Chi non può credere che domani Dio darà cibo ai suoi figli si ritiri”, ed essi sono rimasti. Dio non smentirà il suo Messia e non deluderà chi spera in Lui».

Gli apostoli si stringono nelle spalle e non si occupano d’altro.

(...) [Lo scriba Giovanni venne in loro aiuto e Gesù disse:]

«Ed ora che vi devo dire per la vostra incredulità? Non ha messo il Padre un pane per noi tutti nelle mani di uno che, per casta, mi è nemico? Oh! uomini di poca fede!… Ma andate fra i soffici fieni e dormite. Io vado a pregare il Padre perché vi apra i cuori e a ringraziarlo per la sua bontà. La pace a voi».

Dettaglio

Anche se nessuno di loro viene nominato in modo specifico, i Dodici sono presenti in questo capitolo. Di fronte alla loro mancanza di fede e di fiducia nella Provvidenza del Padre per sfamare la folla, Gesù dice loro questo in EMV 175,5, dopo che lo scriba Giovanni è venuto in loro aiuto.

EMR 176.1-2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù nella notte si è alquanto dilungato risalendo il monte, di modo che l’aurora lo mostra ritto su uno scrimolo. Pietro, che lo vede, lo accenna ai compagni ed essi salgono verso di Lui.

«Maestro, perché non sei venuto con noi?», chiedono in diversi.

«Avevo bisogno di pregare».

«Ma hai anche tanto bisogno di riposare».

«Amici, nella notte una voce è venuta dai Cieli chiedendo preghiera per i buoni e per i malvagi, ed anche per Me stesso».

«Perché? Che ne hai bisogno Tu?».

«Come gli altri. La mia forza si nutre di preghiera e la mia gioia di fare ciò che vuole il Padre mio. Il Padre mi ha detto due nomi di persone, e un dolore per Me. Queste tre cose dette hanno tanto bisogno di preghiera».

Gesù è molto triste e guarda i suoi con occhio che pare supplichi chiedendo qualcosa, o che interroghi. Si posa su questo e su quello e in ultimo si posa su Giuda Iscariota fermandovisi.

L’apostolo lo nota e chiede: «Perché mi guardi così?».

«Non vedevo te. Il mio occhio contemplava un’altra cosa…».

«Ed è?».

«Ed è la natura del discepolo. Tutto il bene e tutto il male che un discepolo può dare, può fare per il suo maestro. Pensavo ai discepoli dei Profeti e a quelli di Giovanni. E pensavo ai miei propri. E pregavo per Giovanni, per i discepoli e per Me…».

«Sei triste e stanco questa mattina, Maestro. Di’ a chi ti ama il tuo affanno», invita Giacomo di Zebedeo.

«Sì, dillo, e se c’è cosa che si possa fare per sollevarlo noi lo faremo», dice il cugino Giuda.

Pietro parla con Bartolomeo e Filippo, ma non capisco ciò che dicono.

Gesù risponde: «Essere buoni, sforzatevi ad essere buoni e fedeli. Ecco il sollievo. Non ce ne è nessun altro, Pietro. Hai inteso? Deponi il sospetto. Vogliatemi e vogliatevi bene, non vi fate sedurre da chi mi odia, vogliate soprattutto bene alla volontà di Dio».

«Eh! ma se tutto viene da quella, anche i nostri errori verranno da quella!», esclama Tommaso con aria di filosofo.

«Lo credi? Non è così.

176.2

Ma molta gente si è destata e guarda qui. Scendiamo. E santifichiamo il giorno santo con la parola di Dio».

EMR 177.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Venendo dalla campagna Gesù entra in Cafarnao. Sono con Lui solo i dodici, anzi gli undici apostoli, perché non c’è Giovanni.

Annotazione

Apprendiamo da Pietro, a Betsaida, che Gesù lo mandò "avanti" con Isacco per condurre Maria dal Battista(EMV 180,7).

EMR 178.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Vedo Gesù che si dirige coi suoi undici, perché manca sempre Giovanni, verso la riva del lago. Molta gente gli si affolla intorno: fra questi sono molti che erano sul Monte, per lo più uomini, che lo hanno raggiunto a Cafarnao per sentire ancora la sua parola. Vorrebbero trattenerlo.

Ma Egli dice: «Io sono di tutti. E vi sono molti che mi devono avere. Tornerò. Mi raggiungerete. Ma ora lasciatemi andare».

Stenta molto a camminare fra la folla che si pigia per la vietta stretta. Gli apostoli lavorano di spalle a fargli largo. Ma è come urtare in una sostanza molliccia che subito si riforma come era. Ci si inquietano anche, ma inutilmente.

EMR 179.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Le barche degli apostoli, fatto il breve tratto di lago che separa Cafarnao da Betsaida, ammarrano in questa città.

Dettaglio

In questo capitolo sono presenti gli Undici. Giovanni è andato a cercare Giovanni Battista a Hennon con la Vergine.

EMR 179.7-8.9 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

E poi, rivolgendosi a Pietro, dice: «Risali finché puoi e poi ammarra dall’altro lato». (...)

Lo sfregare della barca sul greto fa sì che il discorso si interrompa per permettere di scendere a terra. Qui non sono più i colli bassi di Betsaida che quasi tuffano il muso nel lago, ma una pianura ricca di messi si stende da questa sponda, opposta a Betsaida, verso il nord.

«Andiamo a Meron?», chiede Pietro.

«No. Prendiamo questo sentiero fra i campi».

I campi, belli e ben tenuti, mostrano le spighe ancora tenere ma già formate; tutte alla stessa altezza, e col lieve ondeggiare che imprime loro il vento fresco che viene dal nord, sembrano un altro piccolo lago al quale fanno da vele gli alberi che si drizzano qua e là, pieni di zirli d’uccelli.

«Questi campi non sono come quelli della parabola», osserva il cugino Giacomo.

«No, davvero! Gli uccelli non li hanno devastati, non ci sono spine e non sassi. Un bel grano! Fra un mese sarà già biondo… e fra due sarà pronto alla falce e al granaio», dice Giuda Iscariota.

«Maestro… io ti ricordo ciò che hai detto in casa mia. Tu hai parlato tanto bene. Ma io comincio ad avere nella testa delle nuvole scompigliate come quelle lassù…», dice Pietro.

«Questa sera te lo spiegherò. 179.8 Ora siamo in vista di Corozim». E Gesù guarda fisso il neo discepolo, dicendo: «A chi dà è dato. E l’avere non leva il merito del donativo. Conducimi al sepolcro vostro e alla casa di tua madre».

Il giovane si inginocchia baciando fra le lacrime la mano di Gesù.

«Alzati. Andiamo. Il mio spirito ha sentito il tuo pianto. Voglio fortificarti nell’eroismo con il mio amore».

«Mi aveva raccontato Isacco l’Adulto quanto Tu eri buono. Isacco, sai? Quello al quale Tu hai risanato la figlia. È stato il mio apostolo. Ma vedo che la tua bontà è ancora più grande di quanto mi era stato detto».

«Saluteremo anche l’Adulto per ringraziarlo di avermi dato un discepolo».

Corozim è raggiunta ed è proprio la casa di Isacco la prima che si trova.

(...) Sostano prima presso il sepolcro chiuso e pregano. Poi, attraverso un vigneto ancora semispoglio, vanno alla casa di Elia.

(...) Tornano sulla via che riprendono per andare al fiume e da qui a Betsaida.

Dettaglio

Gesù ha appena finito di predicare a Betsaida. È sul lago, con il giovane discepolo che non è andato al funerale del padre, e parla a Simone di Giona.

Annotazione

"Sali più in alto che puoi e ormeggia la barca dall'altra parte". Il primo ponte romano conosciuto su questo tratto del Giordano si trova 11/12 km più a nord(Ponte delle Figlie di Giacobbe). Questo ponte è stato distrutto nel 1918.

Le basse colline di Betsaida, che si immergono per così dire nel lago, non sono più visibili qui, ma una pianura ricca di raccolti si estende lungo questa riva di fronte a Betsaida verso nord. Corretto: la pianura a nord-ovest di Betsaida è larga circa 500 m e lunga 1 o 2 km, poi sale costantemente verso ovest.

"Stiamo andando a Merom ? Prendiamo questo sentiero attraverso i campi. Merom dista circa 17 km, a nord-ovest, 4 ore di cammino... Chorazeïn è a soli 4 km, in direzione ovest, in linea retta, da Betsaida. Quando era possibile, Gesù prendeva naturalmente la strada più breve.

I campi erano belli e ben curati, e le spighe erano ancora tenere ma già formate. Questo era coerente: 15 giorni dopo, Maria Valtorta osservava che erano "ben formate"(EMV 190,1).

Un bel grano! Tra un mese sarà già biondo... e tra due mesi sarà pronto per essere falciato e immagazzinato. Esatto: il raccolto avviene a fine aprile, inizio maggio (secondo la cronologia di Jean-François Lavère, siamo a fine febbraio e inizio marzo). Tra 2 mesi, è l'episodio delle spighe rubate il sabato(EMV 217,3).

Siamo arrivati in vista di Chorazeïn. Esattamente: venendo dal nord di Betsaida, è solo all'ultimo momento, dopo aver girato intorno alla collina, che possiamo vedere Chorazen, sul versante meridionale.

- Maestro... Ti ricordo quello che hai detto a casa mia. Hai parlato così bene! Ma comincio ad avere le nuvole in testa, confuse come quelle che ci sono lassù. Gesù raccomandò agli apostoli di chiedergli informazioni sulla sua Parola, in modo che potesse spiegarla loro, in EMV 179,3.

Quando arrivarono a Chorazeïn, la casa di Isacco fu la prima che videro. Si tratta di Isacco l'adulto, un anziano di Chorazeïn la cui figlia era stata guarita da Gesù.

Ritornano sulla strada che avevano preso per andare al fiume e da lì a Betsaida. Coerente: nel capitolo successivo, scopriamo che trascorrono la sera a Betsaida. Per fare questo viaggio di andata e ritorno nel pomeriggio impiegano solo 2h30 / 3h00.

EMR 179.7 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Mentre le due barche fanno poca via sul fiume per poi fermarsi presso la sponda, Gesù si siede chiedendo al discepolo novello: «Chi resta, ora, a casa tua?».

«Mia madre col fratello maggiore, sposato da cinque anni. Le sorelle sono sparse per la regione. Mio padre era molto buono. E mia madre lo piange desolatamente». Il giovane si arresta bruscamente, perché sente che un singhiozzo gli monta dal cuore.

Gesù lo afferra per una mano e dice: «Ho conosciuto Io pure questo dolore ed ho visto piangere mia Madre. Ti capisco perciò…».

Annotazione

Ho vissuto anch'io questo dolore e ho visto mia madre piangere. Quindi ti capisco bene... Coerente con la descrizione della morte di Giuseppe e l'evocazione del dolore di Maria(EMV 42,7 e EMV 42,8).