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Persone ricche, influenti o potenti

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EMR 102.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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EMR 104

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù si trova in una città di cui Maria non fa il nome: secondo una nota di maria-valtorta.org, potrebbe trattarsi del Golfo di Tolemaide. Andrea gli chiede di venire per una questione di cuore: un uomo voleva divorziare dalla moglie perché era sterile. Gesù riesce a fermare la discussione. Pietro, curioso, ha seguito il fratello e il Maestro e non riesce a frenare la sua curiosità. In seguito, Giuseppe, il pastore di Betlemme, porta a Gesù una lettera di Maria: Alfeo è morto. Legge anche una missiva di Lazzaro, che lo informa che Doras gli darà Giona, a condizione che paghi il doppio della somma e che Gesù venga a casa sua. Lazzaro accetta in nome del suo Maestro. Cristo decide allora di tornare a Nazareth, ma prima di farlo

EMR 107

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù arriva a casa di Jeanne de Kouza. Lei e suo marito vennero ad accoglierlo e il Signore chiese che anche sua Madre potesse venire qui, con sua cognata, Marie d'Alphée. L'intendente e sua moglie acconsentirono.

La visione si raddoppia e Maria vede la partenza della Vergine e di Maria di Cleofa. Jonathas era venuto a portare loro un carro per facilitare il viaggio. Danno la chiave ad Alfeo, il figlio di Sara, che si compiace dell'incredulità dei nazareni, sottolineando il rispetto che gli viene dimostrato dal servo del tetrarca (Kuzah è infatti al suo servizio).

Infine, arrivano le due Marie e la Madre di Cristo scambia qualche parola con Giovanna. Soffre nel vedere che il mondo non ama suo Figlio...

EMR 109

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù arriva alla pianura di Esdrelon. Lì incontra quattro contadini di Yokhanan, che stanno lavorando nei campi. Pietro decide di aiutarli mentre parlano con il Maestro. I quattro uomini rimasero impressionati, ma alla fine smisero di avere paura e fecero domande a Cristo. Gli raccontarono di Giona e della durezza di Dora. Gesù si recò a casa del fariseo e si verificò un confronto piuttosto violento. Doras voleva impressionare Gesù con le sue ricchezze, ma il Signore voleva solo Giona, e Doras alla fine si adeguò ordinando ai servi di portarglielo. Gesù, invece, segue i suoi servi e raggiunge il pastore di Betlemme. Il pastore stava morendo e il Messia disse ai suoi apostoli di prendere il letto su cui giaceva Giona: sarebbero andati a Nazaret. Prima di partire, pose un anatema sulla terra di Doras. Doras voleva che ritirasse la maledizione, ma Cristo lo lasciò al Dio del Sinai. Infine, il gruppo apostolico arriva a Nazareth e Giona muore tra Gesù e Maria.