EMR 86.5
Note della parola chiave
Elia di Betlemme (pastore della Natività)
Comfort di lettura
EMR 89.6
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
Parole chiave
- Elia di Betlemme (pastore della Natività)
- Giona di Betlemme (pastore della Natività) e martire di Esdrelon
- Giovanni di Betlemme (pastore della Natività)
- Giuseppe di Betlemme (pastore della Natività che morì prima della vita pubblica di Cristo)
- Giuseppe di Giuseppe di Betlemme (pastore della Natività)
- Isacco di Yutta (pastore della Natività)
- Levi di Betlemme (pastore della Natività)
- Mattia (pastore della Natività, già Tobia di Betlemme)
- Pastori della Natività
- Samuele di Betlemme (pastore della Natività morto prima della vita pubblica di Cristo)
- Simeone di Betlemme (pastore della Natività)
EMR 90.7
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
Parole chiave
EMR 112.2
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
Parole chiave
- Andrea (apostolo)
- Bartolomeo - Natanaele (apostolo)
- Elia di Betlemme (pastore della Natività)
- Filippo (apostolo)
- Giacomo di Alfeo (apostolo)
- Giacomo di Zebedeo (apostolo)
- Giovanni di Zebedeo (apostolo)
- Giuda di Alfeo (apostolo)
- Isacco di Yutta (pastore della Natività)
- Matteo (apostolo)
- Simone lo Zelota (apostolo)
- Tommaso (apostolo)
EMR 116.4.6
L’Evangelo come mi è stato rivelato
EMR 117.5
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
EMR 136.3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
EMR 136.5
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
EMR 136.8
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
Parole chiave
EMR 161
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Dettaglio
Gesù arriva a Cafarnao con i discepoli. Si recarono a una fontana e Giovanni diede da bere al Maestro. Simon Pietro, che era andato a portare del pesce a casa, accorse e raccontò che il nipote di Elia il fariseo era stato morso da un serpente: il ragazzo stava morendo. Il nonno impazzì e pregò il Maestro di venire a guarirlo. Infatti, dopo aver chiesto a Pietro di portarlo a casa sua, è lui stesso che viene a implorare la bontà di Gesù. Gesù lo consola e va a salvare il bambino, succhiando il punto in cui era stato morso, come per aspirare il veleno. Il bambino si salva, ma quando si sveglia si ricorda del veleno ed è spaventato. Cristo lo rassicura ed Eliseo dichiara che gli piace, anche se il nonno gli aveva detto di chiamarlo "maledetto". Elia reagisce immediatamente e, naturalmente, afferma di non averlo mai detto.
Gesù se ne va, salutando la famiglia colpita, e Giuda lo rimprovera di non aver compiuto un miracolo brillante. Il Signore risponde che, se lo avesse fatto, Elia lo avrebbe accusato di essere stato aiutato da Belzebù, e continua dicendo che il miracolo "porta a tutti e due coloro che sono già su questa strada". Quando non si ha umiltà, i miracoli spingono la gente alla bestemmia, quindi era meglio agire con semplicità. Quanto all'aver aiutato il suo nemico, Gesù risponde che lui è la Bontà stessa e nessuno dei suoi avversari potrà dire che è stato vendicativo e provocatorio nei loro confronti.