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Note della parola chiave

Giacomo di Zebedeo (apostolo)

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EMR 126

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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A La Belle-Eau, Gesù ha tenuto una conferenza sul Comandamento: "Non uccidere". Spiegò che per misurare la colpa di un peccatore, dobbiamo porci questa domanda: "Chi ho colpito? Che cosa ho colpito? Dove ho colpito? Con quali mezzi ho colpito? Perché ho colpito? Come ho colpito? Quando ho colpito? Dopo aver risposto a tutte queste domande, parla del padrone che fa soffrire gratuitamente i suoi schiavi. C'è poi un confronto tra il Maestro e Doras, il fariseo. Quest'ultimo morì sul posto, tra lo stupore degli apostoli.

EMR 127

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù incontra per la prima volta tre discepoli di Giovanni Battista. Giovanni Battista era libero e felice di vedere le anime che venivano a Cristo. Dice che lui deve diminuire, mentre Gesù deve crescere. I discepoli riferiscono anche i commenti del Precursore su Aglaia (la donna velata di Belle-Eau), e poi Gesù parla di Giovanni e della sua anima immacolata grazie alla Visitazione di Maria. Poi la conversazione termina e Gesù parla ai presenti del "Non tenterete il Signore vostro Dio". Si sofferma a lungo sulla morte di Dora, che non si curava più della sua anima e si preoccupava solo del suo corpo, della terra e delle sue ricchezze. Sarebbe stato meglio se si fosse pentito piuttosto che morire impenitente.

EMR 128

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Un uomo con la lebbra (un adolescente) viene da Gesù. Aveva commesso adulterio con una bella donna. La lebbra era appena comparsa e lui stava per essere condannato. Implora la misericordia di Dio, ma non è davvero pienamente pentito. Gesù ottiene la guarigione fisica, non grazie al giovane, ma grazie a sua madre. Poi fa un discorso sul non desiderare la moglie di un altro uomo.

EMR 129

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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In EMV 129, un romano si presenta con il fratello posseduto. Aveva fatto un lungo viaggio per vedere il Maestro e far guarire il fratello. Questo merita di essere premiato, ma Cristo non si ferma qui: gli parla anche dell'anima, di Galeno, un filosofo romano, e conquista letteralmente l'anima del romano. Poi guarisce il fratello posseduto. Poi Gesù commenta un passo del Secondo Libro dei Re e dice di essere venuto per tutti. Dice anche che, così facendo, è riuscito a illuminare due anime che andranno a casa ad annunciare il Signore. Il Maestro parla brevemente dell'anima e del fatto che il Salvatore è venuto anche per i Gentili. I due romani se ne vanno. Aglaia piange e Gesù manda Pietro a darle un messaggio: "I paesi passano, ma il cielo resta".

EMR 130

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Pietro individuò un gruppo di farisei provenienti dalla Galilea. Gli apostoli si agitarono, andarono a trovarli e li misero al loro posto, perché questi uomini erano scandalizzati dall'atteggiamento di Cristo (che nei giorni precedenti aveva accolto Aglaia, una prostituta, e aveva guarito dei pagani). Un uomo del popolo disse allora ai discepoli che non credeva alle loro parole perché era cambiato grazie al Signore. Giacomo di Alfeo e Pietro parlano poi insieme: secondo il cugino di Cristo, il Maestro è contento di Pietro e Giacomo rivela che parla bene grazie agli insegnamenti di Maria.

Gesù è accompagnato dal piccolo Asraele, che ha quattro anni e un cuore da predicatore. Il Messia tiene poi un discorso sul Comandamento: "Non testimoniare il falso" e incoraggia sempre le persone a essere sincere. Si sofferma in particolare sulla menzogna, sulle sue cause e sulle sue conseguenze.

EMR 131

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù ci insegna a non rubare e a non invidiare gli altri. In particolare, ritorna sulle origini dell'invidia, con Lucifero, Adamo ed Eva, Caino e Abele. Il Signore ci chiede anche di essere semplici come gli uccelli, di avere fiducia in Dio e nella sua Provvidenza. Su richiesta di altri, parla del peccato di Erode e della prostituzione. Poi guarisce un uomo quasi cieco.

EMR 132

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Nel suo discorso, Gesù parla del Primo Libro dei Maccabei, con la Festa della Dedicazione. Ci invita a seguire le basi della Legge per santificarci, cioè il Decalogo. Poi spiega che dobbiamo purificarci (attraverso il pentimento), mettere Dio nel nostro cuore e avere un nuovo altare, sapendo che Cristo prega con noi il Padre e che non dobbiamo avere paura di avvicinarci a lui. Quando ebbe finito, parlò con Pietro, che si rammaricava di non saper parlare, ma Gesù gli confermò il suo primato spirituale. Il suo apostolo chiese anche se poteva avere un figlio, ma Gesù gli disse di no: piuttosto, il suo Vicario avrebbe avuto migliaia di figli spirituali. Il Maestro gli assicura anche che sarà in grado di parlare quando sarà il momento e lo manda a vendere un anello prezioso.

EMR 133

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù parla con Andrea. Gli parla degli uccelli e poi del suo lavoro silenzioso ed efficace. Andrea è il modello ideale di sacerdote. Poi Giovanni, Simone e Giuda, che erano andati a Gerusalemme, tornano con una lettera di Maria, la madre di Gesù. Apprendono che i farisei hanno intenzione di venire qui, sorprenderlo e accusarlo. Gli apostoli non si sentono ancora pronti ad affrontare il Sinedrio e a chiedere a Cristo di andarsene. Finalmente aprono i doni fatti dalle mogli dei discepoli. Ma Gesù è preoccupato, sofferente, e decide di affrettare la loro partenza, poiché non deve ancora essere preso. Preparano le loro cose per andare a Docco, poi a Betania.

EMR 136

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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A Betania si celebra la Festa delle Encenie, nota anche come Festa della Luce o Festa della Dedicazione. È il primo compleanno di Gesù senza sua madre. Cristo vaga nel giardino, ascoltando un usignolo. Poi, dopo aver benedetto il Padre per questo canto, trascorre un po' di tempo con Simone, parlandogli del Paradiso e dei posti che i vari santi e beati avranno lì. Poi arriva Marta, addolorata perché Maria Maddalena se n'è andata da poco e vuole lasciare questo "sepolcro" per tornare alle sue gioie. Si mettono a tavola e vengono raggiunti dai pastori di Betlemme, che consolano Gesù per l'assenza di sua Madre. Dopo che il Signore ha ringraziato Lazzaro e Marta, avendo la delicatezza di menzionare Maria Maddalena e di consolare Marta, passano a parlare del Vangelo dell'infanzia: dall'Immacolata Concezione, alla Presentazione al Tempio, al fidanzamento con Giuseppe, alla Natività, alla Fuga in Egitto, al ritorno in Galilea e al ritorno al Tempio. Infine, Pietro vuole ricordare tutto questo, ma teme di non riuscirci: Matteo gli assicura che ha una buona memoria e che glielo dirà. Infine, Pietro vuole morire pronunciando il nome di Gesù, e Gesù conferma che ciò avverrà.