EMR 193.1 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Per le vie sempre più affollate di pellegrini Gesù prosegue verso Gerusalemme. Un acquazzone nella notte ha messo un poco di fango nelle vie, ma in compenso ha abbassato la polvere e resa nitida l’aria. Le campagne sembrano un giardino ben curato dal giardiniere.
E vanno tutti solleciti perché sono riposati dalla sosta, e perché il bambino, nei suoi sandaletti nuovi, non soffre nel cammino, ma anzi, sempre più confidente, cinguetta con questo e con quello, confidando a Giovanni che suo padre si chiamava Giovanni e sua madre Maria, e che perciò lui vuole molto bene anche a Giovanni. «Ma già», termina, «voglio bene a tutti, e nel Tempio pregherò tanto tanto per voi e per il Signore Gesù».
È commovente vedere come questo gruppo di uomini, per la maggior parte senza figli, siano paterni e pieni di previdenze per il più piccolo dei discepoli di Gesù. Persino l’uomo di Endor si ammorbidisce nell’aspetto quando obbliga il piccolo a bere un uovo, oppure si arrampica fra i boschi che fanno verdi le colline e le montagne sempre più alte, spaccate da valloni nel cui fondo va la via maestra, per cogliere dei rametti aciduli di rovo o profumati steli di finocchio selvatico, e li porta al piccolo per mitigargli la sete senza aggravarlo d’acqua, e come lo distrae dalla lunghezza della strada facendogli osservare gli aspetti e i panorami diversi.
L’antico pedagogo di Cittium, rovinato dalla cattiveria umana, risorge per questo bambino, una miseria come è miseria lui stesso, e spiana le rughe della sventura e dell’amarezza in un sorriso buono. Se Jabé è già meno miserello coi suoi sandaletti nuovi e il visetto meno triste, su cui non so che mano apostolica ha avuto cura di cancellare ogni segno della vita selvatica fatta per tanti mesi, accomodandogli i capelli fino allora incolti e polverosi ed ora resi soffici e pareggiati da una energica lavata, anche l’uomo di Endor, che ancora resta un poco perplesso quando si sente chiamare Giovanni, ma che poi scuote il capo con un sorriso di compatimento verso la sua poca memoria, è ben diverso. Giorno per giorno il suo viso perde quel che di duro che aveva e acquista una serietà che non fa paura.
Naturalmente queste due miserie, che risorgono per la bontà di Gesù, gravitano col loro amore verso il Maestro. Cari i compagni, ma Gesù… Quando Egli li guarda o parla proprio a loro, la loro espressione diviene tutt’affatto felice.
Dettaglio
La relazione tra i Dodici e Giovanni di Endor e il bambino Marziam.
Parole chiave
- Andrea (apostolo)
- Bartolomeo - Natanaele (apostolo)
- Filippo (apostolo)
- Giacomo di Alfeo (apostolo)
- Giacomo di Zebedeo (apostolo)
- Giovanni di Zebedeo (apostolo)
- Giuda di Alfeo (apostolo)
- Giuda di Kerioth (apostolo)
- I parenti di Marziam
- Jean d'Endor (Félix)
- Matteo (apostolo)
- Simon-Pierre - Simone di Giona (apostolo)
- Simone lo Zelota (apostolo)
- Tommaso (apostolo)
- Yabeç (Jabé) - Marziam (Margziam)