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Note del tema

Regione di Samaria

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EMR 145

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo : Il primo giorno a Sychar.

Data della visione: martedì 24 aprile 1945

Calendario: mercoledì 5 gennaio 28

Luogo (mappa) : Sychar

Ciclo: La Samaritana

Sommario: Gli apostoli non sono contenti di stare vicino ai samaritani. Gesù, dal canto suo, se ne infischia e dà consigli a una donna che vuole risposarsi, a un uomo che ha paura di contaminarsi vicino a un pagano e a un padre la cui figlia è scappata. Poi fa un discorso ai Samaritani, citando Ezechiele. Parla di due figlie peccatrici: una rappresenta la Samaria e l'altra Israele. Infine, li invita a tornare a Dio, a guardare verso il cielo.

Contenuti del capitolo: 145,1: L'imbarazzo degli apostoli sulla pubblica piazza. 145.2 : Consigli a un padre la cui figlia è scappata. 145.3 : A una madre che vuole sposare il cognato. 145.4 : A un uomo che vuole stabilirsi ad Antiochia. 145.5 : Samaritani e Giudei, le due figlie della stessa madre, secondo Ezechiele. 145.6 : Venite a me. Non vi respingerò.

EMR 146

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo : Il secondo giorno a Sychar. Addio ai Samaritani.

Data della visione: mercoledì 25 aprile 1945

Calendario: giovedì 6 gennaio 28

Luogo (mappa) : Sychar

Ciclo: La donna samaritana

Sommario: Gesù tiene un discorso alla gente di Sychar, in Samaria. Utilizza come base il Libro di Barcuch. Li esorta all'umiltà, parla della caduta del Tempio e li invita a convertirsi tornando alla vera sapienza "che è quella di Dio e che si trova nel Libro dei Comandamenti di Dio e nella Legge che rimane in eterno". Poi si congeda dal popolo della città.

Contenuto del capitolo: 146,1 : Il Dio sconosciuto che tutti sentono. 146,2 : La preghiera di pentimento di Baruc. La sorte dei Samaritani e dei Giudei. 146.3: La folla mostra il suo attaccamento a Gesù.

EMR 146

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Sychar non viene più menzionata nell'opera. Più tardi, Gesù torna in Samaria, ma passando per Sichem.

EMR 147

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: Guarigione di una donna di Sychar e conversione di Photinai.

Data della visione: giovedì 26 aprile 1945

Calendario: giovedì 6 gennaio 28

Luogo (mappa) :Sychar

Ciclo: La donna samaritana

Sintesi: il gruppo apostolico lascia Sychar. Gli apostoli recriminano contro il Signore per essere venuto in Samaria. Gesù fa notare che era in grado di seminare e raccogliere, ma Tommaso osserva che i Samaritani non avevano molta fede, poiché non chiedevano miracoli. Il Maestro risponde che chiedere un miracolo non è sinonimo di fede vera e duratura. Quando infine gli fu detto che il Sinedrio avrebbe potuto rimproverarlo per aver fatto questa visita in terre idolatriche, Cristo rispose che avrebbero comunque trovato motivi per accusarlo, e aggiunse che un giorno trascorso a salvare pecorelle smarrite non era mai sprecato invano. Infine, c'è la guarigione di una donna samaritana posseduta. Pietro era imbarazzato perché era sicuro che qualcuno volesse fare del male a Cristo. Alla fine arrivò Fotinai, che aveva parlato con l'uomo con cui viveva. Voleva crescere in santità. Gesù le dice di aspettare a casa e che una donna redenta verrà da lei e la aiuterà a stare vicino al Redentore.

Contenuti del capitolo: 147,1: Gli apostoli criticano il Maestro. 147.2: Un uomo sospettoso nei confronti degli apostoli porta la sua moglie stracciona. 147,3: Gesù la guarisce. Quante cose vi sfuggono! 147,4: Arrivo di Fotinai e suo desiderio di conversione.

EMR 149

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo : L'eredità di Giovanni Battista. L'ora della morte per gli apostoli. L'amore di Giovanni per Dio.

Data della visione: sabato 28 aprile 1945

Calendario: venerdì 7 gennaio 28 (22 Tebeth 3788)

Luogo (mappa) : Verso Nazareth. Ieri sera, Gesù si trovava a Ennon, presso la grotta dove alloggiava Giovanni Battista.

Ciclo: La Samaritana

RIASSUNTO: Simone lo Zelota notò che Gesù non era nel suo letto durante la notte. Voleva proteggerlo dal freddo, anche a costo di soffrire un po' lui stesso. Non gli dispiaceva, visto il suo passato di lebbroso. Simone chiese a Gesù se il Maestro poteva passare accanto ai lebbrosi di Gerusalemme. Cristo acconsentì e Giovanni chiese se era stato pregato e se quest'anno gli avrebbe insegnato la preghiera. Gesù rispose affermativamente. Pietro, infine, riportò la conversazione su ciò che il Maestro aveva fatto durante la notte: rivelò di essere andato a trovare il suo Precursore, che stava per morire. Si stupirono del fatto che avesse dovuto essere rafforzato, e Gesù disse che i santi avrebbero saputo andare al martirio solo grazie a Lui. I Dodici parlarono allora della loro difficoltà a soffrire e della grazia di andare davanti o dietro a Cristo. Giovanni conclude la conversazione chiedendo a Gesù di aumentare il suo Amore in loro.

Contenuti del capitolo: 149,1: Lo Zelota invita Gesù a vedere i lebbrosi nella loro casa. 149.2: Gesù chiama Pietro al progresso spirituale. 149.3: Hai promesso di insegnarci le tue preghiere. 149.4: La santità è più preziosa del denaro. 149.5: Il difficile futuro degli apostoli. 149.6: Gesù, aumenta il tuo amore.

EMR 159.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

Parole chiave

EMR 180.9 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Sì. Morirà. Egli lo sa come Io lo so. Nulla e nessuno lo salverà questa volta. Quando? Non so. So che vivo non uscirà dalle mani di Erode».

«Sì, di Erode. Senti. Egli è andato verso quella gola da cui noi pure passammo al ritorno in Galilea, fra l’Ebal e il Garizim, perché gli fu detto dal traditore: “Il Messia è morente per un assalto di nemici. Ti vuole vedere per affidarti un segreto”. E lui è andato col traditore e con qualche altro. Nell’ombra del vallone erano gli armati di Erode e lo hanno preso. Gli altri sono fuggiti portando la notizia ai discepoli rimasti presso Ennon. Erano appena venuti quando giunsi io con la Madre. E quello che è orribile è che era uno delle nostre città… e che sono stati[4] i farisei di Cafarnao alla testa del complotto per prenderlo. Erano stati da lui dicendo che Tu eri stato loro ospite e che da lì partivi per la Giudea… Non sarebbe uscito dal suo rifugio altro che per Te…».

Dettaglio

Giovanni Battista è stato appena catturato e Gesù conferma la sua morte imminente.

EMR 193

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: L'arrivo a Sichem dopo due giorni di marcia.

Data della visione: lunedì 18 giugno 1945.

Calendario: martedì 21 marzo 28 (8 Nissan 3788).

Luogo (mappa) : Verso Sichem

Ciclo: Il secondo viaggio pasquale

Sintesi: il gruppo apostolico avanza verso Gerusalemme e cammina verso Sichem. Giovanni di Endor e Marziam vanno d'accordo e gravitano verso Gesù, come due risorti che amano molto il loro Salvatore, per tutto l'amore che ha dato loro. Il bambino si rattrista solo quando vede la pianura di Esdrelon dove è rimasto suo nonno.

Dopo una pausa, si rimettono in cammino, fermandosi infine in un villaggio. Il mattino seguente, proseguono il viaggio e incontrano il convoglio del Console. Valeria, Plautina e Lidia sono lì e salutano il Maestro. Gesù disse poi a Pietro che voleva fare una deviazione attraverso il Giordano, in modo che Marziam non vedesse la montagna che aveva ucciso i suoi genitori, ma Simone di Giona convinse Cristo a proseguire verso Sichem per andare più veloce e non far preoccupare la Madre; lui e Giovanni di Endor si sarebbero occupati di distrarre la bambina al momento opportuno.

Arrivarono a Sichem e trovarono un riparo. La visione termina lì.

Contenuto del capitolo: 193,1: Le due "miserie" raccolte da Gesù. 193,2: Le difficoltà del viaggio da Samaria a Sichem. 193,3: Il giorno dopo, incontro con Plautina, Valeria e Lidia. 193.4: Il bambino Yabeç sarà affidato a Maria. 193.5: Nonostante la folla, Pietro trova riparo in un capannone di fieno.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 54

EMR 193.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Una sosta per il pasto e ancora la marcia verso Gerusalemme. Ma deve avere molto piovuto, oppure essere un luogo ricco di acque sotterranee, perché le praterie sembrano un basso acquitrino tanto l’acqua luccica fra le erbe folte, salendo a lambire la via un poco sopraelevata, ma che perciò non evita di essere molto fangosa. Gli adulti si rialzano le vesti per non renderle una crosta di fango, e Giuda Taddeo si mette sulle spalle il bambino per farlo riposare e per potere attraversare più presto la zona inondata e forse malsana.

Il giorno è al declino quando, dopo aver costeggiato nuove colline e superato un’altra valletta rocciosa ed asciutta, entrano in un paese elevato su un terrapieno roccioso e, facendosi strada fra i molti pellegrini, cercano alloggio in una specie di albergo molto rustico: una grande tettoia sotto cui è stesa abbondante paglia, e nulla più. Piccole lampadette accese qua e là illuminano le cene delle famiglie pellegrinanti, famiglie povere, come quella apostolica, perché i ricchi, per lo più, si sono drizzati le tende fuori del paese, sdegnosi di contatti coi popolani del luogo e coi poveri pellegrinanti.

E scende notte e silenzio… Il primo a cadere dormente è il bambino, che si reclina stanco in grembo a Pietro che poi lo sistema sulla paglia e lo copre con cura.

Gesù raduna gli adulti in una preghiera e poi ognuno si getta sulla lettiera per ristorarsi dal molto cammino.