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Note del tema

Luoghi sacri

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Comfort di lettura

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EMR 71

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù parla a Giuda. Stanno aspettando Simone lo Zelota e Giovanni di Zebedeo, che lo raggiungeranno. Gesù gli dice che Giovanni è il suo primo discepolo e Giuda è ferito, ma non dice nulla al Maestro. Il Maestro, che conosce il cuore, chiede all'Iscariota perché non gli dice quello che pensa. Poi gli chiede se suo padre lo amava, e Giuda parla di suo padre con emozione. Il Signore allora gli assicura che, se suo padre lo ha cresciuto come Giuda racconta, era certamente un uomo giusto e che gioirà nel sapere che è un discepolo del Messia. Ma Giuda deve vedere in Gesù il padre che aveva perso e non nascondergli nulla. Giuda dichiara che diventerà buono se Cristo lo ama così tanto. Ammette di essere rimasto male per non essere stato il primo discepolo, ma Gesù gli assicura che nel suo cuore non fa differenza tra il primo e l'ultimo.

Nel frattempo sono arrivati Simone e Giovanni. L'ex lebbroso saluta il suo Salvatore con un grido di gioia e Gesù lo benedice per l'opera di evangelizzazione che ha già compiuto. Simone coglie l'occasione per parlare di Lazzaro e Gesù gli promette che andrà a trovarlo. Poi hanno luogo le presentazioni tra i discepoli. Gesù manda Giovanni con Giuda e chiede a Simone di essere indulgente con quest'uomo, che Simon Pietro e gli altri non apprezzeranno. Simone acconsente e con queste parole vanno a evangelizzare la gente nel Tempio.

EMR 72

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù, Giovanni, Simone lo Zelota e Giuda sono insieme. Il Maestro chiede loro di accompagnarlo in Giudea, a meno che non sia molto doloroso per loro, soprattutto per Simone. Ma Simone dice di avere un nuovo vigore dopo il miracolo del Signore e che le scaglie dell'odio sono cadute dal suo cuore. Afferma addirittura che questo miracolo del cuore è più grande del miracolo fisico e, brontolando, Giuda chiede perché Gesù non faccia questo a tutti. Giovanni interviene e dice che il Maestro li sta già cambiando: almeno lo fa da quando il Messia lo ha chiamato a seguirlo. L'Amato si sente allora in imbarazzo per aver parlato davanti al Maestro, ma il fratello di Giacomo non vuole che Giuda rattristi il Maestro. Poi Gesù prende la parola e dice che verrà un tempo in cui riceveranno forza, grazia e saggezza dal Signore, e che giudicheranno con giustizia. Disse anche che li avrebbe mandati fuori e che sarebbero stati in grado di compiere miracoli... Giuda si rallegra di questo pensiero, Giovanni meno, perché non saranno più con Gesù. Simone lo Zelota, tuttavia, fa notare loro che se Cristo agisce in questo modo, è perché saprà cosa sta facendo e che devono fidarsi di lui, rimanendo umili anche quando compiono miracoli. Giuda dichiara che se vuole fare miracoli, è per vedere il Maestro trionfare... E Simone gli parla abilmente dei pensieri umani che corrompono l'immagine di Cristo annunciata nelle Scritture: prende l'esempio degli Zeloti, che volevano un Regno umano e che furono puniti da Dio e da Roma. Nella sua punizione, però, Simone ha conosciuto il Figlio di Dio e lo ha riconosciuto al momento giusto.

La conversazione si placa e Gesù rivela che stanno andando a Betlemme.

EMR 73.1-2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

73.1 Una strada di pianura sassosa, polverosa, asciugata dal sole estivo. Procede fra ulivi potenti, tutti carichi di ulivette appena formate. Il suolo, nei posti non calpestati, ha ancora uno strato dei minuti fiorellini dell’ulivo, caduti dopo la fecondazione.

Gesù, coi tre, procede in fila indiana lungo la sponda della via, dove l’ombra degli ulivi ha mantenuto l’erba ancora verde, e perciò vi è meno polvere.

La strada fa una svolta ad angolo retto, oltre la quale sale lievemente verso una conca ad ampio ferro di cavallo, sulla quale sono sparse numerose case e casette sino a formare una cittadina. Proprio là dove la strada fa gomito, vi è una costruzione cubica sormontata da una cupoletta bassa. È tutta chiusa, come abbandonata.

«Ecco là il sepolcro di Rachele», dice Simone.

«Allora siamo quasi giunti. Entriamo subito in città?».

«No, Giuda. Prima vi mostrerò un luogo… Poi entreremo in città e, posto che è ancor giorno chiaro e sera di luna, potremo parlare alla popolazione. Se vorrà ascoltare».

«Vuoi che non ti ascolti?».

73.2 Sono giunti al sepolcro, antico ma ben conservato, bene imbiancato. Gesù si ferma a bere ad un rustico pozzo lì vicino.

Dettaglio

In Giudea, vicino a Betlemme.

EMR 85

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù salì al Tempio di Gerusalemme con Simone lo Zelota per pregare il Padre. Non aveva intenzione di predicare lì. Leggero riferimento ai pastori di Betlemme. Gesù pianifica quello che faranno: andare a vedere Giona, andare a Nazareth, poi a Cafarnao. Si incontreranno anche con gli altri discepoli. Parlano dell'anima, poi della bella Galilea, di Nazareth e di Maria. Giuda predica agli uomini del Tempio. Simone si pente per aver pensato male di lui in EMV 83. I due uomini vanno poi incontro a Giovanni nell'orto degli ulivi, nel Getsemani. Lì incontra la madre di Annalia, Elise, e la incoraggia a recarsi da Gesù perché sua figlia è molto malata.

EMR 86

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù è alla Porta dei Pesci, dove incontrerà Giuda e i pastori (Isacco, Levi e Giuseppe). Incontra il soldato Alessandro, che lo invita a calmare i Giudei. Gesù fa un breve discorso ai suoi fratelli nella fede. Poi continua a parlare con Alessandro, in particolare dell'anima. Arrivano poi Giuda e i pastori. Arriva anche Annalia, che era stata guarita, per benedire il Salvatore e, dopo averle detto qualche parola, il Signore la lascia andare. Infine, Giuda le parlò. Era scoraggiato, così Gesù lo incoraggiò dicendo che le sconfitte sono normali nell'apostolato, ma poi tutto si trasforma in vittoria. Infine, parlò ai pastori e la cosa finì lì.

EMR 115

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù è nel Tempio di Gerusalemme. Sta pregando. Ma appare Alessandro, il soldato romano che aveva incontrato in precedenza. Il suo cavallo ha ferito un bambino, che sta agonizzando, e viene a cercare il Maestro, perché è sicuro che il Maestro può salvare questo bambino innocente. Il suo arrivo provoca uno scandalo, perché un pagano nel Tempio è molto grave agli occhi dei farisei. Così Gesù va subito da lui e guarisce il bambino. I dottori della Legge allora lo rimproverarono per tutto il trambusto che stava provocando nel luogo santo...