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Note del tema

Religione ebraica, caste, riti e feste al tempo di Cristo

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EMR 180.6 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ecco ora i campi pieni di sassi. Quanti in Israele! Sono quelli che appartengono ai “figli delle leggi”, come ha detto mio fratello Giuda molto giustamente. In loro non è la pietra unica della Testimonianza, non vi è la pietra della Legge. Vi è la sassaia delle piccole, povere, umane leggi create dagli uomini. Tante e tante che col loro peso hanno fatto a scaglie anche la pietra della Legge. Una rovina che impedisce ogni attecchimento di seme. Non è più nutrita la radice. Non c’è terra, non c’è succo. L’acqua fa marcire perché stagna sul pavimento di selci, il sole si arroventa su quelle selci e brucia le pianticine. Sono gli spiriti dei sostitutori delle complicate dottrine umane alla semplice dottrina di Dio. La ricevono anche con gioia, la mia parola. Al momento ne sono scossi e sedotti. Ma poi… Occorrerebbe l’eroismo di sgobbare a mondare il campo, l’animo e la mente da tutta la sassaia dei retori. Allora il seme farebbe radica e sarebbe un forte cespo. Così… è nulla. Basta un timore di rappresaglie umane. Basta una riflessione: “Ma e poi? Che me ne verrà dagli uomini potenti?”, e il povero seme non nutrito langue. Basta che tutta la sassaia si agiti col suono vano dei cento e cento precetti che si sono sostituiti al Precetto, che ecco che l’uomo perisce col seme ricevuto… Israele ne è pieno. Questo spiega come il venire a Dio vada in ragione inversa della potenza umana.

Dettaglio

Gesù spiega la parabola del seminatore e, parlando di campi pieni di pietre, finisce per fare un collegamento con Israele.

Annotazione

Per quanto riguarda le parole di Giuda, si veda la nota seguente.

EMR 180.9 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Sì. Morirà. Egli lo sa come Io lo so. Nulla e nessuno lo salverà questa volta. Quando? Non so. So che vivo non uscirà dalle mani di Erode».

«Sì, di Erode. Senti. Egli è andato verso quella gola da cui noi pure passammo al ritorno in Galilea, fra l’Ebal e il Garizim, perché gli fu detto dal traditore: “Il Messia è morente per un assalto di nemici. Ti vuole vedere per affidarti un segreto”. E lui è andato col traditore e con qualche altro. Nell’ombra del vallone erano gli armati di Erode e lo hanno preso. Gli altri sono fuggiti portando la notizia ai discepoli rimasti presso Ennon. Erano appena venuti quando giunsi io con la Madre. E quello che è orribile è che era uno delle nostre città… e che sono stati[4] i farisei di Cafarnao alla testa del complotto per prenderlo. Erano stati da lui dicendo che Tu eri stato loro ospite e che da lì partivi per la Giudea… Non sarebbe uscito dal suo rifugio altro che per Te…».

Dettaglio

Giovanni Battista è stato appena catturato e Gesù conferma la sua morte imminente.

EMR 181

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Secondo il sito maria-valtorta.org, l'episodio del grano buono e della zizzania si svolge il 9 Adar I 3788, se si segue il calendario ebraico.

Si legge: "Il calendario ebraico è solo-lunare. Per compensare il ritardo del calendario rispetto al corso del sole, è necessario aggiungere un mese in più ogni tre anni circa. In questo anno di tredici mesi, il mese di Adar è diviso in due: Adar I (mese normale) seguito da Adar II (mese intercalare). In proporzione, lo stesso principio si ritrova negli anni bisestili".

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EMR 181.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il Regno dei Cieli è simile ad un uomo che seminò buon seme nel suo campo. Ma, mentre l’uomo e i suoi servi dormivano, venne un suo nemico e sparse seme di loglio sui solchi e poi se ne andò. Nessuno sul principio si accorse di nulla. Venne l’inverno con le piogge e le brine, venne la fine di tebet e germogliò il grano. Un verde tenero di foglioline appena spuntate. Parevano tutte uguali nella loro infanzia innocente. Venne scebat e poi adar e si formarono le piante e poi granirono le spighe. Si vide allora che il verde non era tutto grano ma anche loglio, ben avviticchiato coi suoi vilucchi sottili e tenaci agli steli del grano.

Annotazione

Alla fine del mese di Tebet, il grano germogliava e si vedeva il verde tenero delle piccole erbe che cominciavano a crescere. Alla fine del mese di Tebet: inizio di gennaio; Shebat corrisponde a gennaio/febbraio, Adar a febbraio/marzo. Si veda il calendario per i mesi e le spiegazioni qui riportate per l'anno.

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EMR 184.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ho forse agito diverso con te, Matteo?».

«No, mio Signore».

«E, dimmi il vero, ti ha più persuaso la mia pazienza o le rampogne acerbe dei farisei?».

«La tua pazienza, tanto che sono qui. I farisei, coi loro sprezzi e i loro anatemi, mi facevano sprezzante, e per sprezzo facevo ancor più male di quanto avevo fino allora fatto. Succede così. Ci si irrigidisce di più quando, essendo in peccato, ci si sente trattare da peccatori. Ma quando in luogo di un insulto ci viene una carezza, si resta sbalorditi; poi si piange… e quando si piange l’armatura del peccato si schiavarda e crolla. Si resta nudi davanti alla Bontà e la si supplica, col cuore, di investirci di Sé».

«Hai detto bene.»

Dettaglio

Gesù ha appena spiegato che dobbiamo essere pazienti con le anime e lasciare che si risolvano da sole.

EMR 186.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù intraprende la salita di un ripido sentiero che si inerpica sulla scogliera quasi a picco. Gli apostoli lo seguono per il sentiero malagevole fino al sommo della scogliera, che si placa in un pianoro sparso di querce sotto le quali pasturano molti porci.

«Fetidi animali!», esclama Bartolomeo. «Ci impediscono di passare…».

«No. Non ci impediscono. Vi è posto per tutti», risponde calmo Gesù.

Del resto i guardiani, vedendo degli israeliti, cercano di radunare i porci sotto le querce lasciando libero il sentiero. E gli apostoli passano, facendo mille boccacce, fra le lordure lasciate dagli animali, che grufolano ben pingui e sempre cercanti maggiore pinguedine.

Gesù è passato senza tante storie, dicendo ai guardiani del branco: «Dio vi rimuneri per la vostra gentilezza».

I guardiani, povera gente di poco meno sporca dei loro porci e in compenso infinitamente più magra, lo guardano stupiti e poi bisbigliano fra di loro. Uno dice: «Ma che non sia israelita?». Al che gli altri rispondono: «Non vedi che ha le frange alla veste?».

Il gruppo apostolico si riunisce, ora che può procedere in gruppo su una viottola abbastanza ampia.

Dettaglio

I rabbini indossavano visibilmente delle frange sui loro abiti per rendersi riconoscibili.

EMR 186.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Non è Gamala, quella?», chiede lo Zelote.

«Sì, è Gamala. La conosci?», dice Gesù.

«Vi fui fuggiasco in una notte molto lontana. Poi venne la lebbra e non uscii più dai sepolcri».

«Fin qui fosti inseguito?», chiede Pietro.

«Venivo dalla Siria, dove ero andato cercando protezione.

Ma mi scoprirono e solo la fuga in queste terre mi risparmiò la cattura. Dopo sono sceso lentamente, e sempre minacciato, sino al deserto di Tecua e da lì, lebbroso ormai, alla valle dei Morti. La lebbra mi salvava dai nemici…».

«Pagani questi, vero?», domanda l’Iscariota.

«Quasi tutti. Pochi ebrei per i traffici, e poi una mescolanza di credenze, o di non credenze affatto. Però non furono malvagi col fuggiasco».

«Luoghi da banditi! Che gole!», esclamano in molti.

«Sì. Ma, credetelo, banditi ve ne sono di più dall’altro lato» dice Giovanni, ancora impressionato dalla cattura del Battista.

«Dall’altro lato vi sono banditi anche fra quelli che hanno nome di giusti», termina suo fratello.

EMR 186.4 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

« (...) Avete torto il viso dovendo passare presso degli animali».

«Sono immondi…».

«Lo è molto di più il peccatore. Queste sono bestie fatte così, e non è loro da addebitarsi se così sono. L’uomo è invece responsabile di essere immondo per il peccato».

«Ma allora perché per noi sono stati classificati immondi[1]?», * chiede Filippo.

«Una volta ne ho accennato. In quest’ordine vi è una ragione soprannaturale e una naturale. La prima è di insegnare al popolo eletto a saper vivere avendo presente la sua elezione e la dignità dell’uomo, anche in una azione comune come è il mangiare. L’uomo selvaggio si ciba di tutto. Basta empirsi il ventre. L’uomo pagano, anche se selvaggio non è, mangia ugualmente di tutto, senza pensare che il supernutrirsi fomenta vizi e tendenze che avviliscono l’uomo. I pagani anzi cercano di portarsi a questa frenesia di piacere che per loro è quasi una religione. I più colti fra voi sanno di feste oscene in onore dei loro dèi che degenerano in una orgia di libidine. Il figlio del popolo di Dio deve sapersi contenere, e nell’ubbidienza e nella prudenza perfezionare sé stesso, avendo presente la sua origine e il suo fine: Dio e il Cielo. La ragione naturale è di non eccitare il sangue con cibi che portano a calori indegni dell’uomo, al quale non è negato l’amore anche carnale, ma che deve temperarlo sempre con la freschezza dell’anima tendente al Cielo, fare perciò un amore, non una sensualità, di quel sentimento che unisce l’uomo alla compagna, nella quale deve vedere la sua simile e non la femmina. Ma le povere bestie non sono colpevoli di essere porci, né degli effetti che la carne dei porci può, a lungo andare, produrre nel sangue. Meno ancora ne hanno colpa gli uomini preposti alla guardia dei porci. Se sono onesti, che differenza sarà, nell’altra vita, fra costoro e lo scriba che sta curvo sui libri e che, purtroppo, non impara da essi la bontà? In verità vi dico che vedremo guardiani di porci fra i giusti, e scribi fra gli ingiusti.

Dettaglio

Perché i maiali sono stati dichiarati impuri? Gesù rispose a questa domanda dopo che gli apostoli avevano mostrato il loro disgusto per questi animali.

Annotazione

I maiali sono descritti come impuri in Levitico 11:7 e Deuteronomio 14:8. Più in generale, la classificazione degli animali puliti e impuri, e le relative prescrizioni, si trovano in Genesi 7:2-3; Levitico 11 e Deuteronomio 14:3-21. Si veda l'alterco tra Pietro e un locandiere in EMV 292,1.

Libro del Levitico 11, 7

Levitico 11, 7 : Come ilporco, che ha un corno diviso e un piede palmato, ma non mastica la carcassa: sarà impuro per voi.

Deuteronomio 14, 8

Dt 14, 8 : C'è anche il porco, che ha un corno diviso e non mastica la greppia: sarà impuro per voi. Non mangerete la loro carne e non toccherete le loro carcasse.

Libro della Genesi 7, 2-3

Gn 7, 2-3 : Di tutti gli animali puliti prenderai con te sette coppie, maschi e femmine, e di tutti gli animali non puliti ne prenderai due, un maschio e la sua femmina; sette coppie anche di uccelli del cielo, maschi e femmine, per mantenere in vita la loro razza sulla faccia di tutta la terra.

Libro del Levitico 11

Lev 11: Yahweh parlò a Mosè e ad Aronne, dicendo loro: "Parlate ai figli d'Israele e dite:

Questi sono gli animali che mangerete di tutte le bestie che sono sulla terra: mangerete ogni animale che ha un corno diviso e una zampa che mastica la carcassa. Ma non mangerete alcuno che mastichi solo la carcassa o che abbia solo un corno diviso. Come il cammello, che mastica la carcassa, ma il cui corno non è diviso: sarà impuro per voi. Come il gipeto, che mastica la carcassa ma non ha il corno diviso: sarà impuro per voi. Come la lepre, che mastica la carcassa ma non ha il corno diviso: sarà impura per voi. Come il maiale, che ha un corno diviso e una zampa quadrangolare, ma non mastica la carcassa: sarà impuro per voi. 8Non mangerete la loro carne e non toccherete le loro carcasse: saranno impure per voi.

Questi sono gli animali che dovete mangiare di tutti quelli che sono nelle acque: tutto ciò che ha pinne e squame nelle acque, sia nel mare che nei fiumi, lo dovete mangiare. Ma tutto ciò che non ha pinne e squame, sia nel mare che nei fiumi, di tutti gli animali che si muovono nelle acque e di tutti gli esseri viventi che sono in esse, lo troverete in abominio. Saranno per voi un abominio; non mangerete la loro carne e le loro carcasse saranno per voi un abominio. Tutto ciò che nelle acque non ha pinne o squame è in abominio per voi.

E questi sono gli uccelli che aborrirete; non li mangerete, perché sono un abominio: l'aquila, il falco pescatore e l'avvoltoio: il nibbio e ogni tipo di falco; ogni tipo di corvo; lo struzzo, il nibbio, il gabbiano e ogni tipo di falco; la civetta, il cormorano e il gufo; il cigno, il pellicano e il gipeto; la cicogna, ogni tipo di airone; l'upupa e il pipistrello.

Ogni insetto alato che cammina su quattro zampe è un abominio per voi. Ma di tutti gli insetti alati che camminano su quattro zampe, mangerete quelli che hanno le zampe sopra le zampe, per poter saltare sulla terra. Questi sono quelli che mangerete: ogni tipo di locusta, ogni tipo di solam, ogni tipo di hargol, ogni tipo di hagab. Ogni altro animale alato con quattro zampe è in abominio per voi.

Anche questi vi renderanno impuri: chiunque toccherà il loro corpo morto sarà impuro fino alla sera, e chiunque porterà via una parte del loro corpo morto si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera.

Ogni animale che ha un corno spaccato, ma che non ha le zampe e non mastica la carcassa, sarà impuro per voi; chiunque lo toccherà si renderà impuro. Dei quadrupedi, tutto ciò che cammina sulle piante dei piedi sarà impuro per voi; chiunque toccherà il loro cadavere sarà impuro fino alla sera; e chiunque porterà il loro cadavere si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera. Questi animali saranno impuri per voi.

Tra le bestiole che strisciano sulla terra, queste sono quelle che saranno impure per voi: la donnola, il topo e tutte le specie di lucertole; il toporagno, il camaleonte, la salamandra, la lucertola verde e la talpa. Queste sono le cose impure per voi tra gli esseri striscianti: chiunque le tocchi quando sono morte sarà impuro fino a sera. Tutto ciò su cui cadono i morti sarà impuro: un utensile di legno, una veste, una pelle, una tela di sacco, qualsiasi cosa usiate; la metterete nell'acqua e rimarrà impura fino alla sera, dopo di che sarà pulita. Se una parte di essa cade nel mezzo di un recipiente di terra, tutto ciò che si trova nel mezzo del recipiente sarà impuro e si romperà il recipiente. Ogni cibo preparato con l'acqua sarà contaminato; ogni bevanda usata, qualunque sia il recipiente in cui è contenuta, sarà contaminata. Ogni oggetto su cui cadrà qualcosa del loro corpo morto sarà contaminato; il forno e il recipiente con il suo coperchio saranno distrutti; saranno contaminati e li considererete tali. Ma le sorgenti e le cisterne, dove si formano le pozze d'acqua, rimarranno pure; ma chiunque toccherà il corpo morto sarà impuro. Se uno dei loro corpi morti cade sul seme che deve essere seminato, il seme rimarrà puro; ma se l'acqua è stata messa sul seme e uno dei loro corpi morti vi cade sopra, lo considererete impuro.

Se uno degli animali che mangiate muore, chiunque tocchi il suo cadavere sarà impuro fino a sera. Chi mangia del suo cadavere si laverà le vesti e sarà impuro fino a sera; chi trasporta il suo cadavere si laverà le vesti e sarà impuro fino a sera.

Ogni animale che striscia sulla terra è per voi un abominio; non lo mangerete. Non mangerete alcun animale che striscia sulla terra, sia che strisci sul ventre, sia che cammini su quattro piedi, sia che cammini su molti piedi, perché sono in abominio per voi.

Non rendetevi abominevoli con tutti questi esseri striscianti, non rendetevi impuri con essi; sarete contaminati da essi. Perché io sono Jahvé, il vostro Dio; voi vi santificherete e sarete santi, perché io sono santo; e non vi contaminerete con tutti i rettili che strisciano sulla terra. Perché io sono Yahweh, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto per essere il vostro Dio. Sarete santi, perché io sono santo". Questa è la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nell'acqua e ogni cosa che striscia sulla terra, perché tu possa distinguere tra ciò che è impuro e ciò che è pulito, tra gli animali che si possono mangiare e quelli che non si possono mangiare".

Deuteronomio 14, 3-21

Non mangerete nulla di abominevole. Questi sono gli animali che puoi mangiare: il bue, la pecora e la capra; il cervo, la gazzella e il daino; lo stambecco, l'antilope, il bue selvatico e la capra selvatica. Potrete mangiare qualsiasi animale che abbia un corno spaccato e una zampa biancastra e che mastichi la sua carcassa. Ma non mangerete quelli che masticano solo la carcassa o che hanno solo un corno spaccato e un piede a zampa d'elefante, come il cammello, la lepre e il coniglio, che masticano la carcassa ma non hanno un corno spaccato: saranno impuri per voi; e come il maiale, che ha un corno spaccato ma non mastica la carcassa: sarà impuro per voi. Non mangerete la loro carne e non toccherete le loro carcasse.

Questi sono gli animali che mangerete di tutti quelli che sono nelle acque: tutto ciò che ha pinne e squame lo mangerete; ma tutto ciò che non ha pinne e squame non lo mangerete: è impuro per voi. Puoi mangiare qualsiasi uccello pulito. Questi sono quelli che non potete mangiare: l'aquila, il falco pescatore e l'avvoltoio; il falco, il nibbio e ogni tipo di astore; ogni tipo di corvo; lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni tipo di sparviero; il gufo, l'ibis e la civetta; il pellicano, il cormorano e il loon; 18la cicogna e ogni tipo di airone; l'upupa e il pipistrello. 19Ogni insetto alato è impuro per voi e non può essere mangiato. Dovete mangiare ogni uccello pulito. Non potete mangiare alcun animale morto. Lo darai da mangiare al forestiero all'interno delle tue porte e non lo venderai allo straniero, perché tu sei un popolo santo a Jahvè tuo Dio. Non farai bollire un capretto nel latte di sua madre.

EMR 187.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Dove andiamo di preciso?», chiede Pietro.

«A dare la Pasqua a chi soffre. Volevo farlo da tempo. Non ho potuto. L’avrei fatto al ritorno in Galilea. Ora che ci obbligano a fare vie non scelte da noi, vado a benedire i poveri amici di Giona».

«Ma perderemo tempo! La Pasqua è prossima! Sempre ci sono ritardi per cause diverse». Un altro coro di lamenti si alza al cielo.

Non so come Gesù possa portare tanta pazienza… Dice, senza rimproverare nessuno: «Ve ne prego, non mi ostacolate! Comprendete il mio bisogno di amare e di essere amato. Non ho che questo conforto sulla Terra: l’amore e fare la volontà di Dio».

«E andiamo di qui? Non era più bello andarvi da Nazaret?».

«Se ve lo avessi proposto vi sareste ribellati. Nessuno mi crederà da queste parti… e lo faccio per voi che… avete paura».

«Paura? Ah! no! Siamo pronti a combattere per Te».

«Pregate il Signore di non mettervi alla prova. Io vi so rissosi, astiosi, con una smania di offendere chi mi offende, di mortificare il prossimo. Tutto questo lo so. Ma che siate coraggiosi non lo so. Per Me sarei andato anche solo e per la via comune, e nulla mi sarebbe accaduto perché non è l’ora. Ma ho pietà di voi. Ma ho ubbidienza a mia Madre e, sì, anche questo, ma non voglio disgustare il fariseo Simone. Io non li disgusterò. Ma loro saranno disgusto a Me».

«E di qui dove si passa? Non sono pratico di queste zone», dice Tommaso.

«Raggiungiamo il Thabor, lo costeggiamo in parte e passando presso Endor andiamo a Naim; da qui nella piana di Esdrelon. Non temete!… Doras, figlio di Doras, e Giocana sono già a Gerusalemme».

Annotazione

Obbedisco a mia Madre seguendo le sue raccomandazioni in EMV 180.

Non voglio ferire il fariseo Simon, che le ha dato il suo consiglio in EMV 182.

EMR 188.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ora domanderemo dove era il luogo della maga», dice Gesù. E ferma una donna che torna con le anfore dalla fontana.

Questa lo guarda curiosamente, poi risponde sgarbata:

«Non so. Ho ben altre cose, più importanti, io, di queste fole!», e lo pianta in asso.

Gesù si rivolge ad un vecchietto che intaglia un pezzo di legno.

«La maga?… Saul?… E chi se ne occupa più? Però, aspetta… C’è uno che ha studiato e forse saprà… Vieni».

E il vecchietto arranca su per una vietta sassosa fino ad una casa molto misera e molto sciatta. «Sta qui. Ora entro e lo chiamo».

Pietro, accennando a del pollame che razzola in un cortiletto sudicio, dice: «Questo uomo non è israelita». Ma non dice altro, perché torna il vecchietto seguito da un uomo guercio, sporco e disordinato, come tutto quanto è della sua casa.

Dettaglio

Giuda vuole sapere della pizia che parlò al re Saul nell'Antico Testamento. Vengono portati in una casa.