EMR 149.1
Note della parola chiave
Luoghi - Valle di Hinnom o Valle dei Morti
Comfort di lettura
EMR 186.3 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
«Non è Gamala, quella?», chiede lo Zelote.
«Sì, è Gamala. La conosci?», dice Gesù.
«Vi fui fuggiasco in una notte molto lontana. Poi venne la lebbra e non uscii più dai sepolcri».
«Fin qui fosti inseguito?», chiede Pietro.
«Venivo dalla Siria, dove ero andato cercando protezione.
Ma mi scoprirono e solo la fuga in queste terre mi risparmiò la cattura. Dopo sono sceso lentamente, e sempre minacciato, sino al deserto di Tecua e da lì, lebbroso ormai, alla valle dei Morti. La lebbra mi salvava dai nemici…».
«Pagani questi, vero?», domanda l’Iscariota.
«Quasi tutti. Pochi ebrei per i traffici, e poi una mescolanza di credenze, o di non credenze affatto. Però non furono malvagi col fuggiasco».
«Luoghi da banditi! Che gole!», esclamano in molti.
«Sì. Ma, credetelo, banditi ve ne sono di più dall’altro lato» dice Giovanni, ancora impressionato dalla cattura del Battista.
«Dall’altro lato vi sono banditi anche fra quelli che hanno nome di giusti», termina suo fratello.
EMR 199.3-4 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Fino alle vicinanze di Gerusalemme stanno tutti uniti. Poi si separano, andando l’Iscariota per conto suo, entrando in città probabilmente da quella porta che è verso la torre Antonia; mentre Tommaso, con Filippo e Natanaele, fanno ancora qualche decina di metri con Gesù e i compagni e poi entrano in città dal sobborgo di Ofel, insieme a Maria e al bambino.
199.4
«E ora andiamo da questi infelici!», dice Gesù e volgendo le spalle alla città va verso un luogo desolato, situato sulle pendici di un colle roccioso che è fra le due strade che da Gerico portano a Gerusalemme. Uno strano luogo fatto come a gradinate, dopo la prima salita sulla quale si inerpica un sentiero, di modo che il primo balzo è sopraelevato a picco per almeno tre metri sul sentiero, e così il secondo. Arido, morto… Tristissimo.
«Maestro», grida Simone lo Zelote, «sono qui. Fermati che ti insegno la via…»; e lo Zelote, che si era addossato alla roccia per avere un poco d’ombra, viene avanti e conduce Gesù per un sentiero a gradini diretto verso il Getsemani, ma separato da questo dalla strada che dal monte Uliveto va a Betania.
«Eccoci. Fra i sepolcri di Siloan io vissi, e qui ci sono i miei amici. Parte di essi. Gli altri sono a Ben Innom, ma non possono venire… Dovrebbero traversare la strada e sarebbero visti».
«Andremo anche da loro».
«Grazie! Per loro e per me».
EMR 199.5 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
«Ed ora andiamo a Ben Hinnom», dice Gesù.
(...)
Passano il Cedron, costeggiano il lato sud del monte Tofêt e entrano nella valletta tutta sparsa di sepolcri e di lordure, senza un albero, senza uno schermo al sole, che su questo lato meridionale si abbatte con tutti i suoi fuochi e arroventa il pietrame di questi nuovi scaglioni d’inferno, alla base dei quali fumano incendi puteolenti che aumentano il calore. E dentro a questi sepolcri, simili a forni crematori, vi sono dei poveri corpi che si consumano… Siloan sarà brutto nell’inverno, umido come è, e volto quasi a settentrione. Ma questo deve essere tremendo in estate…
Annotazione
Esso [il sole] irrompe e brucia le pietre di queste nuove terrazze dell'inferno, alla cui base divampano fuochi pestilenziali che aumentano ancora di più il calore. È nella Valle di Hinnom, altrimenti nota come Gehenna, che vengono bruciati i rifiuti di Gerusalemme.