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Note della parola chiave

Simone di Cafarnao (fariseo)

Comfort di lettura

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EMR 181.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Un’alba chiara imperla il lago e fascia i colli di una nebbia leggera come velo di mussola da cui appaiono, ingentiliti, ulivi e noci, e case e dossi dei paesi del lago. Le barche scivolano quiete e silenziose, dirette verso Cafarnao. Ma ad un certo punto Pietro piega la barra del timone così rudemente che la barca si inchina da un lato.

«Che fai?», chiede Andrea.

«C’è la barca di un gufo. Esce ora da Cafarnao. Ho buoni occhi e, da ieri sera, fiuto di segugio. Non voglio che ci vedano. Torno al fiume. Andremo a piedi».

Anche l’altra barca ha seguito la manovra, ma Giacomo, che regge il timone, chiede a Pietro: «Perché fai questo?».

«Te lo dirò. Vienimi dietro».

Gesù, che è seduto a poppa, si riscuote quando è quasi all’altezza del Giordano. «Ma che fai, Simone?», chiede.

«Si scende qui. C’è uno sciacallo in giro. Non si può andare a Cafarnao oggi. Prima vado io a sentire un poco. Io con Simone e Natanaele. Tre degne persone contro tre indegne persone… se pure le indegne non saranno di più».

«Non vedere insidie da tutte le parti, ora! Quella non è la barca di Simone il fariseo?».

«È proprio quella».

«Non c’era alla cattura di Giovanni».

«Non so niente io».

«È sempre rispettoso verso di Me».

«Non so niente io».

«Mi fai parere vile».

«Non so niente io».

Per quanto Gesù non abbia voglia di ridere, deve sorridere per la santa cocciutaggine di Pietro.

«Ma a Cafarnao dovremo pure andare. Se non oggi, più tardi…».

«Ti ho detto che vado prima io e sento e… all’occorrenza… farò anche questa… sarà una grossa spina da inghiottire… ma lo farò per amore di Te… Andrò… andrò dal centurione a chiedere protezione…».

«Ma no! Non occorre!».

La barca si arresta sulla spiaggetta deserta, opposta a Betsaida. Scendono tutti.

«Venite voi due. Vieni anche te, Filippo. Voi giovani state qui. Faremo presto».

Il neo discepolo Elia prega: «Vieni in casa mia, Maestro. Ne sarei tanto felice di ospitarti…».

«Vengo. Simone, mi raggiungerai alla casa di Elia. Addio, Simone. Va’. Ma sii buono, prudente e misericordioso. Vieni, che ti baci e benedica».

Pietro non assicura di essere né buono, né paziente, né misericordioso. Tace e scambia il bacio col suo Maestro. Anche lo Zelote, Bartolomeo e Filippo scambiano il bacio di addio e le due comitive si separano andando in opposta direzione.

Dettaglio

È il giorno successivo all'arresto di Giovanni Battista.

Annotazione

- Vedo una barca di gufi! Sta lasciando Cafarnao. Devono essere a 3 o 4 km da Cafarnao e Pietro riconosce la barca di uno dei farisei.

Gesù, che era seduto a poppa, si sveglia quando è quasi al livello del Giordano. Poppa o parte posteriore di una barca. Questo è il suo posto "abituale", come si vede in EMV 448,3 e EMV 185,2).

Elia, il nuovo discepolo, chiede l'elemosina: si tratta di un nuovo discepolo, incontrato inEMV 179.

I due gruppi si separano in direzioni opposte. Pietro, con Simone lo Zelota, Filippo e Bartolomeo, si dirige lungo la costa a sud-ovest verso Cafarnao, mentre il gruppo di Gesù sale a nord per raggiungere il sentiero che porta a Corozain.

EMR 182.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il ritorno di Pietro avviene solo al mattino di poi. Ed è più calmo della partenza, perché Pietro non ha trovato che buona accoglienza in Cafarnao e la città ripulita da Eli e Gioacchino.

«Devono essere loro quelli del complotto. Perché io ho chiesto ad amici quando se ne sono andati, e ho capito che non erano più tornati dopo essere stati dal Battista come penitenti. E credo che non torneranno tanto presto, ora che ho detto che erano presenti all’arresto… C’è subbuglio per questo arresto del Battista… E mi studierò di farlo sapere anche alle zanzare… È l’arma più buona per noi. Ho incontrato anche il fariseo Simone e… Ma se è come mi è apparso mi sembra ben disposto. Mi ha detto: “Consiglia il Maestro a non seguire il Giordano nella valle occidentale. È più sicura l’altra parte”, ha detto marcando le parole. E ha finito: “Io non ti ho visto. Io non ti ho parlato. Ricordalo. E regolati per il bene mio, tuo e di tutti. Di’ al Maestro che gli sono amico”, e guardava in su come parlasse al vento. Sempre, anche nel fare cose buone, sono falsi e… e, dirò, strani, per non avere rimprovero da Te. Però… eh! però sono andato a dare una toccatina al centurione. Così… dicendo: “Sta bene il tuo servo?”; e avutane conferma ho detto: “Meno male! Guarda di tenerlo sano, perché l’insidia è sul Maestro. Il Battista è già preso…”; e il romano ha capito a volo. Furbo l’uomo! Ha risposto: “Dove è un’insegna sarà una guardia su Lui, e vi sarà chi ricorda agli israeliti che sotto il segno di Roma non è permesso il complotto, pena la morte o la galera”. Sono pagani… ma lo avrei baciato. Mi piace la gente che capisce e che fa! Possiamo andare allora».

«Andiamo. Ma non occorreva tutto questo», dice Gesù.

«Occorreva, occorreva!».

Gesù si accomiata dalla famiglia ospitale e anche dal neodiscepolo, al quale deve avere dato istruzioni.

Dettaglio

Pietro si recò a Cafarnao e chiese informazioni sul tradimento di Giovanni Battista.

Annotazione

Pietro arrivò solo il mattino seguente. Era più tranquillo rispetto alla partenza, perché aveva trovato a Cafarnao un'accoglienza calorosa e la città si era liberata di Eli e Gioacchino. Questi erano i due farisei di Cafarnao maggiormente sospettati di aver organizzato l'arresto del Battista (cfr. EMV 180,9).

Ho incontrato anche il fariseo Simone e... Ma se è come mi è apparso, sembra ben disposto. Fu questo fariseo a organizzare il banchetto in cui Maria Maddalena pianse ai piedi di Gesù (cfr. EMV 236,1).

Mi disse, enfatizzando le parole: "Consiglia al Maestro di non passare lungo il lato occidentale del Giordano. L'altro lato è più sicuro". "Gesù cita questo" consiglio" in EMV 187,3.

Tuttavia, sono andato a fare una visitina al centurione. Così Pietro riuscì a superare il suo pregiudizio nei confronti dei Gentili, come aveva previsto per amore di Gesù, in EMV 181,1.

"Ovunque ci sia un'insegna romana, sarà una salvaguardia per lui, e ci sarà qualcuno che ricorderà ai Giudei che, sotto le insegne romane, non è permesso complottare senza esporsi alla morte o alla galera". "Sotto la Pax Romana, gli esempi di congiurati messi a morte non erano rari.

EMR 187.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Dove andiamo di preciso?», chiede Pietro.

«A dare la Pasqua a chi soffre. Volevo farlo da tempo. Non ho potuto. L’avrei fatto al ritorno in Galilea. Ora che ci obbligano a fare vie non scelte da noi, vado a benedire i poveri amici di Giona».

«Ma perderemo tempo! La Pasqua è prossima! Sempre ci sono ritardi per cause diverse». Un altro coro di lamenti si alza al cielo.

Non so come Gesù possa portare tanta pazienza… Dice, senza rimproverare nessuno: «Ve ne prego, non mi ostacolate! Comprendete il mio bisogno di amare e di essere amato. Non ho che questo conforto sulla Terra: l’amore e fare la volontà di Dio».

«E andiamo di qui? Non era più bello andarvi da Nazaret?».

«Se ve lo avessi proposto vi sareste ribellati. Nessuno mi crederà da queste parti… e lo faccio per voi che… avete paura».

«Paura? Ah! no! Siamo pronti a combattere per Te».

«Pregate il Signore di non mettervi alla prova. Io vi so rissosi, astiosi, con una smania di offendere chi mi offende, di mortificare il prossimo. Tutto questo lo so. Ma che siate coraggiosi non lo so. Per Me sarei andato anche solo e per la via comune, e nulla mi sarebbe accaduto perché non è l’ora. Ma ho pietà di voi. Ma ho ubbidienza a mia Madre e, sì, anche questo, ma non voglio disgustare il fariseo Simone. Io non li disgusterò. Ma loro saranno disgusto a Me».

«E di qui dove si passa? Non sono pratico di queste zone», dice Tommaso.

«Raggiungiamo il Thabor, lo costeggiamo in parte e passando presso Endor andiamo a Naim; da qui nella piana di Esdrelon. Non temete!… Doras, figlio di Doras, e Giocana sono già a Gerusalemme».

Annotazione

Obbedisco a mia Madre seguendo le sue raccomandazioni in EMV 180.

Non voglio ferire il fariseo Simon, che le ha dato il suo consiglio in EMV 182.

EMR 198.11 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

…È notte fatta quando Gesù può parlare in pace con la Madre. Sono saliti sulla terrazza e, seduti su un sedile, l’uno presso l’altra, con la mano nella mano, si parlano e si ascoltano.

Prima è Gesù che narra le cose avvenute. Poi è Maria che dice: «Figlio, dopo la tua partenza, subito dopo, è venuta da me una donna… Ti cercava. Una grande miseria. E una grande redenzione. Ma questa creatura ha bisogno del tuo perdono per essere tenace nella sua risoluzione. L’ho affidata a Susanna dicendo che era una tua guarita. È vero. L’avrei potuta tenere con me se la nostra casa non fosse un mare ormai, dove tutti fanno vela… e molti con malvagi intenti. E la donna ha ribrezzo del mondo, ormai. Vuoi sapere chi è?».

«Un’anima è. Ma dimmi il nome, perché Io la possa accogliere senza errore».

«Aglae è. La romana, mima e peccatrice, che Tu hai cominciato a salvare ad Ebron, che ti ha cercato e trovato all’Acqua Speciosa, che per la sua rinata onestà ha già sofferto. Quanto!… Mi ha detto tutto… Che orrore!…».

«Il suo peccato?».

«Questo e… direi più ancora: che orrore è il mondo! Oh! Figlio mio! Diffida dei farisei di Cafarnao! Di questa infelice si volevano servire per nuocerti. Anche di questa…».

«Lo so, Madre… Dove è Aglae?».

«Giungerà con Susanna avanti la Pasqua».

«Va bene. Io le parlerò. Sarò qui ogni sera e, meno quella pasquale che consacrerò alla famiglia, l’attenderò. Non hai che da trattenerla, se viene. È una grande redenzione, lo hai detto. E così spontanea! In verità ti dico che in pochi cuori il mio seme attecchì con la forza con cui attecchì su questo terreno infelice. E dopo ne aiutò la crescita, fino a completa formazione, Andrea».

«Me lo ha detto».

«Madre, che hai provato avvicinando quella rovina?».

«Ribrezzo e gioia. Mi pareva di essere sull’orlo di un abisso d’inferno, ma insieme mi sentivo trasportare nell’azzurro. Come sei Dio, mio Gesù, quando compi di questi miracoli!».

Restano zitti, sotto le stelle luminosissime e nel biancore di un quarto di luna già tendente ad essere piena. Zitti, amandosi e riposandosi l’uno nell’amore dell’altra.