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Note della parola chiave

Sofferenza e dolore della Vergine Maria

Tema: La Vergine Maria nella vita pubblica di Cristo · Pagina 5 di 8

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EMR 57.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Giungono a casa così. E sulla soglia è già Maria, avvisata da un ragazzetto premuroso.

«Figlio mio!».

«Mamma!».

I due sono uno fra le braccia dell’altra. Maria, molto più bassa di Gesù, ha il capo appoggiato sul sommo del petto del Figlio, chiusa fra il cerchio delle sue braccia. Egli la bacia sui capelli biondi. Entrano in casa.

I discepoli, Giuda compreso, restano fuori, per lasciare liberi i due nelle loro prime espansioni.

«Gesù! Figlio mio!». La voce di Maria è trepida come quella di chi ha le lacrime in gola.

«Perché, Mamma, così?».

«O Figlio! Mi hanno detto… Nel Tempio c’erano dei galilei, dei nazareni, quel giorno… Sono tornati… e hanno raccontato… O Figlio!…».

«Ma tu lo vedi, Mamma! Io sto bene. Nessun male m’è venuto. Solo è venuta gloria a Dio nella sua Casa».

«Sì. Lo so, Figlio del mio cuore. So che è stato come lo squillo che evoca i dormienti. E per la gloria di Dio io ne sono felice… felice che questo mio popolo si svegli a Dio… Io non ti rimprovero… io non ti ostacolo… ti comprendo… e… e son felice… ma ti ho generato, io, Figlio mio!…».

Maria sta ancora fra il cerchio delle braccia di Gesù ed ha parlato tenendo le manine aperte e appoggiate sul petto del Figlio, colla testa alzata verso di Lui, l’occhio più lucido per il pianto che è pronto a scendere, e ora tace, riappoggiando la testa sul petto di Lui. Pare una tortorina grigia, così vestita di bigiognolo come è, fra il riparo di due forti ali di candore, perché Gesù è ancora col suo abito e manto bianco.

«Mamma! Povera Mamma! Cara Mamma!…». Gesù la bacia ancora.

Dettaglio

Gesù e i suoi discepoli arrivano a Nazareth e si recano a casa della Sacra Famiglia.

EMR 70.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Io e la Madre siamo le Ostie eccelse. Raggiungerci è difficile, impossibile anzi, perché il nostro sacrificio fu di una asprezza totale. Ma il mio Giovanni! È l’ostia imitabile da tutte le classi di miei amatori: vergine, martire, confessore, evangelizzatore, servo di Dio e della Madre di Dio, attivo e contemplativo, ha un esempio per tutti. È colui che ama.

EMR 80.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Qui ho sentito nostalgia della Mamma lontana, qui ho sentito bisogno delle sue cure sulla mia fralezza umana, qui ho sentito rinnovarsi il dolore di essermi staccato dall’Unica che mi amasse perfettamente, qui ho presentito il dolore che mi è serbato e il dolore del suo dolore, povera Mamma, che non avrà più lacrime, tante ne dovrà spargere per il suo Figlio e per opera degli uomini.

Dettaglio

Gesù parla della sua tentazione nel deserto.

EMR 80.11

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

prego: non dite alla Madre la durezza che fu opposta all’amore del suo Figlio. Ne soffrirebbe troppo.

Soffrirà per questa crudeltà dell’uomo tanto, tanto, tanto… ma non presentiamole il calice sin da ora. Sarà tanto amaro, quando le sarà dato! Così amaro che, come un tossico, le scenderà serpendo nelle viscere sante e nelle vene e gliele morderà, le gelerà il cuore. Oh! non dite alla Madre mia che Betlem ed Ebron mi hanno respinto come un cane! Pietà per Lei! Tu, Simone, sei vecchio e buono, sei spirito di riflessione e non parlerai, lo so. Tu, Giuda, sei giudeo e non parlerai per orgoglio regionale. Ma tu, Giovanni, tu, galileo e giovane, non cadere in peccato di orgoglio, di critica, di crudeltà. Taci. Più tardi… più tardi agli altri dirai quanto ora ti prego tacere. Anche agli altri. Vi è già tanto da dire su quanto è del Cristo. Perché unirvi ciò che è di Satana contro il Cristo? Amici, mi promettete tutto ciò?».

«Oh! Maestro! Sì che te lo promettiamo! Sta’ sicuro!».

«Grazie. Andiamo sino a quella piccola oasi. Là vi è una sorgiva, una cisterna piena di fresche acque e ombra e verzura. La strada verso il fiume la lambe. Potremo trovare cibo e ristoro fino a sera. Al chiaro delle stelle raggiungeremo il fiume, il guado. E attenderemo Giuseppe o ci uniremo a lui se già è tornato. Andiamo».

E si incamminano mentre il primo roseo in cielo, al limite d’oriente, dice che un nuovo giorno sorge.

Dettaglio

Gesù chiede agli apostoli, dopo essere stato a Betlemme, a Kerioth e sul Monte della Tentazione: