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EMR 61.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù ordina ai discepoli: «Fate che i poveri vengano avanti. Per loro ho ricca offerta di uno che ad essi si raccomanda per ottenere perdono da Dio».

Vengono avanti tre vecchietti cenciosi, due ciechi e un rattratto, e poi una vedova con sette bambini macilenti.

Gesù li guarda fisso uno per uno, sorride alla vedova e specie agli orfanelli. Anzi ordina a Giovanni: «Costoro siano messi là, nell’orto. Voglio parlare con essi». Ma diviene severo, e con l’occhio fiammeggiante, quando a Lui si presenta un vecchietto. Però non dice nulla, per il momento.

Chiama Pietro e si fa dare la borsa ricevuta poco avanti ed un’altra piena di monetine minori, oboli diversi raccolti fra i buoni. Rovescia tutto sulla panchina che è presso al pozzo, conta e divide. Fa sei parti. Una molto grossa, tutta di monete d’argento, e cinque minori per mole e con molto bronzo e solo qualche grossa moneta. Chiama poi i poverelli malati e chiede: «Non avete nulla da dirmi?».

I ciechi tacciono, il rattratto dice: «Che Colui da cui Tu vieni ti protegga». Nulla di più.

Gesù gli pone nella mano sana l’obolo.

L’uomo dice: «Te ne compensi Dio. Ma, più di questo, ecco, io da Te vorrei guarigione».

«Non l’hai chiesta».

«Sono povero, un verme che i grandi calpestano, non osavo sperare Tu avessi pietà del mendico».

«Io sono la Pietà che si curva su ogni miseria che mi chiama. Non ricuso nessuno. Non chiedo che amore e fede per dire: ti ascolto».

«Oh! Signore mio! Io credo e ti amo! Salvami, allora! Guarisci il tuo servo!».

Gesù pone la sua mano sul dorso curvato, la fa scorrere come per carezza e dice: «Voglio tu sia sanato».

L’uomo si raddrizza, agile e integro, con benedizioni infinite.

Dettaglio

Guarire un gobbo.

EMR 61.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Io sono la Pietà che si curva su ogni miseria che mi chiama. Non ricuso nessuno. Non chiedo che amore e fede per dire: ti ascolto.

Dettaglio

Gesù parlò a un gobbo che sperava in un miracolo ma non osava chiederlo.

EMR 61.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

61.4 Gesù dà l’obolo ai ciechi e attende un attimo a congedarli… poi li lascia andare.

Chiama i vecchi. Fa al primo l’elemosina e lo conforta e aiuta a porre nella cintura le monete.

Si interessa pietoso alle sventure del secondo, che gli racconta la malattia di una figlia: «Non ho che lei! E ora mi muore. Che sarà di me? Oh? se Tu venissi! Lei non può, non si regge. Vorrebbe… ma non può. Maestro, Signore, Gesù, pietà di noi!».

«Dove stai, padre?».

«A Corazim. Chiedi di Isacco di Giona, detto l’Adulto. Verrai proprio? Non ti dimenticherai della mia sventura? E me la guarirai la figlia?».

«Puoi credere che Io la possa guarire?».

«Oh! se lo credo! Per questo te ne parlo».

«Va’ a casa, padre. Tua figlia sarà sull’uscio a salutarti».

«Ma è a letto e non può alzarsi da tre… Ah! ho compreso! Oh! grazie, Rabboni! Benedetto Te e Colui che ti ha mandato! Lode a Dio e al suo Messia!». Il vecchio va piangendo, arrancando il più lesto che può. Ma, quando è quasi fuor dall’orto, dice: «Maestro, ma verrai lo stesso nella mia povera casa? Isacco ti attende per baciarti i piedi, lavarteli col pianto e offrirti il pane dell’amore. Vieni, Gesù, dirò ai cittadini di Te».

«Verrò. Va’ in pace e sii felice».

Dettaglio

Guarigione della figlia di un vecchio, che non poteva più camminare. Il suo nome era Isacco di Jonas.

EMR 61.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

61.7 «Pietà, Signore! Questo mio figlio è muto per un demonio che lo vessa».

«E questo mio fratello è simile a bestia immonda, e si avvoltola nel fango e mangia escrementi. A questo lo porta un maligno spirito e, non volendo, fa cose immonde».

Gesù va verso il gruppo che lo implora. Alza le braccia e ordina: «Uscite da costoro. Lasciate a Dio le creature sue».

Fra urla e strepiti si guariscono i due infelici. Le donne che li conducevano si prostrano benedicendo.

«Andate alle case e siate riconoscenti a Dio. La pace a tutti. Andate».

La folla se ne va, commentando i fatti. I quattro discepoli si serrano al Maestro.

«Amici, in verità vi dico che in Israele sono tutti i peccati, e i demoni vi hanno messo dimora. Né sono uniche possessioni quelle che fanno mute le labbra e spingono a vivere da bruti, mangiando lordure. Ma le più vere e numerose sono quelle che fanno muti i cuori all’onestà e all’amore, e fanno dei cuori una sentina di vizi immondi. Oh! Padre mio!». Gesù si siede accasciato.

«Sei stanco, Maestro?».

«Non stanco, Giovanni mio. Ma desolato per lo stato dei cuori e per la poca volontà di emendarsi. Io sono venuto… ma l’uomo… l’uomo… Oh! Padre mio!…».

«Maestro, io ti amo, noi tutti ti amiamo…».

«Lo so. Ma tanto pochi siete… e il mio desiderio di salvare è tanto grande!».

Gesù ha abbracciato Giovanni e tiene il capo sul suo. È triste. Pietro, Andrea, Giacomo, attorno a Lui, lo guardano con amore e tristezza.

E la visione cessa così.

EMR 62

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù esce a pregare. La sua preghiera è molto fervente. Ma Pietro lo cerca e cominciano a parlare: Gesù ci sta dando una bella lezione sulla preghiera. Promette che insegnerà loro a pregare il Padre Nostro quando saranno istruiti.

Simone di Giona spiega poi che alcune persone erano venute da lui, ma lui le aveva mandate via. Gesù dice di essere venuto per tutti. Pietro teme che la sua gentilezza lo faccia ammalare, ma Cristo sarebbe felice se tutta l'umanità venisse a lui, e predice che il Figlio dell'uomo non avrà dove posare il capo.

Infine, il Maestro chiede da dove siano venuti quelli che lo cercano e dice ai suoi discepoli di rimanere a Cafarnao e di mandare le folle da lui, poi tornerà.