Vai al contenuto

Note della parola chiave

La morte

Pagina 1 di 5

Comfort di lettura

Aa

EMR 20.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non può credere che pace mi dà l’averla vicina. Penso che morire vedendola sia dolce come e più della più dolce ora di vita.

Dettaglio

Maria Valtorta parla di Maria e dice:

EMR 23.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Anche della morte non posso lamentarmi col Signore perché Egli, ne sia benedetto, mi ha colmata della sua benignità.

EMR 42.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Imparate, voi che piangete. E imparate voi che morite. Imparate voi, che vivete per morire. Cercate di meritare le parole che dissi a Giuseppe. Saranno la vostra pace nella lotta della morte. Imparate, voi che morite, a meritare d’aver Gesù vicino, a vostro conforto. E, se anche non l’avete meritato, osate ugualmente di chiamarmi vicino. Io verrò. Le mani piene di grazie e di conforti, il cuore pieno di perdono e d’amore, le labbra piene di parole di assoluzione e di incoraggiamento.

La morte perde ogni asprezza se avviene fra le mie braccia. Credetelo. Non posso abolire la morte, ma la rendo soave a chi muore fidando in Me.

Il Cristo l’ha detto per tutti voi, sulla sua Croce: “Signore, confido a Te lo spirito mio”. L’ha detto pensando, nella sua, alle vostre agonie, ai vostri terrori, ai vostri errori, ai vostri timori, ai vostri desideri di perdono. L’ha detto col cuore spaccato di strazio, prima che per la lanciata, e strazio spirituale più che fisico, perché le agonie di coloro che muoiono pensando a Lui fossero addolcite dal Signore e lo spirito passasse dalla morte alla Vita, dal dolore al gaudio, in eterno.

Dettaglio

Gesù ha appena mostrato la morte di Giuseppe e parla del dolore di Maria.

Parole chiave

EMR 59.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Pentitevi colla volontà ferma, che vi porti a mutare vita, a rientrare nella Legge del Signore. Il Regno dei Cieli vi aspetta. Domani.

Domani? vi chiedete. Oh! è sempre un domani sollecito l’ora di Dio, anche se viene al termine di una vita longeva come quella dei Patriarchi. L’eternità non ha per misura di tempo lo scorrere lento della clessidra. E quelle misure di tempo che voi chiamate giorni, mesi, anni, secoli, sono palpiti dello Spirito eterno che vi mantiene in vita. Ma voi eterni siete nello spirito vostro, e dovete, per lo spirito, tenere lo stesso metodo di misurazione del tempo che ha il Creatore vostro. Dire, dunque: “Domani sarà il giorno della mia morte”. Anzi, non morte per il fedele. Ma riposo di attesa, in attesa del Messia che apra le porte dei Cieli.