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Note della parola chiave

Espelli i demoni attraverso Beelzebul

Tema: La vita pubblica di Gesù Cristo nell'EMV

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EMR 201.2-3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ma non credo che vogliate fare un pellegrinaggio a tutti i luoghi noti d’Israele», dice ironico l’Iscariota che discute in un gruppo dove sono Maria d’Alfeo e Salome, oltre Andrea e Tommaso.

«Perché no? Chi lo vieta?», domanda Maria Cleofa.

«Ma io. Mia madre mi attende da tanto…».

«Ma vàcci da tua madre. Ti raggiungeremo poi», dice Salome, e pare che aggiunga mentalmente: «Nessuno si addolorerà per la tua assenza».

«No proprio! Io ci vado col Maestro. Già non c’è più la Madre, come era stabilito. E questo veramente non andava fatto, perché era stato promesso che ci sarebbe stata».

«Si è fermata a Betsur per una opera buona. Quella donna era ben infelice».

«Gesù la poteva guarire subito senza bisogno di farla tornare integra grado a grado. Non so perché ora non ami più fare strepitosi miracoli».

«Se così ha fatto, avrà le sue sante ragioni», dice calmo Andrea.

«Già! E così perde i proseliti.

210.2

La sosta a Gerusalemme! Che delusione! Più c’è bisogno di cose altisonanti e più Lui si rannicchia nell’ombra. Mi ero tanto ripromesso di vedere, di combattere…».

«Scusa la domanda… Ma cosa volevi vedere e chi volevi combattere?», chiede Tommaso.

«Che? Chi? Ma vedere le sue opere di miracolo e poi potere tenere testa a chi dice che è un falso profeta o un indemoniato. Perché questo si dice, capisci? Dicono che se Belzebù non lo sostiene Egli è un povero uomo. E dato che l’umore capriccioso di Belzebù è noto e si sa che egli si diletta di prendere e lasciare, come fa il leopardo con la preda, e che i fatti giustificano questo pensiero, mi inquieto a pensare che Egli non fa nulla. Bella figura che ci facciamo! Gli apostoli di un Maestro… tutto dottrina, questo è innegabile, ma non più altro». Il brusco arresto di Giuda dopo la parola «Maestro» fa pensare che la dovesse dire più grossa.

Le donne sono esterrefatte e Maria d’Alfeo, come parente di Gesù, dice chiaro: «Io non mi stupisco di questo, ma che Egli ti sopporti, ragazzo!».

Ma Andrea, il sempre mite Andrea, perde la pazienza e rosso, inviperito, molto simile al fratello una volta tanto, urla:

«Ma vattene! E non fare più brutte figure per causa del Maestro! E chi ti ha chiamato? Noi ci ha voluti. Ma te no. Hai dovuto insistere più volte perché ti accettasse. Ti sei imposto tu.

Non so chi mi tiene da riferire tutto agli altri…».

«Con voi non si può mai parlare. Hanno ragione di dirvi rissosi e ignoranti…».

«Ecco, veramente anche io non capisco proprio dove trovi l’errore nel Maestro. Io non sapevo di questi umori capricciosi del Demonio. Poveretto! Certo che deve essere strambo. Se era di intelligenza equilibrata non si ribellava a Dio. Ma ne prenderò nota», motteggia Tommaso per stornare la bufera che si avvicina.

«Non scherzare, ché io non scherzo. Puoi forse dire che a Gerusalemme si è fatto notare? Lo ha detto anche Lazzaro del resto…».

La risata di Tommaso è rimbombante. Poi, ancora ridendo, e già il suo riso ha disorientato l’Iscariota, dice: «Non ha fatto niente? Vallo a chiedere ai lebbrosi di Siloan e di Hinnom. Cioè: a Hinnom non ci trovi più nessuno, perché sono tutti guariti. Se tu non c’eri perché avevi fretta di andartene dagli… amici, e perciò non sai, ciò non toglie che le valli di Gerusalemme, e anche molte altre, risuonino degli osanna dei guariti», termina serio Tommaso.

210.3

E aggiunge severo: «Tu sei malato di bile, amico. Ed essa ti fa sentire amaro e vedere verde da per tutto. Deve essere una malattia ricorrente in te. E credi che è poco piacevole convivere con uno come te. Modificati. Io non andrò a dire niente a nessuno, e se queste buone donne mi vogliono ascoltare staranno zitte come me, e così farà Andrea. Ma tu modificati. Non ti credere deluso, perché non c’è delusione. Non necessario, perché il Maestro sa fare da Sé. Non volere essere tu il maestro del Maestro. Se Egli anche per quella povera donna di Elisa ha agito così, è segno che era bene fare così. Lascia che i serpenti fischino e sputino a loro piacere. Non ti prendere l’affanno di volere fare da sensale fra loro e Lui, e tanto meno non ti pensare di avvilirti a stare con Lui. Anche non guarisse più neppur di un raffreddore, sarebbe sempre potente. La sua parola è un continuo miracolo. E mettiti in pace. Non abbiamo dietro gli arcieri! Arriveremo, va’ là, arriveremo a convincere il mondo che Gesù è Gesù. E sta’ quieto anche, che se Maria ha promesso di venire da tua madre ci verrà. Noi intanto andiamo pellegrinando per queste belle contrade, è il nostro lavoro! E, sicuro! Facciamo contente anche le discepole andando a vedere la tomba di Abramo, il suo albero e poi la tomba di Jesse e… che altro avete detto?».

«Si dice che qui è il posto dove abitò Adamo e fu ucciso Abele…».

«Le solite leggende senza senso!…», brontola Giuda.

«Fra un secolo si dirà che è leggenda la grotta di Betlemme e tante altre cose!

Dettaglio

Giuda è di cattivo umore e critica l'atteggiamento di Gesù e il loro soggiorno a Gerusalemme. Parla di Beelzebul in 210,2.

Annotazione

Maria di Cleofa: Maria, figlia di Cleofa e moglie di Alfeo. A Nazareth c'erano diverse "Maria di Alfeo". Per renderle più precise, si ricorreva a un secondo legame di parentela o di affiliazione. Troviamo questa diversità nei racconti evangelici: Giuda, il fratello di Giacomo, Giuda, l'uomo (isch) di Kerioth.

Questa donna era molto infelice. Elise, la madre afflitta. Si veda il capitolo precedente.

Le valli di Gerusalemme e molte altre risuonano dei canti di lode di coloro che sono stati guariti. Cfr. EMV 199,3/5.

Accontentiamo le discepole andando a vedere la tomba di Abramo, il suo albero: la tomba dei patriarchi: la quercia di Mambré vicino a Ebron (Genesi 13,18). Nelle vicinanze, Abramo acquistò la grotta di Machpelah, dove seppellì sua moglie Sara (Genesi 23:19). Egli stesso vi fu sepolto (Genesi 25:8-9). Si vedano i testi biblici qui sotto.

La tomba di Jesse: a Hebron si onorano le tombe di Jesse, padre di Davide, e di sua nonna Ruth la Moabita, moglie di Boaz.

Si dice che questo sia il luogo in cui visse Adamo e in cui fu ucciso Abele ... Si tratta di tradizioni ebraiche (talvolta abbellite) a cui fanno eco i Padri della Chiesa (San Girolamo, Origene, Sant'Amboise, ecc.).