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Note del tema

Religione ebraica, caste, riti e feste al tempo di Cristo

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EMR 41.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gamaliele: «Dimmi, Gesù. La pace di cui parlano i Profeti come può sperarsi se a questo popolo verrà distruzione di guerra? Parla e da’ luce anche a me».

Gesù: «Non ricordi, maestro, cosa dissero coloro che furono presenti la notte della nascita del Cristo? Che le schiere angeliche cantarono: “Pace agli uomini di buona volontà”. Ma questo popolo non ha buona volontà e non avrà pace. Esso misconoscerà il suo Re, il Giusto, il Salvatore, perché lo spera re di umana potenza, mentre Egli è Re dello spirito. Esso non lo amerà, dato che il Cristo predicherà ciò che a questo popolo non piace. Il Cristo non debellerà i nemici coi loro cocchi e i loro cavalli, ma i nemici dell’anima, che piegano a possesso infernale il cuore dell’uomo creato per il Signore. E questa non è la vittoria che Israele si attende da Lui. Egli verrà, Gerusalemme, il tuo Re, cavalcando “l’asina e l’asinello”, ossia i giusti di Israele e i gentili. Ma l’asinello, Io ve lo dico, sarà a Lui più fedele e lo seguirà precedendo l’asina e crescerà nella via della Verità e della Vita. Israele per la sua mala volontà perderà la pace e soffrirà in sé, per dei secoli, ciò che farà soffrire al suo Re, che sarà da esso ridotto il Re di dolore di cui parla Isaia».

EMR 46.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

(...) vieni, allora, e vedi cosa è nella Casa di Dio. Vedi come anche i sacerdoti non ricusano di venire a transazioni fra lo spirito e la carne. Perché infine sono uomini e non angeli. Compi un miracolo spirituale. Io ti porto sul pinnacolo del Tempio e Tu trasfigurati in bellezza lassù, e poi chiama le coorti di angeli e di’ che facciano delle loro ali intrecciate pedana al tuo piede e ti calino così nel cortile principale. Che ti vedano e si ricordino che Dio è. Ogni tanto è necessario manifestarsi, perché l’uomo ha una memoria tanto labile, specie in ciò che è spirituale. Sai come gli angeli saranno beati di far riparo al tuo piede e scala a Te che scendi!».

«“Non tentare il Signore Iddio tuo”, è detto».

«Comprendi che anche la tua apparizione non muterebbe le cose, e il Tempio continuerebbe ad esser mercato e corruzione. La tua divina sapienza lo sa che i cuori dei ministri del Tempio sono un nido di vipere, che si sbranano e sbranano pur di predominare.

Dettaglio

Nel deserto, Satana tenta Cristo. Dopo avergli parlato della donna e avergli offerto di soddisfare la sua fame, lo tenta proponendogli di andare al Tempio.

EMR 48.7-8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Parla, parla ancora di Lui mentre andiamo. Dove è?».

«In una povera casa; devono essere persone a Lui amiche».

«Ma è povero?».

«Un operaio di Nazareth. Così ha detto».

«E come vive, ora, se non lavora più?».

«Non lo abbiamo chiesto. Forse lo sovvengono i parenti».

«Era meglio portare del pesce, del pane, frutta…, qualche cosa. Andiamo a interrogare un rabbi, perché è come e più di un rabbi, a mani vuote!… I nostri rabbini non vogliono così…».

«Ma Lui vuole. Non avevamo che venti denari fra me e Giacomo e glieli abbiamo offerti, come consuetudine ai rabbini. Non li voleva. Ma, poi che insistevamo, ha detto: “Dio ve li renda nelle benedizioni dei poveri. Venite con Me”, e subito li ha distribuiti a dei poverelli che Egli sapeva dove abitavano; e a noi che chiedevamo: “E per Te, Maestro, non serbi nulla?”, ha risposto: “La gioia di fare la volontà di Dio e di servire la sua gloria”. Noi abbiamo detto anche: “Tu ci chiami, Maestro. Ma noi siamo tutti poveri. Che ti dobbiamo portare?”. Ha risposto, con un sorriso che proprio fa gustare il Paradiso: “Un grande tesoro voglio da voi”; e noi: “Ma se nulla abbiamo?”; e Lui: “Un tesoro dai sette nomi, e che anche il più meschino può avere e il re più ricco può non possedere, lo avete e lo voglio. Uditene i nomi: carità, fede, buona volontà, retta intenzione, continenza, sincerità, spirito di sacrificio. Questo Io voglio da chi mi segue, questo solo, e in voi c’è. Dorme come seme sotto zolla invernale, ma il sole della mia primavera lo farà nascere in settemplice spiga”. Così ha detto».

«Ah! questo mi assicura che è il Rabbomi vero, il Messia promesso. Non è duro ai poveri, non chiede denaro… Basta per dirlo il Santo di Dio. Andiamo sicuri».

Dettaglio

Pietro chiede a Giovanni di parlargli del Messia.

EMR 49.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Molti fra voi mormorano: “Eppure qui è il Tempio!”. Non basta avere il Tempio e in quello andare a pregare Iddio. Il primo tempio è nel cuore di ogni uomo, e in quello va fatta preghiera santa. Ma santa non può essere se prima il cuore non si emenda e col cuore non si emendano i costumi, gli affetti, le norme di giustizia verso i poveri, verso i servi, verso i parenti, verso Dio.

EMR 50.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Difficile ciò che vi chiedo? No. Io non vi impongo i cento e cento e cento precetti dei rabbini. Io vi dico: seguite il Decalogo. La Legge è una e immutabile. Molti secoli sono passati dall’ora in cui essa fu data bella, pura, fresca, come creatura appena nata, come rosa appena aperta sullo stelo. Semplice, netta, dolce a seguirsi. Nei secoli le colpe e le tendenze l’hanno complicata con leggi e leggi minori, con pesi e restrizioni, con troppe penose clausole. Io vi riporto alla Legge così come l’Altissimo l’ha data. Ma, ve ne prego per vostro bene, ricevetela col cuor sincero dei veri israeliti di allora.

Voi mormorate, più in cuor vostro che col labbro, che la colpa, più che in voi, umili, è in alto. Lo so. Nel Deuteronomio è detto tutto quanto va fatto, né era necessario di più. Ma non giudicate chi fece, per gli altri, non per sé. Voi fate ciò che Dio dice. E sopra tutto sforzatevi ad esser perfetti nei due precetti principali. Se amerete Dio con tutto voi stessi, non peccherete, perché il peccato è dolore dato a Dio. Chi ama non vuol dare dolore. Se amerete il prossimo come voi stessi, non sarete che figli rispettosi per i genitori, sposi fedeli ai consorti, uomini onesti nei commerci, senza violenze per i nemici, senza menzogna nel deporre, senza invidia verso chi ha, senza fomite di lussuria verso l’altrui donna. Non volendo fare agli altri ciò che non vorreste fatto a voi, non ruberete, non ammazzerete, non calunnierete, non entrerete come cuculi nel nido altrui.

Ma anzi Io vi dico: “Spingete alla perfezione la vostra ubbidienza ai due precetti d’amore: amate anche i vostri nemici”.

Oh! come vi amerà l’Altissimo che tanto ama l’uomo, divenuto a Lui nemico per la colpa d’origine e per i peccati individuali, da mandare ad esso il Redentore, l’Agnello che è il Figlio suo, Io che vi parlo, il Messia promesso per redimervi da ogni colpa, se voi saprete amare come Lui.

Amate. L’amore vi sia scala per cui, angeli divenuti, salirete, come vide Giacobbe, sino al Cielo, udendo il Padre dire, a tutti e a ognuno: “Io sarò tuo protettore dovunque andrai e ti ricondurrò a questo paese: al Cielo, al Regno eterno”.

La pace a voi».

Parole chiave

EMR 50.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Parti domani, Maestro?».

«Domani all’alba, se non ti rincresce».

«Rincrescere che Tu vada, sì. Ma rincrescermi l’ora, no. È anzi propizia».

«Pescherai?».

«Questa notte a prima luna».

«Hai fatto bene, Simon Pietro, a non pescare la notte scorsa. Ancor non era finito il sabato. Nehemia, nelle sue riforme, volle[2] che in Giuda fosse rispettato il sabato. Anche ora troppa gente di sabato pigia agli strettoi, porta fasci, carica vino e frutta, e vende e compra pesci e agnelli. Avete sei giorni per questo. Il sabato è del Signore. Solo una cosa potete fare di sabato: bontà al prossimo vostro. Ma il lucro deve essere assolutamente escluso da questo aiuto. Chi viola per lucro il sabato non può aver che castigo da Dio. Fa utile? Lo sconterà con perdite negli altri sei giorni. Non fa utile? Ha faticato invano il corpo, non concedendogli quel riposo che l’Intelligenza ha stabilito per esso, alterandosi con ira lo spirito per aver inutilmente faticato, giungendo a imprecare. Mentre il giorno di Dio va passato col cuore unito a Dio in dolce preghiera d’amore. Bisogna esser fedeli in tutto».

«Ma… gli scribi e i dottori, che tanto sono severi con noi…, non lavorano in sabato, non dànno neppure un pane al prossimo per non fare la fatica di porgerlo… ma l’usura la fanno anche in sabato. Perché non è lavoro materiale, si può fare usura in sabato?».

«No. Mai. Né in sabato né in altro giorno. Chi fa usura è disonesto e crudele».

«Gli scribi e i farisei, allora…».

«Simone, non giudicare. Tu non fare».

«Ma ho occhi per vedere…».

«Vi è il male solo da vedere, Simone?».

«No, Maestro».

«E allora perché guardare solo il male?».

«Hai ragione, Maestro».

Dettaglio

Contestualizzazione: Pietro parla al Maestro e quest'ultimo viene a parlare del sabato.

EMR 51.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Che hai in quella sacca?».

«La veste che tua Madre ti manda. Gran festa, domani. Ella pensa che il suo Gesù ne abbia bisogno per non sfigurare fra gli invitati. Ha filato indefessa dalle prime luci alle estreme, ogni giorno, per prepararti questa veste. Ma non ha ultimato il mantello. Ancor ne mancano le frange. Ne è tutta desolata».

«Non occorre. Andrò con questo, e quello serberò per Gerusalemme. Il Tempio è più ancora di una festa di nozze».

«Ella ne sarà felice».

«Se volete essere all’alba sulla via di Cana, vi conviene partire subito. La luna sorge e sarà buona la traversata», dice Pietro.

«Andiamo, allora. Vieni, Giovanni. Ti porto con Me. Simon Pietro, Giacomo, Andrea, addio. Vi attendo la sera di sabato a Cafarnao. Addio, donna. Pace a te e alla tua casa».

Escono Gesù con Giuda e Giovanni. Pietro li segue sino a riva e aiuta l’operazione di partenza della barca.

E la visione ha fine.

Dettaglio

Giuda si presentò a Gesù durante le nozze di Cana e chiese:

EMR 52.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Osservo una cosa. Meno le rispettive madri degli sposi e meno Maria, nessuna donna siede a quel tavolo. Tutte le donne sono, e fanno baccano per cento, all’altra tavola contro la parete, e vengono servite dopo che sono stati serviti gli sposi e gli ospiti di riguardo. Gesù è presso il padrone di casa ed ha di fronte Maria, la quale siede a fianco della sposa.

Dettaglio

Alle nozze di Cana, Maria scrive:

EMR 53

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù, Giacomo, Giovanni, Andrea, Pietro, Filippo e Bartolomeo si recano al Tempio. Ma è una vera e propria fiera, dove i mercanti del Tempio sono usurai dei più poveri. Una coppia di anziani viene maltrattata da un negoziante e Gesù dice loro che il loro comportamento non è corretto: il negoziante deve dare loro un agnello migliore. L'uomo non ascolta e Gesù, di fronte a tutto il trambusto del Tempio, diventa terribile. Costruisce una frusta e rovescia i tavoli e il denaro su di essi. Arrivano i sacerdoti e gli chiedono chi sia e perché stia facendo questo. Gesù risponde che lui è Colui che può e che se il vero Tempio viene distrutto, lui lo farà risorgere. Promette che lo conosceranno e che conosceranno la sua provenienza. Poi il Maestro tiene un discorso nel Tempio, ricordando le parole del Deuteronomio. Ci ricorda che dobbiamo essere giusti con i poveri e che i sacerdoti devono avere come ricchezza la purezza e la carità, non la ricchezza puramente materiale. Dio Padre è la loro eredità. Infine, invita tutti a seguirlo, perché è giunta l'ora della grazia.