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Note della parola chiave

Estratti dall'edizione del 1985

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Comfort di lettura

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EMR 41.10

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Quello che le volevo dire all’inizio è questa cosa.

Lei oggi mi diceva come avevo potuto sapere i nomi di Hillel e Gamaliele e quello di Sciammai.

È la voce che io chiamo «seconda voce» quella che mi dice queste cose. Una voce ancor meno sensibile di quella del mio Gesù e degli altri che dettano. Queste sono voci, gliel’ho detto e glielo ripeto, che il mio udito spirituale percepisce uguali a voci umane. Le sento dolci o irate, forti o leggere, ridenti o meste. Come uno parlasse proprio vicino a me. Mentre questa «seconda voce» è come una luce, una intuizione che parla nel mio spirito. «Nel», non «al» mio spirito. È una indicazione.

Così, mentre io mi avvicinavo al gruppo dei disputanti e non sapevo chi era quell’illustre personaggio che a fianco di un vecchio disputava con tanto calore, questo «che» interno mi disse: «Gamaliele - Hillel». Sì. Prima Gamaliel e poi Hillel. Non ho dubbi. Mentre pensavo chi erano costoro, questo indicatore interno mi indicò il terzo antipatico individuo proprio mentre Gamaliel lo chiamava a nome. E così ho potuto sapere chi era costui dal farisaico aspetto.

Dettaglio

Maria vede la scena della Resurrezione finale (resurrezione della carne), che cita alla fine del paragrafo. Spiega l'intervento del suo consigliere interiore in questa visione, così come nella visione del dialogo di Gesù con i dottori quando aveva dodici anni. Poiché una parte di questo testo è stata eliminata nella nuova edizione, è stata riscritta qui.