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Note del tema

Luoghi del Vangelo come mi è stato rivelato

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EMR 183.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il gruppo cammina, in silenzio adesso. La strada, da maestra, si fa cittadina, con una pavimentazione a pietre larghe un palmo quadrato. Le case sono sempre più ricche e belle fra orti e giardini rigogliosi e fioriti. Ho l’impressione che la Magdala elegante fosse per i palestinesi una specie di luogo di piacere come certe cittadine dei nostri laghi lombardi: Stresa, Gardone, Pallanza, Bellagio, ecc. ecc. Ai ricchi palestinesi sono mescolati romani, certo venuti da altri luoghi come Tiberiade o Cesarea, dove intorno al Governatore saranno certo stati dei funzionari e dei negozianti per esportare a Roma le cose più belle prodotte dalla colonia palestinese.

Dettaglio

Maria Valtorta cita Cesarea e Tiberiade in un commento a Magdala.

Annotazione

Tiberiade e Magdala erano due città lacustri con grandi popolazioni romane e greche.

EMR 184

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Titolo del capitolo : Il piccolo Beniamino di Magdala e due parabole sul Regno dei Cieli.

Data della visione: sabato 12 agosto 1944

Calendario: mercoledì 23 febbraio 28 (10 Adar I 3788) secondo maria-valtorta.org; sabato 4 marzo 28 secondo Valtorta.fr

Luogo (mappa) : Magdala

Ciclo: Apostolato in Galilea

Riassunto: Gesù si reca nel quartiere povero di Magdala e chiede ospitalità a una madre, che accetta di ospitarlo. La donna è accompagnata da un bambino che fa molto rumore. La madre voleva ascoltare il Maestro, così lo rimproverò e gli diede uno schiaffo, e il bambino andò a piangere in grembo a Cristo. Gesù cerca di trovare delle attenuanti per la madre, ma il bambino risponde con franchezza che voleva semplicemente ascoltarlo. Gesù dialoga con lei per un po' e quando lei suggerisce che le donne sciolte hanno vita facile, lui risponde che non sono felici, anche se lo sembrano. La donna chiede allora di rimanere e Gesù le propone di raccontare due parabole che possano piacere al piccolo Beniamino. Racconta Maria Maddalena, perché gli apostoli dubitano che lei torni buona. Poi racconta la parabola del seminatore divino che getta il seme. Il seme cresce, si forma e, quando è maturo, il seminatore torna e passa la falce. In questo modo, la Parola di Dio compie la stessa opera, ma è lenta e l'anima deve essere lasciata lavorare. Su richiesta del Signore, Matteo conferma che è stata la pazienza di Gesù ad aiutarlo maggiormente.

La madre di Beniamino era uscita per andare a prendere i suoi fratelli e il bambino continuava a parlare con il gruppo apostolico. Classifica gli apostoli uno per uno e non gli piace Giuda, tanto che Giuda ride di giallo. Nel frattempo, la madre è tornata con una dozzina di persone, tra cui il marito, e mentre lo prega di parlare, Gesù fa un'altra parabola sul Regno dei Cieli. Fa la parabola del granello di senape e spiega che è attraverso le piccole cose che facciamo ogni giorno che costruiamo il Regno dentro di noi. L'amore, soprattutto, è la via per ottenere la pace e la gloria del cielo.

Gesù benedice questa famiglia ospitale, poi riparte.

Contenuti del capitolo: 184.1 : Un ragazzo riceve uno schiaffo da sua madre. 184.2 : Una madre non deve invidiare la sorte di una prostituta. 184.3 : Si dubita che Maria (di Magdala) ritorni al Bene. 184.4 : La parabola del grano piantato nel terreno. 184.5 : La pazienza di Gesù, più che i rimproveri dei farisei, portò Matteo alla conversione. 184.6 : Matteo si convertì per amore. 184.7 : Beniamino sottopone gli apostoli buoni a una prova che Giuda fallisce. 184.8 : La parabola del granello di senape. L'amore nei cuori. 184.9 : Un marito stupito scopre i meriti della moglie.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 44

EMR 184.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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A Magdala, il quartiere povero è alla periferia della città.

Parole chiave

EMR 186

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: I due Geraseni posseduti.

Data della visione: lunedì 11 giugno 1945

Calendario: giovedì 16 marzo 28 (5 Nisan 3788)

Luogo (mappa) : Vicino a Gamla (o Gamala) e Ippo (Hippos).

Ciclo: Apostolato in Galilea

Sintesi: Gesù attraversa il lago e sbarca nei pressi di Ippos. Il gruppo apostolico cammina lungo un sentiero che si arrampica su una roccia. C'è un branco di maiali. I discepoli sono disgustati e parlano dei dintorni, che Simone lo Zelota conosce. Cominciano a parlare del loro disgusto per i maiali e Gesù fa notare che il peccato è molto più impuro degli animali. Gli apostoli chiedono allora perché i maiali sono stati dichiarati impuri e Gesù risponde loro.

Alla fine della spiegazione, arrivano due indemoniati. L'episodio è fedele al racconto evangelico: i demoni parlano, chiedono a Gesù di mandarli nel bestiame che li circonda e la mandria si getta dalla rupe. I guardiani sono spaventati e chiedono a Gesù di andarsene. Egli acconsente gentilmente e torna alla loro barca.

Contenuto del capitolo: 186,1: Istruzioni. 186.2: Vicino a Ippona, attraverso un branco di maiali. 186.3: Il panorama dall'alto di una roccia. 186.4: Discorso: perché l'impurità dei maiali? 186.5: L'esorcismo dei due posseduti. I loro demoni sono scacciati nei maiali. 186.6: I due miracolati sono storditi. 186.7: Gli abitanti scacciano Gesù. 186.8: Si torna alle barche. Uno dei miracolati rimane a testimoniare.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 47

EMR 186.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù, tagliato il lago in direzione nord-ovest sud-est, si raccomanda a Pietro di sbarcare presso Ippo. E Pietro ubbidisce senza discutere, scendendo con la barca fino all’imboccatura di un fiumiciattolo che la primavera e il recente temporale fanno pieno e fragoroso e che sbocca nel lago da una gola aspra e scogliosa, come è tutta la costa in questo punto. I garzoni assicurano le barche – ve ne è uno per ogni barca – e ricevono l’ordine di attendere fino a sera per tornare a Cafarnao.

«E fate i pesci con chi vi interroga», consiglia Pietro. «A chi vi domanda dove è il Maestro rispondete sicuri: “Non lo so”. A chi vuole sapere dove è diretto, lo stesso. Tanto è verità.

Non lo sapete».

Si separano, e Gesù intraprende la salita di un ripido sentiero che si inerpica sulla scogliera quasi a picco. Gli apostoli lo seguono per il sentiero malagevole fino al sommo della scogliera, che si placa in un pianoro sparso di querce sotto le quali pasturano molti porci.

EMR 186.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il panorama è bellissimo. Sopraelevato di poche decine di metri sul lago, permette però di dominare tutto lo specchio d’acqua con le città sparse sulle rive. Tiberiade splende con le sue belle costruzioni in faccia al luogo dove sono gli apostoli. Qui sotto, ai piedi della scogliera basaltica, la breve spiaggia pare un piccolo cuscino di verdura, mentre nella sponda opposta, da Tiberiade all’imbocco del Giordano, vi è una pianura piuttosto ampia e acquitrinosa per le acque del fiume – che pare stentino a riprendere il corso dopo la sosta nel placido lago – ma talmente folta di tutte le erbe e i cespugli dei posti ricchi d’acque, e talmente popolata di uccelli acquatici dai colori variegati come fossero sparsi di gioielli, che si guarda quel luogo come un giardino. Gli uccelli si alzano dalle folte erbe e dai canneti volano sul lago, si tuffano per rapire alle acque un pesce, si alzano ancora più splendenti per l’acqua che ha ravvivato i colori delle piume, e tornano verso la fiorita pianura su cui il vento scherza smuovendone i colori.

Qui invece sono boschi di altissime querce sotto cui l’erba è soffice e smeraldina, e oltre questa striscia di boschi il monte torna a salire dopo un vallone, facendo un ripido cocuzzolo roccioso su cui sono incrostate le case, costruite su scaglioni di roccia. Credo che il monte faccia tutt’uno con le murature, prestando le sue caverne per abitazioni, in un misto di città troglodita e di città comune. È caratteristica con questa ascesa a terrazzoni, per cui il tetto delle case del terrazzone sottostante è all’altezza dell’ingresso terreno delle case dello scaglione soprastante. Dai lati dove il monte è più ripido, ripido tanto da non permettere nessuna costruzione, sono caverne e spacchi profondi e discese dirupate a valle. In tempo di acquazzoni quelle discese devono divenire altrettanti bizzosi torrentelli. Massi di ogni sorta, rotolati a valle dalle alluvioni, fanno un caotico piedestallo al monticello così aspro e selvaggio, gobbuto e petulante come un signorotto che vuole essere rispettato ad ogni costo.

EMR 186.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Non è Gamala, quella?», chiede lo Zelote.

«Sì, è Gamala. La conosci?», dice Gesù.

«Vi fui fuggiasco in una notte molto lontana. Poi venne la lebbra e non uscii più dai sepolcri».

«Fin qui fosti inseguito?», chiede Pietro.

«Venivo dalla Siria, dove ero andato cercando protezione.

Ma mi scoprirono e solo la fuga in queste terre mi risparmiò la cattura. Dopo sono sceso lentamente, e sempre minacciato, sino al deserto di Tecua e da lì, lebbroso ormai, alla valle dei Morti. La lebbra mi salvava dai nemici…».

«Pagani questi, vero?», domanda l’Iscariota.

«Quasi tutti. Pochi ebrei per i traffici, e poi una mescolanza di credenze, o di non credenze affatto. Però non furono malvagi col fuggiasco».

«Luoghi da banditi! Che gole!», esclamano in molti.

«Sì. Ma, credetelo, banditi ve ne sono di più dall’altro lato» dice Giovanni, ancora impressionato dalla cattura del Battista.

«Dall’altro lato vi sono banditi anche fra quelli che hanno nome di giusti», termina suo fratello.

EMR 186.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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In EMV 186, la configurazione dell'area è riprodotta in questa immagine(cliccare sul link) così come Maria Valtorta l'ha disegnata sull'ultima pagina del quaderno manoscritto. Da sinistra a destra, i nomi delle città che si affacciano sul lago sono : Tarichaea, Tiberiade, Magdala, Cafarnao, Betsaida, Gergesa, Hippos. A sud di Hippos, dopo il torrente, si legge "approdo" e Gamla nell'entroterra. Tra questi ci sono dei piccoli punti, spiegati in fondo alla pagina come segue: "A nord si trova Chorazeïn.

EMR 187

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: Da Tarichea a Gerusalemme per la Pasqua. Giovanni è stato catturato dall'amore del mare.

Data della visione: martedì 12 giugno 1945

Calendario: giovedì 16 marzo 28 (3 Nissan 3788).

Luogo (mappa): Vicino a Tarichaea. Verso il monte Tabor

Ciclo: Apostolato in Galilea

Sommario: Il gruppo apostolico si ferma sulla riva opposta a Gamala. Si trovano in un ambiente più selvaggio. Gesù è felice di trovarsi nel deserto, dove gli apostoli sono molto più inquieti. Solo Giacomo di Alfeo, Giovanni e Simone lo Zelota si interessano a ciò che piace a Gesù. Poi viene fatta un'osservazione che provoca il brontolio di Pietro e Cristo fa sapere loro che è angosciato da tanto odio. Ha bisogno di conforto e i discepoli sono toccati dalla sua tristezza. Il Signore promette loro, tuttavia, che troveranno un terreno migliore e dice che porteranno la Pasqua al popolo sofferente. Andranno sul monte Tabor, a En-Dor, a Naim e nella pianura di Esdrelon, senza passare per Nazaret. Da un lato, stava obbedendo a sua madre e, dall'altro, non voleva ferire i sentimenti del fariseo Simone, che gli aveva fatto alcune raccomandazioni.

Giovanni rivelò di voler vedere il grande mare, che si vedeva dal monte Tabor. Gesù glielo chiese e l'apostolo rivelò il suo affetto per questa vasta distesa d'acqua, perché gli ricordava Dio. Voleva andare a evangelizzare a Roma e in Grecia, "nei luoghi oscuri per portarvi la luce". Gli apostoli ascoltano con rispetto le sue parole e Gesù promette che andranno a vedere il mare per fargli sognare di nuovo il futuro del suo Regno nel mondo. Giuda allora chiede di andare anche lui a En-dor, perché è ancora amareggiato per il giudizio del piccolo Beniamino, in EMV 184. Da allora, l'Iscariota si sente sminuito agli occhi del Maestro. Il Signore lo rassicura, dicendo che tutto ciò che deve temere è la sua condotta e il giudizio di Dio, ma accetta di andare in città per convincerlo che gli è ancora caro come prima. Lo avverte solo di non soffrire in seguito di questa visita, perché il suo apostolo ha un desiderio nel cuore che non è necessariamente sano.

Contenuto del capitolo: x

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 47