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Note del tema

La Chiesa cattolica

Pagina 204 di 274

Comfort di lettura

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EMR 174.15 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù riprende: «Voi siete sdegnati dell’avvenuto. Sono due giorni che il nostro rifugio, ben alto sul fango, è turbato dal sibilo di Satana. Non è più dunque un rifugio e noi lo lasceremo. Ma voglio ultimarvi questo codice del “più perfetto” in quest’ampiezza di luci e di orizzonti. Qui realmente Dio appare nella sua maestà di Creatore, e vedendo le sue meraviglie noi possiamo giungere a credere fermamente che il Padrone è Lui e non Satana. Non potrebbe il Maligno creare neppure uno stelo d’erba. Ma Dio tutto può. Questo ci conforti. Ma voi siete tutti al sole ormai. E ciò vi nuoce. Spargetevi allora su per le pendici. Vi è ombra e frescura. Prendete il vostro pasto, se volete. Io vi parlerò sullo stesso argomento. Molti motivi hanno protratto l’ora. Ma non vi rincresca di ciò. Qui siete con Dio».

La folla grida: «Sì, sì. Con Te», e si sposta sotto i boschetti sparsi sul lato orientale, di modo che la parete e le frasche fanno riparo al sole già troppo caldo.

Dettaglio

Maria Maddalena interruppe spudoratamente uno dei discorsi di Gesù. Era una grande peccatrice e Cristo riprese a parlare.

Annotazione

Da due giorni il nostro rifugio sopra il fango è disturbato dai fischi di Satana. Ieri era l'interruzione di uno scriba, oggi è Maria Maddalena.

Sparpagliati sui pendii. C'è ombra e fresco. Consistente: è quasi mezzogiorno, il sole è a sud. I pendii all'interno de "la selle des cornes d'Hattin" sono ora al sole. I pendii a nord-est cominciano a essere in ombra.

EMR 174.15 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù dice intanto a Pietro di smontare la sua tettoia.

«Ma… ce ne andiamo proprio?».

«Sì».

«Perché è venuta lei?…».

«Sì. Ma non lo dire ad alcuno e specie allo Zelote. Ne rimarrebbe afflitto per Lazzaro. Non posso permettere che la parola di Dio sia fatta scherno di pagani…».

«Capisco, capisco…».

«Allora però capisci anche un’altra cosa».

«Quale, Maestro?».

«La necessità di tacere in certi casi. Mi raccomando. Tu sei tanto caro, ma sei anche talmente impulsivo da uscire in osservazioni pungenti».

«Capisco… non vuoi per Lazzaro e Simone…».

«E per altri ancora».

«Pensi che ce ne saranno oggi?».

«Oggi, domani e dopodomani e sempre. E sempre sarà necessario sorvegliare l’impulsività del mio Simone di Giona. Vai, vai a fare quanto ti ho detto».

Pietro se ne va, chiamando in suo aiuto i compagni.

Dettaglio

Dopo l'arrivo di Maria Maddalena, allora grande peccatrice, Gesù annunciò la loro partenza dai Corni di Hattin, dove si erano fermati per qualche giorno.

Annotazione

- Pensi che ci sarà oggi?

- Oggi, domani e dopodomani, sempre.

Gesù si riferisce senza dubbio ai farisei, che cercano di fare osservazioni poco caritatevoli.

EMR 174.15 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non posso permettere che la parola di Dio sia fatta scherno di pagani…

Dettaglio

Gesù è stato interrotto da romani beffardi e debosciati. Cristo annuncia quindi la loro partenza dal Monte delle Beatitudini e di fronte a Pietro, un po' sorpreso, dice quanto segue.

Annotazione

Esattamente nello spirito di "Non date le vostre perle ai porci". Un tema che Gesù sviluppa poco più avanti.

EMR 174.16 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

L’Iscariota è rimasto pensieroso in un angolo. Gesù lo chiama. Tre volte, perché non sente. Infine si volge. «Mi vuoi, Maestro?», chiede.

«Sì. Va’ tu pure a prendere il tuo cibo e ad aiutare i compagni».

«Non ho fame. E neppure Tu».

«Neppure Io. Ma per opposti motivi. Sei turbato, Giuda?».

«No, Maestro. Stanco…».

«Ora andiamo sul lago e poi in Giudea, Giuda. E da tua madre. Te l’ho promesso…».

Giuda si rianima. «Vieni proprio con me solo?».

«Ma certo. Voglimi bene, Giuda. Io vorrei che il mio amore fosse in te al punto da preservarti da ogni male».

«Maestro… sono uomo. Non sono angelo. Ho attimi di stanchezza. È peccato aver bisogno di dormire?».

«No, se tu dormi sul mio petto. Guarda là la gente come è felice e come è lieto il paesaggio da qui. Però deve essere molto bella anche la Giudea, in primavera».

«Bellissima, Maestro. Solo là, sulle montagne, che sono più alte di qui, è più tardiva. Ma vi sono fiori bellissimi. I pometi sono uno splendore. Il mio, cura particolare della mamma, è uno dei più belli. E quando ella vi cammina, coi colombi che le corrono dietro per avere grano, credi che è una vista che placa il cuore».

«Lo credo. Se mia Madre non sarà troppo stanca mi piacerebbe portarla dalla tua. Si amerebbero perché sono due buone».

Giuda, sedotto da questa idea, torna sereno e, dimenticandosi di «non aver fame e di essere stanco», corre dai compagni ridendo allegro e, alto come è, slaccia i nodi più alti senza fatica e si mangia il suo pane e ulive, allegro come un fanciullo.

Gesù lo guarda con compassione e poi si avvia verso gli apostoli.

Dettaglio

Maria Maddalena irrompe sul Monte delle Beatitudini. A quel tempo era una grande peccatrice. Dopo che Gesù le ebbe parlato, se ne andò infuriata. Dopo il suo discorso, Gesù andò a trovare Giuda.

Annotazione

Te l'ho promesso: richiamo alla promessa fatta a Giuda in EMV 139,1.

Solo che laggiù sulle montagne, che sono più alte di qui, la primavera arriva più tardi. Esattamente: la differenza è di 3 o 4 settimane.

Se mia madre non è troppo stanca, sarei felice di portarla da voi. Si amerebbero, perché sono entrambe brave persone. Gesù vuole associare le due madri che dovranno soffrire tanto.

EMR 174.17 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ecco il pane, Maestro. E un uovo. Me lo sono fatto dare da quel ricco là, vestito di rosso. Gli ho detto: “Tu ascolti e sei beato. Lui parla ed è sfinito. Dàmmi uno dei tuoi ovetti. Farà meglio a Lui che a te”».

«Ma Pietro!».

«No, Signore! Sei pallido come un bambino attaccato a un petto vuoto e stai divenendo esile come un pesce dopo gli amori. Lascia fare a me. Non voglio avere rimproveri da farmi. Ora lo metto in questa cenere calda, sono le fascine che ho arrostite, e Tu te lo bevi. Non lo sai che sono… quanti sono? settimane certo, che non si mangia che pane e ulive e un poco di latticello… Uhm! Sembriamo in purga. E Tu mangi meno di tutti e parli per tutti. Ecco l’uovo. Bevilo tiepido, che fa bene».

Gesù ubbidisce e, vedendo che Pietro mangia solo pane, chiede: «E tu? Le ulive?».

«Sss! Mi servono per dopo. Le ho promesse».

«A chi?».

«A dei bambini. Però se non stanno zitti fino alla fine io mi mangio le ulive e a loro do i noccioli, ossia schiaffi».

«Ma benissimo!».

«Eh! non li darò mai. Ma se non si fa così! Ne ho presi tanti anche io, e se mi avessero dovuto dare tutti quelli che meritavo per le mie monellerie ne avrei dovuto prendere dieci volte di più! Ma fanno bene. Sono così perché le ho prese».

Ridono tutti della sincerità dell’apostolo.

Dettaglio

In EMV 174.3, leggiamo che Pietro "arringa una dozzina di diavoli ai quali promette olive se staranno zitti fino alla fine e schiaffi se faranno baccano mentre il Maestro parla". L'argomento ritorna poco dopo.

Annotazione

Non so quanto tempo fa... quanti giorni? Sicuramente settimane, da quando non mangiamo altro che pane e olive e un po' di latte. Sono passati 14 giorni da quando hanno lasciato Capharnaum.

EMR 174.17-18 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Maestro, io ti vorrei dire che oggi è venerdì e che questa gente… non so se potrà procurarsi cibo in tempo per domani o raggiungere le case», dice Bartolomeo.

«È vero! È venerdì!», dicono in diversi.

«Non importa. Dio provvederà. Ma lo diremo loro».

Gesù si alza e va al suo nuovo posto, in mezzo alla folla sparsa fra i boschetti.

«Per prima cosa ricordo che è venerdì. Ora Io dico che chi teme di non poter giungere in tempo alle case e non può giungere a credere che Dio darà domani cibo ai suoi figli, può ritirarsi subito, di modo che il tramonto non lo colga per via».

Su tutta la folla si alzano una cinquantina di persone. Tutti gli altri restano dove sono.

174.18 Gesù sorride e comincia a parlare.

Dettaglio

Lo scriba Giovanni fa parte della folla menzionata in questo estratto (come confermerà nel prossimo capitolo).

Annotazione

È la vigilia del sabato e la legge del riposo sabbatico proibisce a chiunque di viaggiare dopo le 18.00, l'inizio del giorno successivo. Lo scriba Giovanni è tra coloro che vanno, come spiega nel capitolo successivo.

EMR 174.18-19 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù sorride e comincia a parlare.

«Avete udito che fu detto in antico: “Non commettere adulterio”. Chi fra voi mi ha già udito in altri luoghi sa che più volte Io ho parlato su questo peccato. Perché, guardate, per Me è peccato non solo per uno ma per due e tre persone. E mi spiego. L’adultero pecca per sé, pecca per la sua complice, pecca portando a peccare la moglie o il marito tradito, il quale o la quale possono giungere a disperazione o a delitto. Questo per il peccato consumato. Ma Io dico di più. Io dico: “Non solo il peccato consumato ma il desiderio di consumarlo è già peccato”.

Cosa è l’adulterio? È il desiderare febbrilmente colui che non è nostro, o colei che non è nostra. Si comincia a peccare col desiderio, si continua con la seduzione, si completa con la persuasione, si corona con l’atto.

Come si incomincia? Generalmente con uno sguardo impuro. E ciò si ricollega a quanto dicevo prima. L’occhio impuro vede ciò che è nascosto ai puri e per l’occhio entra la sete nelle fauci, la fame nel corpo, la febbre nel sangue. Sete, fame, febbre carnale. Ha inizio il delirio. Se l’altro, il guardato, è un onesto, ecco che il delirante resta solo a rivoltolarsi sui suoi carboni ardenti, oppure giunge a denigrare per vendetta. Se è disonesto anche il guardato, ecco che risponde allo sguardo ed ha inizio la discesa nel peccato.

Perciò Io vi dico: “Chi ha guardato una donna con concupiscenza ha già commesso adulterio su lei perché il suo pensiero ha già commesso l’atto del suo desiderio”. Piuttosto che questo, se il tuo occhio destro ti è stato cagione di scandalo càvatelo e gettalo lungi da te. Meglio per te che tu sia senza un occhio che sprofondare nelle tenebre infernali per sempre. E se la tua mano destra ha peccato mozzala e gettala via. Meglio per te essere senza un membro piuttosto che essere tutto dell’inferno. È vero che è detto[4] che i deformi non possono più servire Dio nel Tempio. Ma oltre la vita i deformi per nascita, che siano santi, o i deformi per virtù, diverranno belli più degli angeli e serviranno Dio, amandolo nella gioia del Cielo.

174.19

Vi è anche stato detto: “Chiunque rimanda la propria moglie le dia libello di divorzio”. Ma questo va riprovato. Non viene da Dio. Dio disse ad Adamo: “Questa è la compagna che ti ho fatto. Crescete e moltiplicatevi sulla Terra, riempitela e fatela a voi soggetta”. E Adamo, pieno di intelligenza superiore perché ancora il peccato non aveva offuscato la sua ragione uscita perfetta da Dio, esclamò: “Ecco finalmente l’osso delle mie ossa e la carne della mia carne. Questa sarà chiamata Virago, ossia altro me, perché tratta dall’uomo. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne”. E in un accresciuto splendere di luci l’eterna Luce approvò con un sorriso il detto d’Adamo, che diventò la prima, incancellabile legge. Ora, se per la sempre crescente durezza dell’uomo, l’uomo legislatore dovette mettere un nuovo codice; se per la sempre crescente volubilità dell’uomo dovette mettere un freno e dire: “Se però l’hai ripudiata non la puoi più riprendere”, questo non cancella la prima, genuina legge, nata nel Paradiso terrestre e approvata da Dio.

Io vi dico: “Chiunque rimanda la propria moglie, eccetto il caso di provata fornicazione, l’espone all’adulterio”. Perché, infatti, che farà nel novanta per cento dei casi la donna ripudiata? Passerà ad altre nozze. Con quali conseguenze? Oh! su questo quanto ci sarebbe da dire! Non sapete che potete provocare incesti involontari con questo sistema? Quante lacrime sparse per una lussuria! Sì. Lussuria. Non ha altro nome. Siate schietti. Tutto si può superare quando lo spirito è retto. Ma tutto si presta a motivo per soddisfare il senso quando lo spirito è lussurioso. Frigidità femminile, pesantezza di lei, incapacità relativa alle faccende, lingua bisbetica, amore al lusso, tutto si supera, anche le malattie, anche le irascibilità, se si ama santamente. Ma siccome dopo qualche tempo non si ama più come il primo giorno, ecco che allora si vede impossibile ciò che è più che possibile, e si getta una povera donna sulla via e verso la perdizione. Fa adulterio chi la respinge. Fa adulterio chi la sposa dopo il ripudio.

Solo la morte rompe il matrimonio. Ricordatevelo. E se avete fatto una scelta infelice, portatene le conseguenze come una croce, essendo due infelici, ma santi, e senza fare maggiori infelici nei figli, che sono gli innocenti che più soffrono di queste disgraziate situazioni. L’amore dei figli dovrebbe farvi meditare cento volte e cento, anche nel caso di una morte di coniuge. Oh! se sapeste accontentarvi di quanto avete avuto e al quale Dio ha detto: “Basta”! Se sapeste, voi vedovi e voi vedove, vedere nella morte non una menomazione ma una elevazione ad una perfezione di procreatori! Esser madre anche per la madre estinta. Esser padre anche per il padre estinto. Esser due anime in una, raccogliere l’amore per le creature sul labbro gelato del morente e dire: “Va’ in pace, senza paura per quelli che da te sono venuti. Io continuerò ad amarli, per te e per me, amarli due volte, sarò padre e madre, e l’infelicità dell’orfano non peserà su loro e neppure sentiranno la innata gelosia del figlio di coniuge risposato per colui o colei che prende il posto sacro alla madre, al padre, da Dio chiamati ad altra dimora”.

Annotazione

Avete sentito che anticamente si diceva: "Non commettere adulterio" (Esodo 20:14 e Deuteronomio 5:18). "In Esodo 20:14 e Deuteronomio 5:18. Vedi sotto.

Chi mi ha ascoltato altrove sa che ho parlato di questo peccato in diverse occasioni. Esattamente: a Betsaida, in relazione alla Belle de Corozaïn (cf. EMV 96,3); a Tolemaide quando Avea fu ripudiata(EMV 104,4); a Belle Eau(EMV 131,4 e EMV 131,5); e proprio qui, poche ore prima.

Vi dico : "Chiunque mandi via la propria moglie, salvo il caso di adulterio accertato, la espone all'adulterio". Matteo 5:32; 19:9; Marco 10:11-12; Luca 16:18". (vedi sotto). Gesù ricorda questo insegnamento in EMV 473.9, in una visione del 17 agosto 1944, un anno prima!

Libro dell'Esodo 20, 14

Es 20, 14: Non commetterai adulterio.

Libro del Deuteronomio 5, 18

Dt 5, 18: Non desidererai la moglie del tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo servo o la sua serva, né il suo bue o il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.

Vangelo di Matteo 5, 27-32

Mt 5, 27-32: Avete sentito che fu detto: "Non commetterai adulterio". Ma io vi dico che chiunque guardi una donna con desiderio ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se il tuo occhio destro ti fa cadere, strappalo e gettalo via da te; perché è meglio per te perdere una delle tue membra che avere tutto il tuo corpo gettato negli inferi. E se la tua mano destra ti fa cadere, tagliala e gettala via da te; perché è meglio per te perdere una delle tue membra che avere tutto il tuo corpo gettato nell'inferno. È stato anche detto: "Se qualcuno manda via sua moglie, le dia un certificato di ripudio. Ma io vi dico: chiunque allontana la propria moglie, salvo il caso di un'unione illegittima, la induce all'adulterio; e se qualcuno sposa una donna che è stata allontanata, è un adultero.

Vangelo di Matteo 18, 8-9

Mt 18, 8-9 : Se la tua mano o il tuo piede ti fanno inciampare, tagliali e gettali via da te. È meglio per te entrare nella vita mutilato o zoppo che essere gettato, avendo due mani o due piedi, nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti fa inciampare, cavalo e gettalo via da te: è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo che essere gettato nel fuoco dell'inferno con due occhi.

Vangelo di Marco 9, 42-47

Mc 9, 42-47: Se la tua mano ti fa inciampare, tagliala. È meglio per te entrare nella vita con una mano mutilata che essere gettato con due mani nell'inferno, nel fuoco inestinguibile, dove il verme non muore e il fuoco non si estingue. E se il tuo piede ti fa cadere, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato con due piedi nell'inferno, nel fuoco inestinguibile, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. E se il tuo occhio ti fa inciampare, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo che essere gettato con due occhi nell'inferno di fuoco, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.

Vangelo di Marco 10, 11-12

Mc 10, 11-12 : "Chiunque divorzia dalla propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro la prima. E se una donna divorzia dal marito e ne sposa un altro, commette adulterio. "

Vangelo di Luca 16, 18

Lc 16, 18 : Chiunque manda via la propria moglie e ne sposa un'altra commette adulterio; e chi sposa la moglie mandata via dal marito commette adulterio.

EMR 174.18 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

L’adultero pecca per sé, pecca per la sua complice, pecca portando a peccare la moglie o il marito tradito, il quale o la quale possono giungere a disperazione o a delitto. Questo per il peccato consumato. Ma Io dico di più. Io dico: “Non solo il peccato consumato ma il desiderio di consumarlo è già peccato”.

EMR 174.18 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Cosa è l’adulterio? È il desiderare febbrilmente colui che non è nostro, o colei che non è nostra. Si comincia a peccare col desiderio, si continua con la seduzione, si completa con la persuasione, si corona con l’atto.

Come si incomincia? Generalmente con uno sguardo impuro. E ciò si ricollega a quanto dicevo prima. L’occhio impuro vede ciò che è nascosto ai puri e per l’occhio entra la sete nelle fauci, la fame nel corpo, la febbre nel sangue. Sete, fame, febbre carnale. Ha inizio il delirio. Se l’altro, il guardato, è un onesto, ecco che il delirante resta solo a rivoltolarsi sui suoi carboni ardenti, oppure giunge a denigrare per vendetta. Se è disonesto anche il guardato, ecco che risponde allo sguardo ed ha inizio la discesa nel peccato.

EMR 174.18 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

(...) Perciò Io vi dico: “Chi ha guardato una donna con concupiscenza ha già commesso adulterio su lei perché il suo pensiero ha già commesso l’atto del suo desiderio”. Piuttosto che questo, se il tuo occhio destro ti è stato cagione di scandalo càvatelo e gettalo lungi da te. Meglio per te che tu sia senza un occhio che sprofondare nelle tenebre infernali per sempre. E se la tua mano destra ha peccato mozzala e gettala via. Meglio per te essere senza un membro piuttosto che essere tutto dell’inferno.