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Regione della Giudea

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EMR 107

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù arriva a casa di Jeanne de Kouza. Lei e suo marito vennero ad accoglierlo e il Signore chiese che anche sua Madre potesse venire qui, con sua cognata, Marie d'Alphée. L'intendente e sua moglie acconsentirono.

La visione si raddoppia e Maria vede la partenza della Vergine e di Maria di Cleofa. Jonathas era venuto a portare loro un carro per facilitare il viaggio. Danno la chiave ad Alfeo, il figlio di Sara, che si compiace dell'incredulità dei nazareni, sottolineando il rispetto che gli viene dimostrato dal servo del tetrarca (Kuzah è infatti al suo servizio).

Infine, arrivano le due Marie e la Madre di Cristo scambia qualche parola con Giovanna. Soffre nel vedere che il mondo non ama suo Figlio...

EMR 112

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Il gruppo apostolico si trova a Gerico. Zaccheo, che è ancora un esattore delle tasse, riceve un'offerta da Aglaia (che in questo capitolo è anonima) e Giuda, che si trova poco lontano, indaga su di lei. Ma Zaccheo non vuole dirgli nulla e l'Iscariota se ne va stizzito. È allora che si imbatte nel resto dei suoi compagni, che pensavano fosse a Keroth per aiutare la madre. Pietro è piuttosto... ironico e c'è un battibecco tra i due apostoli. Gesù interrompe la conversazione e, vedendo che Giuda sta per mentire per scusarsi, gli chiede di stare tranquillo e di chiedergli se li accompagnerà di nuovo. Giuda accetta. Gesù divide il gruppo in tre. Pietro, Giuda Taddeo, Giacomo di Alfeo e Matteo andranno a Betlemme e incontreranno Isacco e i pastori lungo la strada. Giuda, Tommaso, Andrea e Giacomo di Zebedeo andranno al Getsemani per prepararsi alla festa dei Tabernacoli. Giovanni, Simone lo Zelota, Filippo e Bartolomeo rimasero con Cristo a Betania, presso la casa di Lazzaro. Quando arrivarono vicino alla casa del figlio di Teofilo, Giuda si scusò, ma guardò intorno alla casa di Lazzaro. Senza dubbio sperava di cambiare gruppo, ma Gesù mantiene la sua decisione. Va a trovare Lazzaro, che gli presenta per la prima volta Marta. Poi parlano di Giona (Gesù ne annuncia la morte) e lui rivela di sapere di aver visto Maria Maddalena. Lazzaro è sconvolto, anche se Gesù gli assicura che gli dispiace per lei. Rispettoso del suo dolore, Gesù lo lascia solo per un momento e parla con Marta. Ella gli dice che Doras e Giuda hanno insinuato cose a suo fratello e che lui non ha pace. La conversazione si sposta poi su Maria Maddalena e Gesù le incoraggia a perdonare, perché il loro perdono potrebbe aiutare la sua conversione. L'importanza del perdono in famiglia e tra fratelli.

EMR 113

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù torna a Betania dopo la festa dei Tabernacoli. Parla con Lazzaro, che gli racconta di Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo. Il primo voleva vederlo e diceva che chi fa miracoli ha Dio con sé. Il secondo criticava la presenza di Giuda nel gruppo apostolico, perché era un camaleonte. I due amici discussero dell'Iscariota e poi la visione finì.

EMR 114

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù si reca a un banchetto dato da Giuseppe d'Arimatea. Erano presenti Lazzaro, Gamaliele, Felice, Giovanni, Simone e Cornelio (farisei). Gesù, da parte sua, ha preso con sé Tommaso e Nicodemo. Gli invitati parlano di Giovanni Battista, la cui santità è indiscutibile, e del fatto che i miracoli non provano necessariamente la santità. Si passa poi ad Aronne e Mosè, parlando in particolare del pontificato e del sommo sacerdote Caifa. Gesù dà una definizione di cosa sia un pontefice, ma Felice si arrabbia e se ne va. Gesù chiede allora a Gamaliele se anche lui vuole un miracolo, e Gamaliele vuole solo il segno che il Bambino gli ha promesso.

EMR 114.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

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EMR 116

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù è con i suoi discepoli nell'oliveto del Getsemani. Il gruppo apostolico parla dei pagani che si interessano a Gesù, il che fa sorgere dei dubbi in alcuni israeliti. La discussione si sposta poi sull'idolatria dei Romani, ma anche sull'idolatria che c'è nel cuore di tutti. In seguito, tutti si ritirano, tranne Giovanni, Simone lo Zelota e Gesù. Il Maestro ha tenuto vicino a sé i suoi due apostoli perché Nicodemo vuole vederlo e, mentre Giovanni va a prenderlo, Cristo dice a Simone che si allontanerà per un po' da Gerusalemme. Arriva allora Nicodemo e dice che lui e Giuseppe d'Arimatea erano suoi discepoli in segreto, per meglio conoscere ciò che il Sinedrio voleva fare contro di lui. Il Sinedrio gli era ostile e Gesù gli disse che avrebbe lasciato Gerusalemme. Questo sconvolse Nicodemo, che pensò di aver fatto male a parlargli, e Simone lo Zelota confermò al vecchio che Gesù stava già progettando di lasciare la Città Santa, anche prima del loro incontro.

Lazzaro diede al Salvatore una casa dove fermarsi per un po'. Poi arrivò il fariseo, angosciato perché non credeva con la stessa semplicità di Giovanni e Simone, e Gesù gli disse che erano rinati spiritualmente. Egli conferma che non esiste la reincarnazione e pronuncia il discorso che si trova in Giovanni 3, 1-21: "Amen, amen, io vi dico: nessuno può entrare nel regno di Dio se non nasce da acqua e da Spirito", ecc.

EMR 117

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù si recò a Betania a causa dell'ostilità dei farisei. Lazzaro gli diede la terra di Belle-Eau. In questo capitolo scopriamo che il figlio di Teofilo è intervenuto molto in segreto, a favore di Gesù e del suo amico Simone. Il Signore parla della bontà spirituale del suo amico e promette che il Padre ha in serbo per lui una grande ricompensa. Parla della sua futura santificazione in cielo e, per estensione, dei santi e dei beati che vi si troveranno.

EMR 117.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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