Vai al contenuto

Note del tema

Gesù Cristo in tutto l'EMV

Pagina 8 di 38

Comfort di lettura

Aa

EMR 68.2-3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ecco, Maestro, il magistrato».

«La pace sia con te. Io chiedo di insegnare, fra i rabbi d’Israe­le, ad Israele».

«Sei Tu rabbi?».

«Lo sono».

«Quale fu il tuo maestro?».

«Lo Spirito di Dio, che mi parla con la sua sapienza e che mi illumina di luce ogni parola dei testi santi».

«Sei da più di Hillel, Tu che senza maestro dici sapere ogni dottrina? Come può uno formarsi se non vi è chi lo forma?».

«Come si formò Davide, pastorello ignoto, divenuto il re potente e sapiente per volere del Signore».

«Il tuo Nome».

«Gesù di Giuseppe di Giacobbe, della stirpe di Davide, e di Maria di Gioacchino della stirpe di Davide e di Anna d’Aronne, Maria, la Vergine sposata nel Tempio, perché orfana, dal Sommo Sacerdote, secondo la legge d’Israele».

«Chi lo prova?».

«Ancora qui devono esservi leviti che si ricordano del fatto e che furono coetanei di Zaccaria, della classe di Abia, il mio parente. Interrogali, se dubiti della mia sincerità».

«Ti credo. Ma chi mi prova che Tu sia capace di insegnare?».

«Ascoltami e giudicherai tu stesso».

«Sei libero di farlo… Ma… non sei nazareno?».

«Sono nato a Betlem di Giuda al tempo del censo ordinato da Cesare. Proscritti per ordini ingiusti, i figli di Davide sono dovunque. Ma la stirpe è di Giuda».

«Sai… i farisei… tutta la Giudea… per la Galilea…».

«Lo so. Ma rassicurati. A Betlem vidi la luce, a Betlem Efrata da cui viene la mia stirpe, e se ora vivo in Galilea non è che perché si compia il segnato…».

Il magistrato si allontana di qualche metro, accorrendo dove lo chiamano.

68.3

Giuda chiede: «Perché non hai detto che sei il Messia?».

«Le mie parole lo diranno».

«Quale è il segnato che si deve compiere?».

«La riunione di tutto Israele sotto l’insegnamento della parola del Cristo. Io sono il Pastore di cui parlano i Profeti e vengo a radunare le pecore di ogni regione, vengo a curare le malate, a mettere sul pascolo buono le erranti. Non vi è per Me Giudea o Galilea, Decapoli o Idumea. Vi è solo una cosa: l’Amore che guarda con un unico occhio e unisce in un unico abbraccio per salvare…».

Dettaglio

Un magistrato del Tempio viene a vedere chi è Gesù.

EMR 68.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Il tuo Nome».

«Gesù di Giuseppe di Giacobbe, della stirpe di Davide, e di Maria di Gioacchino della stirpe di Davide e di Anna d’Aronne, Maria, la Vergine sposata nel Tempio, perché orfana, dal Sommo Sacerdote, secondo la legge d’Israele».

EMR 68.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Io sono il Pastore di cui parlano i Profeti e vengo a radunare le pecore di ogni regione, vengo a curare le malate, a mettere sul pascolo buono le erranti. Non vi è per Me Giudea o Galilea, Decapoli o Idumea. Vi è solo una cosa: l’Amore che guarda con un unico occhio e unisce in un unico abbraccio per salvare…

EMR 69

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù lascia il Tempio con Giuda. Giuda vuole andare con lui, ma Gesù gli dice che deve pregare con il Padre. Afferma che lo spirito deve sempre avere la precedenza sulla carne e che la carne deve quasi essere uccisa a favore della vita soprannaturale. Giuda allora chiede come si possa non preoccuparsi della carne ed evoca il comandamento "Non uccidere". Gesù rispose che dobbiamo mangiare il cibo con continenza, senza avvelenarci e senza esagerare, perché lusinga il nostro gusto. Poi è tornato sul tema del suicidio e ne ha parlato a lungo. Cristo dichiara che chi si suicida pecca di superbia. Giuda fa notare che ci si suicida per disperazione, ma Gesù dice che la disperazione non è altro che orgoglio: perché crediamo di non avere aiuto da nessuna parte, nemmeno da Dio che è Padre e che può raggiungerci. Giuda fa notare che tutti coloro che si sono suicidati nelle Scritture prima della sua venuta hanno peccato, ma il Maestro dichiara che avranno potuto ricevere la Misericordia di Dio, anche se non è mai permesso fare violenza a se stessi o agli altri. Dopo la venuta del Verbo, invece, il peccato di suicidio sarà sempre condannato severamente dalla Giustizia di Dio se il peccatore si suicida, dichiarando che è separato per sempre da Dio e non può ricevere il perdono di Dio. Poiché la vita è un dono di Dio, dobbiamo amarla e usarla per guadagnare l'eternità.

Giuda comprende il pensiero di Cristo, ma ha difficoltà ad applicarlo. Parlano della tentazione di Cristo, poi Gesù parla degli angeli (puri spiriti) e dell'uomo, il re della creazione, che Gesù è venuto a riabilitare.

Sul punto di lasciare Gesù, Giuda gli chiede se non può portarlo in un luogo diverso dall'uliveto, per farlo "meglio considerare". Ma sebbene Gesù lo ringrazi per la considerazione, gli piace rimanere in questo ambiente umile. Egli verrà per tutti, per i piccoli come per i grandi, ma soprattutto resterà dove c'è umiltà. Infine, i due uomini si separarono poco dopo.

EMR 69.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

L’uomo era la perfezione del creato. Aveva dell’angelo lo spirito e dell’animale la completa bellezza in tutte le sue parti animali e morali. Non vi era creatura che l’eguagliasse. Era il re della Terra, come Dio è il Re del Cielo, e un giorno, quel giorno in cui si sarebbe addormentato l’ultima volta sulla Terra, sarebbe divenuto re col Padre nel Cielo. Satana ha strappato le ali all’angelo-uomo e vi ha messo artigli di fiera e brame di immondezza e ne ha fatto un che ha più nome di uomo-demone che di uomo soltanto. Io voglio cancellare la deturpazione di Satana, annullare la fame corrotta della carne inquinata, rendere le ali all’uomo, riportarlo ad essere re, coerede del Padre e del celeste Regno. So che l’uomo, se vuole volerlo, può fare quanto Io dico per tornare re e angelo. Non vi direi cose che non potreste fare. Non sono uno dei retori che predicano dottrine impossibili.

EMR 69.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Io non spregierò nessuno. Andrò ai poveri come ai ricchi, agli schiavi come ai re, ai puri come ai peccatori. Ma se sarò grato a chi darà pane e tetto alle mie fatiche, quale che sia il tetto e il cibo, darò sempre preferenza a ciò che è umile. I grandi hanno già tante gioie. I poveri non hanno che la retta coscienza, un amore fedele, dei figli, e il vedersi ascoltati dai più di loro. Io sarò curvo sempre sui poveri, gli afflitti e i peccatori.

EMR 70

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù arriva a casa di Giona, nell'oliveto del Getsemani. Giona gli dice che è arrivato Giovanni e Gesù gli va subito incontro. Si incontrano di nuovo e il giovane discepolo è felice. Gli racconta di aver lasciato Docco con Simone, che era andato a cercare Lazzaro a Betania. Giovanni pensava che Simone fosse molto competente, ma il Maestro gli disse che anche lui era molto bravo in quello che faceva.

Arrivarono alla casa e mangiarono con il padrone di casa. Poi uscirono nell'oliveto, dove videro Gerusalemme e Gesù commentò il Tempio, che non era più il Luogo Santo che avrebbe dovuto essere. Giovanni suggerisce poi di andare da Hanne e Caifa e da un ricco mercante di pesce per parlare di Gesù e per farlo stancare meno, ma il Signore declina l'invito e parla di Giuda, che gli aveva fatto una proposta simile per "essere meglio considerato". Giovanni crede che Giuda sarà migliore di loro perché più istruito, ma Gesù gli insegna che non è così, che spesso sono i cuori che non hanno conoscenza a saper amare di più. Detto questo, gli chiede di essere amico di Giuda, per aiutarlo a diventare migliore.

Nel frattempo, Giovanni parla di Simon Pietro e della borsa che riceve da uno sconosciuto (Matteo). Gli dà il denaro e Gesù dice che lo distribuirà ai poveri, in modo che Giuda scopra le loro abitudini. Giovanni capisce di chi si tratta ed è sorpreso, ma dà notizia di Tommaso, che è andato incontro a Filippo e Bartolomeo. Gesù gli dice che vuole che i Dodici si amino senza preferenze, come una famiglia santa.

Infine, dichiara che sta per pregare e Giovanni vuole restare con lui, ma presto si addormenta e Gesù continua la preghiera in silenzio, mentre il suo apostolo riposa sul suo cuore.

Per concludere, Gesù fa un dettato che mette a confronto Giuda e Giovanni. Il primo ha mantenuto il suo modo di pensare e di vedere, il secondo si è spogliato di tutto per essere "il discepolo". Egli è il modello per tutti gli apostoli, mentre Giuda è il tipo stesso di tutti gli apostoli falliti.

EMR 70.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non voglio essere Io quello che inizia la guerra. La guerra verrà lo stesso. Perché Io farò una stolta paura umana ad alcuni e sarò un rimprovero per altri. Ma questo deve esser sul loro libro. Non sul mio.