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Note del tema

Maria Valtorta e la sua opera

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EMR 182

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: Discorso ai pastori, in presenza di Zaccaria, il piccolo orfano.

Data della visione: sabato 9 giugno 1945.

Calendario: venerdì 3 marzo 28

Luogo (mappa) : A Chorazeïn, poi nella campagna, in direzione di Magdala.

Ciclo: Apostolato in Galilea

Sommario: Pietro torna da Cafarnao e racconta ciò che ha imparato. Probabilmente dietro al complotto ci sono i farisei Elia e Gioacchino, che erano fuori città. Il fariseo Simone gli parla con discrezione, dando consigli al Maestro, e Pietro va persino a trovare il centurione il cui servo Gesù aveva guarito. Ottenne la sua protezione, prima di tornare a Chorazeïn. Gesù si congeda da Elia e riparte con i Dodici.

Camminando per la campagna, incontrarono alcuni pastori, tra cui l'orfano Zaccaria. Zaccaria espresse il suo dolore per la perdita del padre e, poiché i pastori volevano ascoltare il Maestro, Gesù parlò loro e disse alcune parole. I pastori si rammaricano di essere tagliati fuori da tutto, così Gesù li esorta a vedere le cose in modo spirituale e spiega loro che in questo modo sono lontani dalla corruzione del mondo. Poi il Signore li incoraggia a essere buoni con questo piccolo bambino, essendo come un padre sostitutivo per lui. Poi il gruppo apostolico riparte...

Contenuti del capitolo: 182,1: Pietro dà una buona notizia da Cafarnao. 182,2: Gesù parla al giovane Zaccaria, un pastorello sfortunato. 182.3: I pastori cercano di vedere Gesù. 182.4: Catechesi adatta a coloro che sono tagliati fuori da tutto. 182.5: Aiuto e protezione per il bambino. Addio. 182.6 : Dove andiamo?" chiede l'Iscariota.

Vecchia edizione: Volume 3, capitolo 42.

EMR 183

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: Guarigione di un uomo ferito nella casa di Maria di Magdala.

Data della visione: sabato 12 agosto 1944

Calendario: mercoledì 23 febbraio 28 (10 Adar I 3788) secondo maria-valtorta.org; venerdì 3 marzo 28 secondo Valtorta.fr

Luogo (mappa): Magdala. Il bivio che Gesù prende è probabilmente su questa mappa.

Ciclo: Apostolato in Galilea

Riassunto: Gesù continua il suo cammino Pietro si chiede se stanno andando a Cafarnao, e viene a sapere da Gesù che stanno andando a Magdala. Questo lo scandalizza un po' e Gesù lo informa che per amore di Lui dovrà andare in veri bordelli. Ma né Giovanni, né lui, né gli altri saranno contaminati finché ci rifiuteremo di permettere all'impurità di entrare nei nostri cuori. Giuda brontola interiormente e il Maestro gli ingiunge di non calunniare interiormente e di non fidarsi di se stesso. Dopo aver chiesto a Matteo un consiglio sul cammino, il gruppo apostolico si reca nel quartiere più ricco di Madgala e sente un grido. C'era stata una rissa tra un romano e un ebreo che stava morendo a causa di Maria di Magdala. La madre del moribondo è disperata e accusa Maria di averlo ridotto in questo stato. Gesù prende nota della sorella di Lazzaro, ma è più interessato al moribondo e chiede che venga portato a casa di sua madre per poter compiere il miracolo. Infine, chiede alla madre di perdonare Maria Maddalena e guarisce l'adultero a causa di sua moglie e dei suoi figli.

Poi se ne va senza dire una parola a Maria Maddalena e rimprovera Pietro quando parla male di lei.

Contenuto del capitolo: 183,1: La decisione sorprendente di andare a Magdala. 183,2: È stato commesso un omicidio. 183,3: È avvenuto nella casa di Maria Maddalena. 183.4: Gesù guarisce la vittima per motivi di parentela, ma fuori dalla casa del peccato. 183.5: Pietro! Non insultare. Prega per i peccatori.

Vecchia edizione: Volume 3, capitolo 43

EMR 184

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo : Il piccolo Beniamino di Magdala e due parabole sul Regno dei Cieli.

Data della visione: sabato 12 agosto 1944

Calendario: mercoledì 23 febbraio 28 (10 Adar I 3788) secondo maria-valtorta.org; sabato 4 marzo 28 secondo Valtorta.fr

Luogo (mappa) : Magdala

Ciclo: Apostolato in Galilea

Riassunto: Gesù si reca nel quartiere povero di Magdala e chiede ospitalità a una madre, che accetta di ospitarlo. La donna è accompagnata da un bambino che fa molto rumore. La madre voleva ascoltare il Maestro, così lo rimproverò e gli diede uno schiaffo, e il bambino andò a piangere in grembo a Cristo. Gesù cerca di trovare delle attenuanti per la madre, ma il bambino risponde con franchezza che voleva semplicemente ascoltarlo. Gesù dialoga con lei per un po' e quando lei suggerisce che le donne sciolte hanno vita facile, lui risponde che non sono felici, anche se lo sembrano. La donna chiede allora di rimanere e Gesù le propone di raccontare due parabole che possano piacere al piccolo Beniamino. Racconta Maria Maddalena, perché gli apostoli dubitano che lei torni buona. Poi racconta la parabola del seminatore divino che getta il seme. Il seme cresce, si forma e, quando è maturo, il seminatore torna e passa la falce. In questo modo, la Parola di Dio compie la stessa opera, ma è lenta e l'anima deve essere lasciata lavorare. Su richiesta del Signore, Matteo conferma che è stata la pazienza di Gesù ad aiutarlo maggiormente.

La madre di Beniamino era uscita per andare a prendere i suoi fratelli e il bambino continuava a parlare con il gruppo apostolico. Classifica gli apostoli uno per uno e non gli piace Giuda, tanto che Giuda ride di giallo. Nel frattempo, la madre è tornata con una dozzina di persone, tra cui il marito, e mentre lo prega di parlare, Gesù fa un'altra parabola sul Regno dei Cieli. Fa la parabola del granello di senape e spiega che è attraverso le piccole cose che facciamo ogni giorno che costruiamo il Regno dentro di noi. L'amore, soprattutto, è la via per ottenere la pace e la gloria del cielo.

Gesù benedice questa famiglia ospitale, poi riparte.

Contenuti del capitolo: 184.1 : Un ragazzo riceve uno schiaffo da sua madre. 184.2 : Una madre non deve invidiare la sorte di una prostituta. 184.3 : Si dubita che Maria (di Magdala) ritorni al Bene. 184.4 : La parabola del grano piantato nel terreno. 184.5 : La pazienza di Gesù, più che i rimproveri dei farisei, portò Matteo alla conversione. 184.6 : Matteo si convertì per amore. 184.7 : Beniamino sottopone gli apostoli buoni a una prova che Giuda fallisce. 184.8 : La parabola del granello di senape. L'amore nei cuori. 184.9 : Un marito stupito scopre i meriti della moglie.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 44

EMR 185.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ora che tutti dormono le narro la mia gioia. Ho “visto” il Vangelo di oggi.

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Visione data il 30 gennaio 1944. Vedi annotazione.

Annotazione

Le catechesi quotidiane di Maria Valtorta, registrate nella serie dei "Quaderni", iniziarono nell'aprile del 1943, ma le visioni del Vangelo iniziarono solo nel gennaio del 1944. Questa è quindi una delle primissime visioni. Ricordiamo che non sono in ordine cronologico.

Parole chiave

EMR 185.5-6 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

185.5

Gesù dice poi:

«Non ti commento il Vangelo nel senso con cui tutti lo commentano. Ti illustro l’antefatto del brano evangelico.

Perché Io dormivo? Non sapevo forse che la burrasca stava per venire? Sì, Io lo sapevo. Io solo lo sapevo. E allora perché dormivo?

Gli apostoli erano uomini, Maria. Animati da buona volontà, ma ancora tanto “uomini”. L’uomo si crede sempre capace di tutto. Quando poi è realmente capace in una cosa, è pieno di sussiego e di attaccamento per la sua “capacità”.

Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni erano dei buoni pescatori e perciò si credevano insuperabili nelle manovre marinare. Io per loro ero un grande “rabbi”, ma un nulla come marinaio. Perciò mi giudicavano incapace di aiutarli e, quando salivano in barca per traversare il mare di Galilea, mi pregavano di stare seduto perché non ero capace di altro. Anche il loro affetto era causa di questo, perché non volevano impormi fatiche materiali. Ma l’attaccamento alla loro capacità superava anche l’affetto.

Io non mi impongo che in casi eccezionali, Maria. Generalmente vi lascio liberi e attendo. Quel giorno, stanco e pregato di riposare, ossia di lasciarli fare, loro che erano tanto pratici, mi misi a dormire.

Nel mio sonno era anche mescolata la constatazione del come l’uomo è “uomo” e vuol fare da sé senza sentire che Dio non chiede che di aiutarlo. Vedevo in quei “sordi spirituali”, in quei “ciechi spirituali”, tutti i sordi e ciechi dello spirito, che per secoli e secoli si sarebbero rovinati per “volere fare da sé” avendo Me curvo sui loro bisogni in attesa di essere chiamato in aiuto.

Quando Pietro gridò: “Salvaci!”, la mia amarezza cadde come sasso lasciato andare.

Io non sono “uomo”, sono il Dio-Uomo. Non agisco come voi agite. Voi, quando uno ha respinto il vostro consiglio o aiuto e lo vedete negli impicci, se anche non siete tanto cattivi da goderne, lo siete sempre tanto da rimanere sdegnosamente, indifferentemente a guardarlo senza commuovervi al suo grido di aiuto. Col vostro contegno gli significate: “Quando ti volevo aiutare non mi hai voluto? Ora fa’ da te”. Ma Io sono Gesù. Sono Salvatore. E salvo, Maria. Salvo sempre non appena mi si invoca.

185.6

I poveri uomini potrebbero obbiettare: “E allora perché permetti alle tempeste singole o collettive di formarsi?”.

Se Io con la mia potenza distruggessi il Male, quale che sia, voi giungereste a credervi autori del Bene, che in realtà sarebbe mio dono, e non vi ricordereste mai più di Me. Mai più.

Avete bisogno, poveri figli, del dolore per ricordarvi che avete un Padre. Come il figliol prodigo che si ricordò di averlo quando ebbe fame. Le sventure servono a farvi persuasi del vostro nulla, della vostra insipienza, causa di tanti errori, e della vostra cattiveria, causa di tanti lutti e dolori, delle vostre colpe, causa di punizione che da voi vi date, e della mia esistenza, della mia potenza, della mia bontà.

Ecco quel che vi dice il Vangelo di oggi. Il “vostro” vangelo dell’ora presente, poveri figli. Chiamatemi. Gesù non dorme che perché è angosciato di vedersi disamato da voi. Chiamatemi e verrò».

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Maria ha appena visto la tempesta placarsi.

Annotazione

Vangelo di Matteo 8, 23-27

Mt 8, 23-27 : Mentre Gesù saliva sulla barca, i suoi discepoli lo seguivano. Ed ecco che il mare divenne così agitato che la barca fu coperta dalle onde. Ma egli dormiva. I discepoli andarono da lui e lo svegliarono dicendo: "Signore, salvaci! Siamo perduti! Ma egli disse loro: "Perché siete così paurosi, uomini di poca fede? Allora Gesù si alzò e rimproverò i venti e il mare, e ci fu una grande calma. La gente era stupita e diceva: "Chi è costui, che anche i venti e il mare gli obbediscono?

Vangelo di Marco 4, 37-41

Mc 4, 37-41 : Ci fu una violenta tempesta. Le onde si infrangevano contro la barca, che già si stava riempiendo. Egli dormiva sul cuscino a poppa. I discepoli lo svegliarono e gli dissero: "Maestro, siamo perduti; non ti importa? Svegliatosi, minacciò il vento e disse al mare: "Silenzio, silenzio!". Il vento si placò e ci fu una grande calma. Gesù disse loro: "Perché avete tanta paura? Non avete ancora fede? Erano molto spaventati e si dicevano l'un l'altro: "Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?

Vangelo di Luca 8, 23-25

Lc 8, 23-25 : Mentre navigavano, Gesù si addormentò. Sul lago si scatenò una tempesta. Erano sommersi e in grave pericolo. I discepoli andarono da lui e lo svegliarono dicendo: "Maestro, maestro! Siamo perduti! Ed egli si svegliò e rimproverò il vento e le onde agitate. Si calmarono e ci fu pace. Allora Gesù disse loro: "Dov'è la vostra fede? Pieni di paura, si stupirono e si dissero l'un l'altro: "Chi è costui che comanda anche ai venti e alle onde ed essi gli obbediscono?

EMR 186

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: I due Geraseni posseduti.

Data della visione: lunedì 11 giugno 1945

Calendario: giovedì 16 marzo 28 (5 Nisan 3788)

Luogo (mappa) : Vicino a Gamla (o Gamala) e Ippo (Hippos).

Ciclo: Apostolato in Galilea

Sintesi: Gesù attraversa il lago e sbarca nei pressi di Ippos. Il gruppo apostolico cammina lungo un sentiero che si arrampica su una roccia. C'è un branco di maiali. I discepoli sono disgustati e parlano dei dintorni, che Simone lo Zelota conosce. Cominciano a parlare del loro disgusto per i maiali e Gesù fa notare che il peccato è molto più impuro degli animali. Gli apostoli chiedono allora perché i maiali sono stati dichiarati impuri e Gesù risponde loro.

Alla fine della spiegazione, arrivano due indemoniati. L'episodio è fedele al racconto evangelico: i demoni parlano, chiedono a Gesù di mandarli nel bestiame che li circonda e la mandria si getta dalla rupe. I guardiani sono spaventati e chiedono a Gesù di andarsene. Egli acconsente gentilmente e torna alla loro barca.

Contenuto del capitolo: 186,1: Istruzioni. 186.2: Vicino a Ippona, attraverso un branco di maiali. 186.3: Il panorama dall'alto di una roccia. 186.4: Discorso: perché l'impurità dei maiali? 186.5: L'esorcismo dei due posseduti. I loro demoni sono scacciati nei maiali. 186.6: I due miracolati sono storditi. 186.7: Gli abitanti scacciano Gesù. 186.8: Si torna alle barche. Uno dei miracolati rimane a testimoniare.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 47

EMR 186.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Qui va messa la “Tempesta sedata”, avuta il 30 gennaio 1944. Poi la seguente visione.

Dettaglio

Maria riceve le seguenti istruzioni.

Annotazione

La visione riguarda i posseduti da Gerasa.

Parole chiave