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Note del tema

Guerra spirituale: discernimento e tentazione

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Comfort di lettura

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EMR 196.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Posto che nel creato avanti la colpa tutto era regolato e basato sull’amore, questo moltiplicarsi dei figli sarebbe stato amore, santo, puro, potente, perfetto. E Dio lo ha dato per primo comando all’uomo: “Crescete, moltiplicatevi”. “Amate perciò, dopo di Me, i vostri figli”. L’amore quale ora è, il generatore attuale dei figli, allora non era. La malizia non era e con essa non era l’esecrata fame del senso. L’uomo amava la donna e la donna l’uomo, naturalmente, non naturalmente secondo natura quale noi l’intendiamo o, meglio, come voi uomini l’intendete, ma secondo natura di figli di Dio: soprannaturalmente[4].

Annotazione

"Soprannaturalmente": Maria Valtorta annota su una copia dattiloscritta: senza che il disordine della malizia si unisca o addirittura si "sostituisca" alle leggi ordinate di Dio, insite nella moltiplicazione e nel popolamento della terra. Aggiunge a margine: Finché l'uomo rimase in questo ordine, non nacque in lui il veleno della triplice concupiscenza che lo rese delirante, poi ribelle, infine decaduto.

EMR 197.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Mi sento straniero nella Casa del Padre… Io l’ho abbandonato per troppo tempo…».

«Tu vi torni preso per mano da Me che sono il Figlio del Padre. Se Io ti conduco davanti all’altare è perché so che tutto è perdonato».

Giovanni di Endor ha un aspro singhiozzo e dice: «Grazie, mio Dio».

«Sì, ringrazia l’Altissimo. (...) Sei mio, sei di Dio, discepolo, e perciò futuro sacerdote del tuo Signore nella nuova èra e religione che avrà nome da Me.»

EMR 197.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il mattino inizia il giorno. Ed è bene che l’uomo benedica il Signore per esserne benedetto durante la giornata, in tutte le sue opere. Ma alla sera è ancora più solenne. La luce decade, cessa il lavoro, viene la notte. La luce che decade ricorda la caduta nel male, e veramente le azioni di peccato avvengono solitamente nella notte. Perché? Perché l’uomo, non più distratto dal lavoro, è più facile ad essere circuito dal Maligno che getta i suoi richiami e i suoi incubi. Perciò è bene, dopo aver ringraziato Dio per averci protetto durante il giorno, supplicarlo perché si allontanino da noi i fantasmi della notte e le tentazioni. La notte, il sonno… simbolo della morte. Ma beati quelli che, avendo vissuto con la benedizione del Signore, si addormentano non nelle tenebre ma in una fulgida aurora.

EMR 199.4 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gridano: «Gesù, Salvatore nostro, pietà di noi!», e tendono le mani deformi o impiagate. «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà!».

«Che volete che Io vi faccia?», chiede Gesù alzando il volto verso quelle miserie.

«Che Tu ci salvi dal peccato e dalla malattia».

«Dal peccato salva la volontà e il pentimento…».

«Ma, se Tu vuoi, puoi cancellare i nostri peccati. Quelli almeno, se non vuoi guarire i nostri corpi».

«Se Io vi dico: “Scegliete fra le due cose”, quale volete?».

«Il perdono di Dio, Signore. Per essere meno desolati».

Gesù fa un cenno d’approvazione, sorridendo luminosamente, e poi alza le braccia e grida: «Siate esauditi. Lo voglio».

Esauditi! Può essere per il peccato come per la malattia, o per tutte e due le cose, e i cinque infelici restano incerti. Ma incerti non sono gli apostoli, e non possono che urlare il loro osanna vedendo la lebbra sparire rapida come sparisce il fiocco di neve caduto su un fuoco. E allora i cinque comprendono di essere stati esauditi completamente. Il loro grido risuona come uno squillo di vittoria. Si abbracciano fra di loro e gettano baci a Gesù non potendo precipitarsi ai suoi piedi, e poi si volgono ai compagni dicendo: «E voi non volete ancora credere? Ma che infelici siete?».

«Buoni! Siate buoni! I poveri fratelli hanno bisogno di pensare. Non dite loro nulla. La fede non si impone, si predica con pace, dolcezza, pazienza, costanza. Quello che voi farete dopo la vostra purificazione, come Simone fece con voi. Del resto, il miracolo predica già di suo. Voi, guariti, andrete dal sacerdote al più presto. Voi, malati, attendeteci a sera. Vi porteremo cibarie. La pace sia con voi».

Dettaglio

Gesù andò a trovare alcuni lebbrosi.

EMR 200.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Áglae deja a un lado el fardo que llevaba a la espalda, se arrodilla a los pies de Jesús, rompe a llorar impetuosamente. Se curva hasta el suelo y sigue llorando con la cabeza apoyada sobre los brazos cruzados.

«Non piangere così. Non è più tempo. Piangere dovevi quando eri in odio a Dio. Non ora che lo ami e ne sei amata».

Ma Aglae continua a piangere… «Non credi che così è?».

La voce si fa strada fra i singhiozzi: «Io lo amo, è vero, come so, come posso… Ma, per quanto io sappia e creda che Dio è Bontà, non posso osare di sperare di avere il suo amore. Ho troppo peccato… Lo avrò, forse, un giorno… Ma devo piangere tanto ancora… Per ora sono sola nel mio amore. Sono sola… Non è la disperata solitudine degli anni passati. È una solitudine piena del desiderio di Dio, perciò non più disperata… ma così triste, così triste…».

«Aglae, come male ancora conosci il Signore! Questo desiderio di Lui ti è prova che Dio risponde al tuo amore, che ti è amico, che ti chiama, che ti invita, che ti vuole. Dio è incapace di rimanere inerte davanti al desiderio della creatura, perché quel desiderio lo ha acceso Lui, Creatore e Signore di ogni creatura, in quel cuore. Lo ha acceso Lui perché ha amato di privilegiato amore l’anima che ora lo desidera. Il desiderio di Dio sempre precede il desiderio della creatura, perché Egli è il Perfettissimo e perciò il suo amore è ben più solerte e acceso dell’amore della creatura».

«Ma come, come può Dio amare il mio fango?».

«Non cercare di comprendere con la tua intelligenza. È un abisso di misericordia, incomprensibile a mente umana. Ma là dove l’intelligenza dell’uomo non può comprendere, comprende invece l’intelligenza dell’amore, l’amore dello spirito. Questo comprende ed entra sicuro nel mistero che è Dio e nel mistero dei rapporti dell’anima con Dio. Entra, Io te lo dico. Entra poiché Dio lo vuole».

«Oh! Salvatore mio! Ma allora io sono proprio perdonata?

Amata proprio io sono? Lo devo credere?».

«Ti ho mai mentito?».

«Oh! no, Signore! Tutto quanto mi hai detto[1] ad Ebron si è avverato. Tu mi hai salvata come è detto dal tuo Nome. Tu mi hai cercata, povera anima perduta. Tu mi hai dato la vita di quest’anima che io portavo in me morta. Tu mi hai detto che se ti avessi cercato ti avrei trovato. E fu vero. Tu mi hai detto che sei dovunque l’uomo ha bisogno di medico e medicina. Ed è vero. Tutto, tutto quanto hai detto alla povera Aglae, da quelle parole del mattino di giugno, alle altre dell’Acqua Speciosa…».

«Devi allora credere anche a queste».

«Sì, credo, credo! Ma Tu dimmi: “Io ti perdono !”».

«Io ti perdono in nome di Dio e di Gesù».

«Grazie…»

Dettaglio

Aglaia, un'ex peccatrice, incontra il Signore e piange davanti a lui. Gesù prende la parola e le dice di non piangere.

Annotazione

Tutto ciò che mi hai detto a Hebron si è avverato. In EMV 77.

EMR 203.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non occorre altro, amici miei. In queste parole è chiuso come in un cerchio d’oro tutto quanto abbisogna all’uomo per lo spirito e per la carne e il sangue. Con questo chiedete ciò che è utile a quello e a questi. E se farete ciò che chiedete, acquisterete la vita eterna.

Dettaglio

A proposito del Padre Nostro.

EMR 203.12 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

“Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno”.

L’uomo che non ha sentito il bisogno di spartire con noi la cena di Pasqua mi ha chiesto, or è men di un anno: “Come? Tu hai chiesto di non essere tentato e di essere aiutato, nella tentazione, contro la stessa?”. Eravamo noi due soli… e ho risposto[5]. Eravamo poi in quattro, in una solitaria plaga, ed ho risposto ancora. Ma non è ancora servito, perché in uno spirito tetragono occorre fare breccia demolendo la mala fortezza della sua caparbietà. E perciò lo dirò ancora una, dieci, cento volte, fino a che tutto sarà compiuto.

Ma voi, non corazzati di infelici dottrine e di ancora più infelici passioni, vogliate pregare così. Pregate con umiltà perché Dio impedisca le tentazioni. Oh! l’umiltà! Conoscersi per quello che si è! Senza avvilirsi, ma conoscersi. Dire: “Potrei cedere anche se non mi sembra poterlo fare, perché io sono un giudice imperfetto di me stesso. Perciò, Padre mio, dàmmi, possibilmente, libertà dalle tentazioni col tenermi tanto vicino a Te da non permettere al Maligno di nuocermi”. Perché, ricordatelo, non è Dio che tenta al Male, ma è il Male che tenta. Pregate il Padre perché sorregga la vostra debolezza al punto che essa non possa essere indotta in tentazione dal Maligno.

Annotazione

L'uomo (...) mi ha chiesto meno di un anno fa: "Come? Hai chiesto di non essere tentato e di essere aiutato nella tentazione contro se stesso? " Maria Valtorta annota: "Nota: questo argomento ha suscitato stupore e un... diciamo strano per non dire calcolato scandalo verso l'autore di quest'opera, come se dicendo questo avesse bestemmiato Cristo... Li rimandiamo a pagina 229 di "Così sìa" del Rev. Padre (Luigi) Pazzaglia O.S.M., libro approvato..." (1946, L.I.C.E. Berruti Torino).

Eravamo solo noi due... e ho risposto. In EMV 69.5 a Giuda.

Un'altra volta, eravamo in quattro in un luogo solitario, e ho risposto di nuovo. In EMV 80,8/10 a Simone e Giovanni.

EMR 204.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Per quell'istintivo bisogno dell’uomo di cercare la verità – e questo per pungolo dell’anima che è viva e presente anche nei pagani, e sofferente in essi, perché è delusa nel suo desiderio, perché è affamata nella sua nostalgia del Dio vero che essa sola ricorda, in quel corpo in cui ella abita e che è retto da una mente pagana – anche voi avete sentito che l’uomo non è solo carne, e che al suo peribile corpo è unito un che di immortale.

EMR 204.6 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il peccato è quando uno scientemente si ribella all’ordine dato da Dio e dice: “So che ciò che faccio è male. Ma lo voglio fare ugualmente”. Dio è giusto. Non può punire uno che fa il male credendo di fare il bene. Punisce chi, avendo avuto modo di conoscere Bene e Male, sceglie quest’ultimo e vi persiste.

EMR 205.6 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Credi tu che io non ti ami perché non ti do un premio visibile? Ma mattina e sera e in ogni mio alito e pensiero tu sei presente al mio cuore, e ad ogni attimo io ti benedico. Tu hai il premio continuo di essere sempre con me, e tutto quanto è mio è tuo.

Dettaglio

Al suo figlio che è giusto e retto e agisce in modo santo, il Padre potrebbe dire: