EMR 177.3 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Fa’ che alla tua anima pure venga la Vita.
Note della parola chiave
Comfort di lettura
EMR 177.3 · Volume 3
Fa’ che alla tua anima pure venga la Vita.
EMR 180.5 · Volume 3
A voi va dato molto di più perché voi, miei apostoli, dovete conoscere il mistero; e vi è perciò dato di intendere i misteri del Regno dei Cieli. Per questo vi dico: “Domandate se non comprendete lo spirito della parabola”. Voi date tutto, e tutto vi va dato perché a vostra volta tutto voi possiate dare. Voi tutto date a Dio: affetti, tempo, interessi, libertà, vita. E tutto Dio vi dà per compensarvi e per farvi capaci di tutto dare in nome di Dio a chi è dopo di voi. Così a chi ha dato sarà dato e con abbondanza. Ma a chi non ha dato che parzialmente o non ha dato affatto, sarà tolto anche quello che ha.
Vangelo di Matteo 13, 10-12
Mt 13, 10-12 : I discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: "Perché parli loro in parabole? Egli rispose: "A voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma non a loro. A chi ha, sarà dato e avrà in abbondanza; a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha".
Vangelo di Matteo 25, 29
Mt 25, 29: A chi ha sarà dato di più e avrà in abbondanza; ma a chi non ha nulla sarà tolto anche quello che ha.
Vangelo di Marco 4, 25
Mc 4, 25: A chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Vangelo di Luca 8, 18
Lc 8, 18 : "State dunque attenti a come ascoltate, perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che pensa di avere".
Vangelo di Luca 19, 26
Lc 19,26: "Io vi dico che a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha".
EMR 182.4 · Volume 3
Vi insegna una grande, anzi molte grandi virtù questo gregge. Esso è mansueto e ubbidiente. Di poco si accontenta ed è grato per ciò che ha. Sa amare e riconoscere chi lo cura ed ama. Fate altrettanto dicendo: “Dio è il nostro Pastore e noi siamo le sue pecore. Il suo occhio è su noi. Egli ci tutela e ci concede non ciò che è fonte di vizio ma necessità di vita”.
Gesù parla di un gregge di pecore.
EMR 204.4 · Volume 3
« (...) Non è così?».
«Così è, Maestro. Li hai visti e studiati molto bene», conferma e loda Plautina.
«Ma se ci consta che non è mai uscito dalla Palestina!?», esclama Quintilliano.
«Non sono mai uscito per andare a Roma o ad Atene. Ma non ignoro l’architettura di Grecia e di Roma, e nel genio dell’uomo che ha decorato il Partenone Io ero presente, perché Io sono dovunque è vita e manifestazione di vita. Là dove un saggio pensa, uno scultore scolpisce, un poeta compone, una madre canta su una cuna, un uomo fatica sui solchi, un medico lotta con i morbi, un vivente respira, un animale vive, un albero vegeta, là Io sono insieme a Colui da cui vengo. Nel boato del terremoto o nel fragore dei fulmini, nella luce delle stelle o nel flusso delle maree, nel volo dell’aquila o nel sibilo della zanzara, Io sono col Creatore altissimo».
«Sicché… Tu… Tu sai tutto? E il pensiero e le opere umane?», chiede ancora Quintilliano.
«Io so».
I romani si guardano stupiti.
Gesù descrive a lungo i templi costruiti dai Romani e dai Greci.
EMR 208.3 · Volume 3
Noi dobbiamo augurare al prossimo, anche se molto cattivo, il maggior bene. La vita è un bene perché dà modo all’uomo di acquistare meriti agli occhi di Dio.
EMR 208.10 · Volume 3
Seminerò la Vita, perché Vita Io sono, dove è il fragore della morte.
Gesù disse:
EMR 208.10 · Volume 3
Io sono la Via, la Verità e la Vita, e conduco e dico il Vero e do Vita a chi crede al mio Vero e mi segue.
EMR 217.2 · Volume 3
Io non chiedo nulla. Compio la mia missione, insegno ad amare Dio e torno a ripetere il Decalogo perché è troppo dimenticato e, ancor di più, è male applicato. Io voglio dare la Vita. Quella eterna. Io non auguro morte corporale, né, meno ancora, morte spirituale. La vita che ti domandavo se non ti premeva di perdere, era quella dell’anima tua, perché Io la tua anima l’amo, anche se essa non mi ama. E mi addoloro vedendo che tu la uccidi coll’offendere il Signore spregiando il suo Messia.
Gesù parla con un fariseo che gli è ostile.