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EMR 26.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Noi ci amiamo tanto che ci crediamo perfetti anche quando non lo siamo. Perché allora disamare il prossimo pensandolo imperfetto?

Parole chiave

EMR 26.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Carità assoluta. Carità che sa perdonare, che vuole perdonare. Perdonare in anticipo, scusando in cuor proprio le manchevolezze del prossimo. Perdonare al momento, concedendo tutte le attenuanti al colpevole.

Dettaglio

Maria stabilisce le condizioni essenziali per piacere a Dio e accogliere la sua continua venuta nei nostri cuori.

EMR 27.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Amare non è soddisfare se stessi nel senso e nell’utile. Amare è soddisfare chi si ama, oltre il senso e l’utile, dando al suo spirito quell’aiuto di che ha bisogno per poter tenere aperte sempre l’ali nei cieli della speranza e della pace.

EMR 27.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

La fiducia riassume le virtù teologali. Chi ha fiducia è segno che ha fede. Chi ha fiducia è segno che spera. Chi ha fiducia è segno che ama. Quando uno ama, spera, crede in una persona, ha fiducia. Altrimenti no. Dio merita questa nostra fiducia. Se la diamo a dei poveri uomini capaci di mancare, perché la si deve negare a Dio che non manca mai?

Dettaglio

Maria spiega cosa sia la fiducia in tre punti: la fiducia è amore, la fiducia è umiltà, la fiducia è obbedienza.

EMR 27.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ogni evento non può accadere se Dio non lo permette. Sei dunque potente? Lo sei perché Dio l’ha permesso. Sei suddito? Lo sei perché Dio l’ha permesso. Cerca dunque, o potente, di non fare di questa tua potenza il tuo male. Sarebbe sempre “tuo male” anche se in principio pare sia male degli altri. Perché se Dio permette, non strapermette, e se tu passi il segno colpisce e ti frantuma. Cerca dunque, o suddito, di fare di questa tua condizione una calamita per attirare su te la celeste protezione. E non maledire mai. Lasciane a Dio la cura. A Lui, Signore di tutti, spetta di benedire e maledire i suoi creati.

EMR 32.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

(...) Generalmente, poiché è Spirito di ordine come è ordine Dio in ogni sua Persona e modo di agire, Esso si effonde e parla (...) dove vede la “buona volontà” di meritare la sua effusione.

Come si esplica questa buona volontà? Con una vita fatta, per quanto vi è possibile, tutta di Dio. Nella fede, nell’ubbidienza, nella purezza, nella carità, nella generosità, nella preghiera. Non nelle pratiche, nella preghiera. Vi è differenza minore fra la notte e il giorno che non fra le pratiche e la preghiera. Questa è comunione di spirito con Dio, dalla quale uscite rinvigoriti e decisi a sempre più essere di Dio. L’altra è una abitudine qualunque, fatta per scopi diversi ma sempre egoisti, la quale vi lascia quelli che siete, anzi vi aggrava di una colpa di menzogna e di accidia.

Dettaglio

Gesù parla dello Spirito Santo, che si riversa ovunque ci sia buona volontà, e dice:

EMR 35.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Grandi nel mio Regno si diviene facendosi “piccoli”. Chi vuole esser “grande” agli occhi del mondo non è atto a regnare nel mio Regno. È paglia per il letto dei demoni. Perché la grandezza del mondo è in antitesi con la Legge di Dio.

Il mondo chiama “grandi” coloro che, con mezzi quasi sempre illeciti, sanno prendere i posti migliori e, per farlo, fanno del prossimo uno sgabello sul quale salgono schiacciandolo. Chiama “grandi” coloro che sanno uccidere per regnare, moralmente o materialmente uccidere, ed estorcono posti e paesi ed impinguano sé svenando altri nelle ricchezze singole e collettive. Il mondo chiama sovente “grandi” i delinquenti. No. La “grandezza” non è nella delinquenza. È nella bontà, nel­l’onestà, nell’amore, nella giustizia. Vedete i vostri “grandi” quali attossicanti frutti vi offrono, colti nel loro malvagio demoniaco giardino interiore!

Annotazione

Matteo 20, 25-28 : Gesù li chiamò a raccolta e disse: "Come sapete, i dominatori delle genti dominano su di esse e i grandi fanno sentire il loro potere. Ma tra voi non sarà così: chi vorrà diventare grande tra voi sarà vostro servitore e chi vorrà essere il primo tra voi sarà vostro schiavo. Così il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti.

Marco 10, 41-45: Gesù li chiamò a raccolta e disse loro: "Come sapete, quelli che sono considerati i capi delle genti dominano su di esse; i grandi fanno sentire loro il loro potere. Ma tra voi non deve essere così. Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore. Il Figlio dell'uomo, infatti, non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti".

Luca 22, 25-27: Ma Gesù disse loro: "I re delle genti dominano su di loro e quelli che hanno autorità su di loro sono chiamati benefattori. Ma non così per voi! Al contrario, il più grande tra voi diventi come il più giovane, e chi ha autorità come colui che serve. Perché chi è più grande, chi siede a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve.

EMR 36.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il vero amore non conosce egoismo. E il vero amore è sempre casto, anche se non è perfetto nella castità come quello dei due vergini sposi. La castità unita alla carità porta seco tutto un corredo d’altre virtù e perciò fa, di due che si amano castamente, due perfezioni di coniugi.

EMR 36.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Buono il cibo, sereno il riposo, contento il cuore quando uno ha ben lavorato e si gode il suo tempo di sosta fra un lavoro e l’altro. Non alligna, nella casa e nella mente di chi ama il lavoro, il vizio dalle molteplici facce. E, non allignando questo, prospera l’affetto, la stima, il rispetto reciproco, e crescono in una atmosfera pura i teneri virgulti, che divengono così origine di future famiglie sante.

EMR 36.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

In quella casa regna umiltà. Quanta lezione di umiltà per voi superbi! Maria avrebbe avuto, umanamente, mille e mille ragioni di insuperbirsi e di farsi adorare dal coniuge. Tante fra le donne lo fanno soltanto per essere un poco più colte, o di natale più nobile, o di borsa più ricca del marito. Maria è Sposa e Madre di Dio, eppure serve — non si fa servire — il coniuge, ed è tutta amore per lui. Giuseppe è il capo di casa, giudicato da Dio tanto degno d’esser un capo famiglia, da ricevere da Dio in custodia il Verbo incarnato e la Sposa dell’eterno Spirito. Eppure è sollecito ad alleviare a Maria fatiche e lavori, e le più umili occupazioni di una casa le fa lui perché Maria non si affatichi, non solo, ma come può, per quanto può, la ricrea e si industria a farle comoda la casa e lieto di fiori l’orticello.

Dettaglio

Maria ha appena avuto una visione della Sacra Famiglia in Egitto.