EMR 15.5
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Non abbiamo cura solo dello spirito, ma sappiamo averne anche per la materia, che non è regina ma ancella utile allo spirito, perché compia la sua missione.
Note del tema
Comfort di lettura
EMR 15.5
Non abbiamo cura solo dello spirito, ma sappiamo averne anche per la materia, che non è regina ma ancella utile allo spirito, perché compia la sua missione.
EMR 22.10
22.10 Dice Maria:
«La prima delle carità di prossimo va esercitata verso il prossimo. Non ti paia un giuoco di parole. La carità si ha verso Dio e verso il prossimo. Nella carità verso il prossimo è compresa anche quella che va a noi. Ma se ci amiamo più degli altri, non siamo più caritatevoli. Siamo egoisti. Anche nelle cose lecite occorre esser tanto santi da dare sempre la precedenza ai bisogni del prossimo nostro. State sicuri, figli, che Dio ai generosi supplisce con mezzi della sua potenza e bontà.
EMR 22.12
Il dono di Dio deve farci sempre più buoni. Più da Lui riceviamo e più dobbiamo dare. Perché più riceviamo e più è segno che Egli è in noi e con noi. E più Egli è in noi e con noi, e più noi dobbiamo sforzarci a raggiungere la sua perfezione.
EMR 22.12
Dio è padrone del tempo. A chi spera in Lui, anche nelle cose usuali, Egli provvede. L’egoismo non affretta, ritarda. La carità non ritarda, affretta. Tenetevelo sempre presente.
EMR 23.6
«Il Signore farà completa la tua gioia. Credi in Lui completamente, spera infinitamente, ama totalmente. L’Altissimo ti esaudirà più che tu non osi sperarlo. Egli vuole questa tua fede totale a lavacro della tua diffidenza passata. Di’ nel tuo cuore, con me: “Credo”. Dillo ad ogni battito del cuore. I tesori di Dio si aprono a chi crede in Lui e nella sua potente bontà».
EMR 23.10
Io prego per voi. Ricordatevelo. La beatitudine d’esser nel Cielo, vivente nel raggio di Dio, non mi smemora dei miei figli che soffrono sulla Terra. Ed io prego. Tutto il Cielo prega. Poiché il Cielo ama. Il Cielo è carità che vive. E la carità ha pietà di voi. Ma, non ci fossi che io, vi sarebbe già sufficiente preghiera per i bisogni di chi spera in Dio. Poiché io non cesso di pregare per voi tutti, santi e malvagi, per dare ai santi la gioia, per dare ai malvagi il pentimento che salva.
È Maria che parla, ma possiamo credere che qualsiasi santo in Paradiso direbbe la stessa cosa a noi, considerandoci fratelli e sorelle.
EMR 25.10
Voglio lo amiate il mio Giuseppe, questo saggio e prudente, questo paziente e buono, che non è separato dal mistero della Redenzione, ma sibbene è ad esso intimamente connesso, perché consumò il dolore per esso e se stesso per esso, salvandovi il Salvatore a costo del suo sacrificio e della sua santità.
Marie dice:
EMR 25.10
Giuseppe era santo. Il suo spirito puro viveva in Dio. La carità era in lui accesa e forte. E per la carità vi salvò il Salvatore, tanto quando non mi accusò agli anziani, quanto quando, lasciando tutto con pronta ubbidienza, salvò Gesù in Egitto.
EMR 26.4
Sono l’Ancella di Dio, e i servi non discutono gli ordini che ricevono. Li eseguiscono (...), anche se fanno piangere sangue»
EMR 26.8
(...) L’ancor più difficile umiltà: quella che sa tacere le meraviglie di Dio in noi, quando non è necessario proclamarle per dargliene lode, per non avvilire il prossimo che non ha tali doni speciali da Dio. Se vuole, oh! se vuole, Dio disvela Se stesso nel suo servo!