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Note del tema

Il rapporto con Dio

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EMR 79.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Elia, che ha portato latte e pane scuro, dice: «Ho cercato, mentre attendevo, e con me ha cercato Isacco, di persuadere quelli di Ebron… Ma non credono, non giurano, non vogliono che Giovanni. È il loro “santo” e non vogliono che quello».

«Peccato comune a molti paesi e a molti credenti presenti e futuri. Guardano l’operaio e non il padrone che ha mandato l’operaio. Chiedono all’operaio senza neppur dirgli: “Di’ al tuo padrone questo”. Dimenticano che l’operaio c’è perché c’è il padrone, e che è il padrone che istruisce l’operaio e lo rende atto al lavoro. Dimenticano che l’operaio può intercedere. Ma uno solo può concedere: il padrone. In questo caso, Dio e il suo Verbo con Lui. Non importa. Il Verbo ne ha dolore, ma non rancore. Andiamo».

La visione ha termine.

EMR 80.3-4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Avete un destino. Sì. Lo avete. Nella mente di Dio che vi crea è un destino per voi. Ve lo desidera il Padre. Ed è destino d’amore, di pace, di gloria: “la santità d’esser suoi figli”. Questo il destino che, presente alla mente divina dal momento nel quale col fango fu fatto Adamo, presente sarà sino all’ultima creazione di anima d’uomo. Ma non vi violenta il Padre nella vostra condizione di re. Il re, se prigione, non è più re, è un reietto. Voi re siete perché liberi nel vostro piccolo regno individuale. Nell’io. In esso potete fare ciò che volete, come volete.

80.4 Di fronte e ai confini del vostro piccolo regno avete un Re amico e due potenze nemiche. L’Amico vi mostra le regole che Egli ha date per far felici quelli che sono suoi. Ve le mostra. Vi dice: “Eccole. Con queste è sicura l’eterna vittoria”. Ve le mostra, Egli, il Saggio e Santo, perché voi possiate, se volete farlo, praticarle e averne gloria eterna. Le due potenze nemiche sono Satana e la carne. Nella carne metto la vostra e quella del mondo, ossia le pompe e seduzioni del mondo, ossia la ricchezza, le feste, gli onori, i poteri che dal mondo e nel mondo si hanno e che non sempre si hanno onestamente e meno ancora si sanno usare onestamente se, per un complesso di cause, ad essi l’uomo perviene.

Satana, maestro della carne e del mondo, parla anche per esso e per la carne. Anche lui ha le sue regole… Oh! se le ha! E poiché l’io è fasciato di carne e la carne tende alla carne come le scaglie di ferro tendono alla calamita, e poiché il canto del Seduttore è più dolce di gorgheggio di usignolo in amore fra raggi di luna e profumo di roseti, più facile è andare verso queste regole, piegare verso queste potenze, dire loro: “Vi considero amiche. Entrate”. Entrate… Avete mai visto un alleato che resti onesto sempre, senza chiedere il cento per uno per un aiuto dato? Così fanno esse. Entrano… E divengono padroni. Padroni? No, aguzzini. Vi legano, o uomini, al loro banco di galera, vi ci incatenano, non vi lasciano più alzare il collo dal loro giogo, e la loro sferza vi riga a sangue se cercate sfuggir loro. O farsi ferire sino a giungere ad esser un ammasso di carne frantumata, così inutile, come carne, da esser respinta dal loro piede crudele, o morire sotto di loro.

Se sapete darvi quel martirio, darvi quel martirio, ecco allora che passa la Misericordia, l’Unica che può ancora aver pietà di quella ripugnante miseria della quale il mondo, uno dei padroni, ha ora schifo e sulla quale l’altro padrone, Satana, invia le sue frecce di vendetta. E la Misericordia, l’Unica che passa, si china, la raccoglie, la medica, la risana e le dice: “Vieni. Non temere. Non ti guardare. Le tue piaghe non sono più che cicatrici, ma sono così innumerevoli che ti farebbero orro re, tanto ti deturpano. Ma Io non ti guardo quelle, guardo la tua volontà. Per essa volontà buona sei così segnata. Perciò Io ti dico: ti amo. Vieni con Me”, e la porta nel suo Stato. Allora voi capite che Misericordia e Re amico sono una stessa persona. Ritrovate le regole che Egli vi aveva mostrate e che voi non avete voluto seguire. Ora lo volete… e giungete alla pace della coscienza prima, alla pace di Dio dopo.

Ditemi, allora. Questo destino fu imposto da Un Solo per tutti, o fu individualmente voluto da ognuno per sé?».

«Fu da ognuno voluto».

«Bene giudichi, Simone.»

Dettaglio

Una visione più ampia della creatura, regina del Creato, del destino dell'uomo, della sua libertà e del suo libero arbitrio.

EMR 80.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ero mondo, ma non si è mai mondi abbastanza rispetto all’Altissimo, e l’umiltà di dire “sono uomo e peccatore” è già battesimo che fa mondo il cuore

Dettaglio

Dopo il battesimo di Giovanni, Gesù afferma quanto segue.

EMR 82.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

E non sapete che la Legge dice: “Ama il tuo prossimo come te stesso”? Chi non ama il prossimo non può neppure amare Dio. E chi non ama Dio, co me può andare nella sua Casa e pregarlo? Dio potrebbe dirgli, e lo dice nei Cieli: “Va’ via. Non ti conosco. Figlio tu? No. Non ami i fratelli, non rispetti in loro il Padre che li fece, perciò non sei fratello e figlio, ma un bastardo: figliastro a Dio, fratellastro ai fratelli”. 

EMR 83.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«La benedizione opera e dura se gli animi rimangono fedeli alla Legge di Dio ed alla mia dottrina. In caso contrario la grazia cessa. Ed è giusto. Perché se è vero che Dio dà sole e aria tanto ai buoni come ai cattivi, perché vivano, e se buoni si facciano migliori, se cattivi si convertano, è anche giusto che altrove si volga la protezione del Padre, a castigo di chi è malvagio, per richiamarlo, con delle pene, al ricordo di Dio».

EMR 85.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

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