EMR 34.13
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Gli occhi dell’anima "sanno leggere nelle cose la parola non scritta da mano umana, ma incisa dal pensiero di Dio".
Note del tema
Comfort di lettura
EMR 34.13
Gli occhi dell’anima "sanno leggere nelle cose la parola non scritta da mano umana, ma incisa dal pensiero di Dio".
EMR 34.17-18
Ultimo, soave, indicatore insegnamento.
È Maria che prende la mano di Gesù, che non sa ancora benedire, e la guida nel gesto santo.
È sempre Maria che prende la mano di Gesù e la guida. Anche ora. Ora Gesù sa benedire. Ma delle volte la sua mano trafitta cade stanca e sfiduciata, perché sa che è inutile benedire. Voi distruggete la mia benedizione. Cade anche sdegnata, perché voi mi maledite. E allora è Maria che leva lo sdegno a questa mano col baciarla. Oh! il bacio di mia Madre! Chi resiste a quel bacio? E poi prende con le sue dita sottili, ma così amorosamente imperiose, il mio polso e mi forza a benedire.
Non posso respingere mia Madre. Ma bisogna andare da Lei per farla Avvocata vostra. Essa è la mia Regina prima d’esser la vostra, ed il suo amore per voi ha indulgenze che neppure il mio conosce. Ed Essa, anche senza parole ma con le perle del suo pianto e col ricordo della mia Croce, il cui segno mi fa tracciare nell’aria, perora la vostra causa e mi ammonisce: “Sei il Salvatore. Salva”.
34.18 Ecco, figli, il “vangelo della fede” nell’apparizione della scena dei Magi. Meditate e imitate. Per il vostro bene.
Gesù parla della visione dei Magi. Gesù era ancora molto piccolo e Maria dovette guidarlo a compiere un gesto di benedizione.
EMR 35.5
Ho il mio Dio. Lo vedi che non perdo nulla di ciò che mi è caro sopra ogni cosa.
EMR 35.5
Anche non dovessimo più vedere questo cielo, queste campagne, né quelle ancor più care di Galilea, avremo sempre tutto, perché avremo Lui.
Giuseppe parla di Gesù e dice:
EMR 35.7
Il Decalogo è la Legge; e il mio Vangelo è la dottrina che vi rende più chiara questa Legge e più cara a seguirsi. Basterebbero questa Legge e questa Dottrina a fare, degli uomini, dei santi.
EMR 35.9
Avevo predicato sacrificio, distacco, vita casta, umili posti.
EMR 35.9
La “grandezza” non è nella delinquenza. È nella bontà, nell’onestà, nell’amore, nella giustizia.
EMR 35.12
Dàmmi il tuo dolore. Non voglio che questo. È più di ogni altra cosa tu possa darmi. È venerdì, Maria. Pensa al mio dolore e a quello di Maria sul Golgota per potere sopportare la tua croce.
La pace e l’amore nostro restano con te.
EMR 36.8
Molti, solo perché sono dei “passabili” fedeli che pregano e ricevono Me-Eucaristico, che pregano e si comunicano per i “loro” bisogni, non per le necessità delle anime e per gloria di Dio — perché è ben raro chi nel pregare non sia egoista — molti pretenderebbero di avere una vita materiale facile, ben riparata da ogni più piccola pena, prospera, felice.
EMR 36.8
L’amore di mia Madre e di Giuseppe era perfetto. Perciò era fomite ad ogni altra virtù e specie a quella della carità verso Dio, benedetto ad ogni ora, nonostante che la sua santa volontà fosse penosa alla carne e al cuore, benedetto poiché sopra la carne ed il cuore era più vivo e signore nei due santi lo spirito, e questo magnificava con riconoscenza il Signore per averli eletti a custodi del suo eterno Figlio.