EMR 89.7
L’Evangelo come mi è stato rivelato
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EMR 92.6
EMR 93
Gesù viveva a Nazareth e il giorno prima c'era stata una tempesta. Va a cercare sua Madre e, dopo averla baciata teneramente, le chiede se le sue piante hanno sofferto. Ma Pietro stava osservando ed era un vero giardiniere. Ricorda un po' Porfidia, ma è valoroso e cerca di non calunniare la suocera. In ogni caso, Gesù conferma che verrà a Cafarnao e lui ne è felice. Arrivano gli altri discepoli. Sono presenti Simone di Giona, Giovanni, Giuda, Simone lo Zelota, Tommaso, Andrea, Giacomo, Filippo e il pastore Giuseppe. C'è anche Giuda Taddeo, cosa che non era avvenuta nel capitolo precedente. In ogni caso, Cristo parla della formazione apostolica e per farlo fa paragoni con la natura (la tempesta, il terreno ghiacciato in inverno). Poi si sofferma sulla sofferenza di Giuda, che soffre nel vedere il comportamento di Alfeo che si avvicina alla morte. Parla del martirio della famiglia, del fatto che dobbiamo sempre saper rispondere alla chiamata di Dio e anteporre il Signore al sangue. Certo, il Maestro dà grande importanza all'amore filiale, ma la famiglia non deve essere un freno alla nostra ascesa verso Dio.
EMR 93.5-7
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EMR 93.6
EMR 93.7
EMR 93.7
EMR 93.8
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EMR 94.4 · Volume 2
«Pietà, Signore!».
«Puoi credere che Io te la possa dare?».
«Sì, perché sei santo e perché io sono pentita. Io sono il Peccato, ma Tu sei la Misericordia. Il tuo discepolo è stato il primo ad avere misericordia di me ed è venuto a darmi pane e fede. Mondami, Signore, prima l’anima della carne. Perché io sono tre volte impura e, se una mondezza devi darmi, una sola, ecco, ti chiedo quella dell’anima mia peccatrice. Prima di aver udito le tue parole, che egli mi ripeteva, io dicevo: guarire per tornare fra gli uomini. Ora che so, dico: esser perdonata per avere vita eterna».
«E perdono ti do. Null’altro che questo, però…».
«Che Tu sia benedetto! Vivrò nella pace di Dio nella mia tana… libera… oh! libera dai rimorsi e dalle paure. Più paura la morte ora che sono perdonata! Più paura Dio ora che Tu mi hai assolta!».