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Note del tema

Insegnamenti legati al Magistero della Chiesa

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EMR 55.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Un giorno ben più fonda mondezza Io darò… Un giorno i sepolcri sigillati erutteranno i morti veri, che appariranno per ridere, dalle loro occhiaie vuote, dalle mandibole scoperte, per il giubilo lontano, e pur sentito dagli scheletri, degli spiriti liberati dal Limbo d’attesa. Appariranno per ridere a questa liberazione e per fremere sapendo a che la devono…

EMR 55.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Vi prego tutti: non discutete mai sui meriti e sui posti. Avrei potuto nascere re. Sono nato povero, in una stalla. Avrei potuto esser ricco. Ho vissuto di lavoro e ora di carità. Eppure, credetelo amici, non c’è alcuno grande agli occhi di Dio più di Me. Di Me che sono qui: servo dell’uomo».

«Servo Tu? Non mai!».

«Perché, Pietro?».

«Perché io ti servirò».

«Anche tu mi servissi come una madre serve l’infante, Io sono venuto per servire l’uomo. Per lui sarò Salvatore. Che servizio pari a questo?».

«Oh!

EMR 56.3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Mio padre è molto vecchio e non ho avuto cuore di urtarlo. Ma ora… Ora non più. Ora io vado dove cuore e mente mi attirano. Vado da Gesù. Non credo offendere la Legge facendo così. Ma già… se non fosse giusto ciò che voglio fare, Gesù me lo direbbe. Farò ciò che Lui dice. È lecito ad un padre ostacolare un figlio nel bene? Se io sento che lì è salute, perché impedirmi di averla? Perché i padri ci sono nemici talora?».

Simone sospira come per tristi ricordi e china il capo, ma non parla.

Dettaglio

Giuda racconta a Simone lo Zelota e a Tommaso di suo padre Alfeo.

EMR 56.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Dimmi Tu, Maestro mio, non è lecito forse, senza mancare di rispetto, dire ad un padre: “Padre, io ti amo. Ma sopra te è Dio, e Lui seguo”?».

««Giuda, parente e amico, Io te lo dico: tu sei molto avanti nella via della Luce. Vieni. È lecito dire al padre così quando è Dio che chiama. Nulla è sopra Dio. Anche le leggi del sangue cessano, ossia si sublimano, perché con le nostre lacrime noi diamo ai padri, alle madri, più vasto aiuto, e per più eterna cosa che non la giornata del mondo. Seconoi li traiamo al Cielo e, per la stessa via di sacrificio degli affetti, a Dio.»

Dettaglio

Giuda parlò a Gesù e disse:

EMR 58

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù è a Cafarnao: va a pescare con Pietro e Andrea. Giovanni e Giacomo sono nell'altra barca.

Pietro spiega il suo lavoro a Cristo, che fa un'analogia con le anime. Spiega che un difetto non è di per sé irreparabile, ma che l'accumulo di difetti può diventare un'abitudine e persino un vizio capitale. Dobbiamo sempre vigilare per evitare di cadere nel peccato.

Simone di Giona chiede se il Padre non sarà troppo severo con lui e Gesù gli assicura che non sarà troppo severo con Pietro, l'uomo nuovo. Assicura anche ad Andrea il suo amore e parla di tutti i discepoli che verranno dopo di loro, menzionando il Regno dei Cieli e l'abbondante pesca che il Salvatore farà. Inoltre, incoraggia il suo apostolo a non essere geloso, perché tutti hanno un posto nel suo cuore. Pietro si commuove alle sue parole; quanto ad Andrea, Gesù gli parla della sua morte benedetta.

Nel frattempo arriva Giovanni e rivela che un cieco è venuto a farsi guarire da Cristo. Gesù vuole guarirlo subito e, in risposta ai pensieri di Pietro, che si rattrista all'idea di non avere una buona presa, gli assicura l'aiuto di Dio ogni volta che è caritatevole.

Infine, il Signore guarisce il cieco. E fu una guarigione molto bella.

EMR 58.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

58.4 Mi raccomando, Maestro, è il nostro pane. Occhio alla rete, che non si scavicchi con le scosse. I pesci difendono la loro libertà con forti colpi di coda, e se sono molti… Tu capisci… Sono piccole bestie, ma messe in dieci, in cento, in mille, diventano forti come Leviatan».

«Come avviene delle colpe, Pietro. In fondo, una non è irreparabile. Ma se uno non cura di limitarsi a quell’una e accumula, accumula, accumula, finisce che la piccola colpa, forse una semplice omissione, una semplice debolezza, diviene sempre più grossa, diviene abitudine, diviene vizio capitale. Delle volte si comincia da uno sguardo concupiscente e si finisce ad un adulterio consumato. Delle volte da una mancanza di carità di parola verso un parente, e si finisce a una violenza contro un prossimo. Guai a incominciare e a lasciare che le colpe aumentino di peso col loro numero! Diventano pericolose e prepotenti come il Serpente infernale stesso, e trascinano nell’abisso della Geenna».

«Dici bene, Maestro… Ma siamo tanto deboli!».

«Avvertenza e preghiera per esser forti e avere aiuto, e ferma volontà di non peccare. Poi una grande fiducia nell’amorosa giustizia del Padre».

Dettaglio

Pietro spiega a Gesù come si pecca e Gesù coglie l'occasione per dargli una lezione sulla colpa e sul peso del peccato.

EMR 58.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

58.5 «Ne verranno altri? C’è tuo cugino, e in Giudea…».

«Oh! molti! Il mio Regno è aperto a tutto il genere umano, e in verità ti dico che più abbondante della più abbondante tua pesca sarà la mia nelle notti dei secoli… Ché ogni secolo è una notte in cui è guida e luce non la pura luce di Orione o quella della navigante luna, ma la parola di Cristo e la Grazia che da Lui verrà; notte che conoscerà l’aurora di un giorno senza tramonto, di una luce in cui tutti i fedeli vivranno, di un sole che investirà gli eletti e li farà belli, eterni, felici come dèi. Minori dèi, figli del Padre Iddio e simili a Me… Non potete ora capire. Ma in verità vi dico che la vostra vita cristiana vi concederà somiglianza col vostro Maestro, e splenderete in Cielo per i suoi stessi segni. Ebbene, Io avrò, nonostante il livore di Satana e la fiacca volontà dell’uomo, pesca più abbondante della tua».

«Ma saremo noi soli i tuoi apostoli?».

«Geloso, Pietro? No. Non lo essere. Altri verranno, e nel mio cuore ci sarà amore per tutti. Non essere avaro, Pietro. Tu non sai ancora Chi ti ama. Hai mai contato le stelle? E le pietre di questo fondale? No. Non potresti. Ma ancor meno potresti contare i palpiti d’amore di cui è capace il mio cuore. Hai mai potuto tener conto di quante volte questo mare baci la sponda col suo bacio d’onda nel corso di dodici lune? No. Non potresti. Ma ancor meno potresti contare le onde d’amore che da questo cuore si riversano a baciare gli uomini. Sta’ sicuro, Pietro, del mio amore».

Pietro prende la mano di Gesù e la bacia. È commosso.

Dettaglio

Pietro chiede se ci saranno molti discepoli.

EMR 58.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Simone! Andrea! Vengo…». Giovanni accorre affannato. «Oh! Maestro! Ti ho fatto attendere?». Giovanni guarda col suo occhio innamorato Gesù.

Risponde Pietro: «Veramente cominciavo a pensare che non venissi più. Prepara presto la tua barca. E Giacomo?…».

«Ecco… abbiamo fatto tardi, per un cieco. Credeva che Gesù fosse nella nostra casa ed è venuto. Gli abbiamo detto: “È altrove. Forse domani ti guarirà. Aspetta”. Ma non voleva aspettare. Giacomo diceva: “Hai aspettato tanto la luce. Che ti è attendere un’altra notte?”. Ma non intende ragione…».

«Giovanni, se tu fossi cieco, avresti fretta di rivedere tua madre?».

«Eh!… certo!».

«E allora? Dove è il cieco?».

«Viene avanti con Giacomo. Si è attaccato al mantello e non lo lascia. Ma viene avanti adagio perché la riva è sassosa ed egli inciampa… Maestro, mi perdoni di esser stato duro?».

«Sì. Ma per riparare va’ a dare aiuto al cieco e portalo a Me».

Giovanni va via di corsa.

Pietro scuote un poco il capo, ma tace. Guarda il cielo che tende a farsi azzurro dopo tanto color rame, guarda il lago e guarda altre barche già uscite per la pesca, e sospira.

«Simone?».

«Maestro?».

«Non aver paura. Avrai una pesca abbondante anche se esci ultimo».

«Anche questa volta?».

«Tutte le volte che avrai carità, Dio ti userà grazia di abbondanza».

Dettaglio

Pietro, Gesù e Andrea aspettano che Giovanni finisca di pescare. Giovanni arriva e dice che un cieco vuole essere guarito. Gesù vuole andargli incontro subito e Pietro è combattuto, perché sente di perdere il frutto della sua pesca. Gesù ci dà poi una lezione sulla carità e ci promette che ogni volta che saremo caritatevoli, l'aiuto del Padre non ci mancherà.

EMR 59

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Gesù viene a predicare nella sinagoga di Cafarnao. Giairo lo accoglie e Gesù gli chiede un rotolo: lo Spirito lo guiderà. Così Gesù fa un commento al Libro di Giosuè e parla del Regno di Dio, della necessità di non peccare più, di pentirsi e di prepararsi al Paradiso e all'eternità che verrà. Alla fine del suo sermone, un uomo lo contraddice e cita il secondo libro dei Maccabei. Egli disse che Dio aveva colpito Israele, e Gesù rispose che egli stava applicando una visione umana a queste parole, mentre il Signore le interpretava in modo soprannaturale. Egli dice che, sebbene Dio abbia colpito il suo popolo, ha comunque amato profondamente Israele inviandogli la salvezza che è il suo Messia.

L'uomo critica Cristo e dubita che sia il Redentore. In risposta, Gesù evoca il Precursore e la colomba scesa al suo battesimo: afferma in tutta semplicità di essere il Redentore promesso. Poiché il suo interlocutore aveva dei dubbi, mandò a chiamare un indemoniato, al quale non aveva mai parlato. L'indemoniato si agita quando si trova davanti al Figlio di Dio e afferma di essere il Santo di Dio. Gesù gli ordina di fare silenzio e di andarsene. L'uomo fu guarito e il demone, sconfitto, se ne andò tra gli scherni della folla.

Gesù compì diversi miracoli fisici e poi lasciò la sinagoga con difficoltà.