Vai al contenuto

Note del tema

La Chiesa cattolica

Pagina 30 di 274

Comfort di lettura

Aa

EMR 31.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Zaccaria è un sacerdote. Giuseppe non lo è. Ma pure osserva come colui che non lo è ha lo spirito in Cielo più del sacerdote. Zaccaria pensa umanamente e umanamente interpreta le Scritture perché, non è la prima volta che lo fa, si fa troppo guidare dal buon senso umano. Ne è stato punito. Ma ci ricasca ancora, benché meno gravemente. Aveva detto per la nascita di Giovanni: “Come può avvenire se io sono vecchio e mia moglie è sterile?”. Dice ora: “Per spianarsi la via, il Cristo deve crescere qui” e, con quella radichetta di orgoglio che persiste anche nei migliori, pensa di poter essere lui utile a Gesù. Non utile come vuol esserlo Giuseppe servendolo, ma utile facendogli da maestro… Dio lo ha perdonato per la buona intenzione. Ma aveva mai bisogno il “Maestro” di avere maestri?

Io cercai di fargli vedere la luce nelle profezie. Ma egli si sentiva più dotto di me e usava questo suo sentire a suo modo. Avrei potuto insistere e vincere. Ma — ecco la seconda osservazione che ti faccio fare — ma ho rispettato il sacerdote per la sua dignità, non per il suo sapere.

Dettaglio

Maria si riferisce alla visione data in EMV 31,1-5.

EMR 31.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ho rispettato il sacerdote per la sua dignità, non per il suo sapere.

EMR 31.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

31.8 Il sacerdote è, generalmente, sempre illuminato da Dio. Ho detto “generalmente”. Lo è quando è un vero sacerdote. Non è la veste quella che consacra, è l’anima. Per giudicare se uno è un vero sacerdote bisogna giudicare ciò che esce dalla sua anima. Come ha detto il mio Gesù, è dall’anima che escono le cose che santificano o che contaminano, quelle che informano tutto il modo di agire di un individuo. Orbene, quando uno è un vero sacerdote, è generalmente sempre ispirato da Dio. Degli altri, che tali non sono, occorre avere soprannaturale carità e pregare per loro.

Ma mio Figlio ti ha già messa al servizio di questa redenzione e non dico di più. Sii lieta di soffrire perché aumentino i veri sacerdoti.

Parole chiave

EMR 31.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ubbidire salva sempre. Anche se non è in tutto perfetto il consiglio che si riceve.

Tu vedi. Noi ubbidimmo. E fu bene. Vero che Erode si limitò a fare sterminare i bambini di Betlemme e dintorni. Ma Satana non avrebbe potuto spingere e propagare queste onde di livore ben oltre, e persuadere a uguale delitto tutti i potenti di Palestina per far sopprimere il futuro Re dei giudei? Avrebbe potuto. E sarebbe avvenuto nei primi tempi del Cristo, quando il ripetersi dei prodigi aveva destato l’attenzione delle folle e l’occhio dei potenti. Come avremmo potuto, se ciò fosse avvenuto, attraversare tutta la Palestina per venire dalla lontana Nazareth in Egitto, terra ospitale agli ebrei perseguitati, e farlo con un piccolo bambino e mentre infuriava una persecuzione? Più facile la fuga da Betlem, anche se ugualmente dolorosa.

L’ubbidienza salva sempre. Ricordalo.

Dettaglio

Maria parla dell'obbedienza della Sacra Famiglia quando Zaccaria consigliò loro di rimanere a Betlemme.

EMR 31.10

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Salvare un’anima è predestinare al Cielo la propria. Ma salvare un’anima sacerdotale è salvare un numero grande di anime, perché ogni sacerdote santo è una rete che trascina anime a Dio. E salvare un sacerdote, ossia santificare, risantificare, è creare questa mistica rete. Ogni sua preda è una luce che si aggiunge alla vostra eterna corona.

EMR 31.10

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il rispetto al sacerdote è sempre segno di formazione cristiana. Guai — e Gesù l’ha detto — guai ai sacerdoti che perdono la loro fiamma apostolica! Ma guai anche a chi si crede lecito sprezzarli! Perché essi consacrano e distribuiscono il Pane vero che dal Cielo discende. E quel contatto li rende santi come un calice sacro, anche se santi non sono. A Dio ne risponderanno. Voi considerateli tali e non vi curate d’altro. Non siate più intransigenti del vostro Signore Gesù, il quale al loro comando lascia il Cielo e scende per essere elevato dalle loro mani. Imparate da Lui. E se sono ciechi, se sono sordi, dall’anima paralitica e il pensiero malato, se sono lebbrosi di colpe troppo in contrasto con la loro missione, se sono dei Lazzari in un sepolcro, chiamate Gesù che li risani, che li risusciti.

Chiamatelo col vostro orare e col vostro soffrire, o anime vittime. Salvare un’anima è predestinare al Cielo la propria. Ma salvare un’anima sacerdotale è salvare un numero grande di anime, perché ogni sacerdote santo è una rete che trascina anime a Dio. E salvare un sacerdote, ossia santificare, risantificare, è creare questa mistica rete. Ogni sua preda è una luce che si aggiunge alla vostra eterna corona.

EMR 32

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Titolo del capitolo : Presentazione di Gesù al Tempio. La virtù di Simeone e la profezia di Anna.

Data della visione e della dettatura: martedì 1 febbraio 1944

Calendario: lunedì 20 gennaio 4 d.C.

Luogo (mappa) : Gerusalemme

Ciclo: Nascita e infanzia di Gesù

Sintesi: Maria e Giuseppe lasciano Betlemme per recarsi a Gerusalemme. Vanno a presentare Gesù nel Tempio. La cerimonia si svolge senza intoppi. Al termine del rito, incontrano Simeone, che chiede di prendere il bambino. I genitori accolgono la richiesta dell'anziano ed egli piange di gioia, pronunciando le parole che conosciamo dal Vangelo. All'udire le parole sul suo futuro dolore, Maria smette di sorridere e stringe il Bambino al suo cuore, mentre si avvicina a Giuseppe. Anna di Fanuel venne a confortarla.

Poi Gesù diede un dettato e due insegnamenti. Il primo è che la verità non viene rivelata al sacerdote che celebra il rito, che è spiritualmente assente. La verità viene rivelata a Simeone, che è un semplice fedele ma che si è lasciato muovere dallo Spirito, avendo sempre in sé la buona volontà. Il secondo insegnamento riguarda Anna di Fanuel, che conforta Maria. Si rivolge ai contemporanei di Maria e al nostro tempo, per dire che anche il Signore può mandare il suo angelo a confortare il suo popolo. Basta avere abbastanza fede per invocarlo, per ricevere la sua misericordia e il suo perdono. Il Salvatore sottolinea anche che Dio è rimasto fedele alla sua promessa di non inviare di nuovo il Diluvio, mentre l'uomo non mantiene le sue promesse. Eppure Dio ci aiuterebbe ancora una volta se la maggior parte di noi lo invocasse con fede e amore.

Infine, dice a coloro che cercano di controbilanciare la severità di Dio di non temere, perché l'Altissimo ci manderà il suo angelo per consolarci. Dobbiamo rimanere uniti alla Croce, perché essa ha sempre trionfato.

Contenuto del capitolo: 32,1: Per la campagna. 32.2: E in città. 32.3: La purificazione della madre. 32.4: La presentazione del bambino. 32.5: Le profezie di Simeone. 32.6 : La profetessa Anna di Fanuel. 32.7: La buona volontà non si manifesta nelle pratiche esteriori, ma nella preghiera. 32.8: Simeone aveva questa buona volontà e questa perseveranza. 32.9 : Deponete la vostra angoscia ai piedi di Dio.

EMR 32.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Riconosco questa Mamma nostra. È sempre Lei, pallida e bionda, snella e tanto gentile in ogni suo atto. È vestita di bianco, col manto in cui si avvolge di un pallido azzurro. Sul capo un velo bianco. Porta con tanta cura il suo Bambino.

Dettaglio

Descrizione fisica di Maria alla Presentazione al Tempio.

Parole chiave

EMR 32.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

32.1 Vedo partire da una casetta modestissima una coppia di persone. Da una scaletta esterna scende una giovanissima madre con un bambino fra le braccia, avvolto in un panno bianco.

Riconosco questa Mamma nostra. È sempre Lei, pallida e bionda, snella e tanto gentile in ogni suo atto. È vestita di bianco, col manto in cui si avvolge di un pallido azzurro. Sul capo un velo bianco. Porta con tanta cura il suo Bambino.

Ai piedi della scaletta l’attende Giuseppe presso ad un ciuchino bigio. Giuseppe è vestito tutto di color marrone chiaro, sia nella tunica che nel mantello. Guarda Maria e le sorride. Quando Maria giunge presso il ciuchino, Giuseppe si passa la briglia dell’asinello sul braccio sinistro e prende per un momento il Bambino, che dorme tranquillo, per permettere a Maria di accomodarsi meglio sulla sella del ciuchino. Poi le rende Gesù e si incamminano.

Giuseppe cammina al fianco di Maria, tenendo sempre per la briglia il somarello e facendo attenzione che questo vada dritto e senza inciampi. Maria tiene in grembo Gesù e, come per tema che il freddo gli possa nuocere, gli stende addosso un lembo del suo mantello. Parlano pochissimo i due sposi, ma si sorridono sovente.

La strada, che non è un modello stradale, si snoda fra una campagna che la stagione fa nuda. La strada, che non è un modello stradale, si snoda fra una campagna che la stagione fa nuda. Qualche altro viaggiatore si scontra coi due o li raggiunge, ma sono rari.