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Note della parola chiave

Località - Lago di Gennesaret - Lago di Tiberiade - Mare di Galilea

Tema: Laghi in Palestina · Pagina 1 di 2

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EMR 58

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù è a Cafarnao: va a pescare con Pietro e Andrea. Giovanni e Giacomo sono nell'altra barca.

Pietro spiega il suo lavoro a Cristo, che fa un'analogia con le anime. Spiega che un difetto non è di per sé irreparabile, ma che l'accumulo di difetti può diventare un'abitudine e persino un vizio capitale. Dobbiamo sempre vigilare per evitare di cadere nel peccato.

Simone di Giona chiede se il Padre non sarà troppo severo con lui e Gesù gli assicura che non sarà troppo severo con Pietro, l'uomo nuovo. Assicura anche ad Andrea il suo amore e parla di tutti i discepoli che verranno dopo di loro, menzionando il Regno dei Cieli e l'abbondante pesca che il Salvatore farà. Inoltre, incoraggia il suo apostolo a non essere geloso, perché tutti hanno un posto nel suo cuore. Pietro si commuove alle sue parole; quanto ad Andrea, Gesù gli parla della sua morte benedetta.

Nel frattempo arriva Giovanni e rivela che un cieco è venuto a farsi guarire da Cristo. Gesù vuole guarirlo subito e, in risposta ai pensieri di Pietro, che si rattrista all'idea di non avere una buona presa, gli assicura l'aiuto di Dio ogni volta che è caritatevole.

Infine, il Signore guarisce il cieco. E fu una guarigione molto bella.

EMR 58.1-2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Dice Gesù, e subito la quiete si fa in me e la letizia di questa quiete luminosa mi fa ilare il cuore: «Vedi. Tanto gli piacciono gli episodi dei ciechi. Diamogliene un altro». E io vedo.

58.2 Vedo un bellissimo tramonto estivo. Il sole ha infuocato tutto l’occidente, e il lago di Genezaret è una enorme lastra accesa sotto il cielo acceso.

Le strade di Cafarnao cominciano appena a popolarsi di gente: donne che vanno alla fonte, uomini, pescatori che preparano reti e navigli per la pesca notturna, bambini che corrono giuocando per le vie, asinelli con le corbe che vanno verso la campagna, forse per prendere verdure.

Gesù si affaccia su un uscio che dà su un cortiletto tutto ombreggiato da una vite e da un fico, oltre il quale vi è una vietta sassosa che bordeggia il lago. Deve essere la casa di Pietro (invece è la casa della suocera di Pietro) perché questo è sulla riva con Andrea e prepara nella barca le ceste per il pesce e le reti, dispone sedili e rotoli di corde. Tutto per la pesca, insomma, e Andrea lo aiuta, andando e venendo dalla casa alla barca.

Dettaglio

In una nota alla seconda edizione, è scritto: in realtà questa è la casa della suocera di Pietro, è una correzione di Maria Valtorta su una copia dattiloscritta. Di sua suocera, all'inizio di 58,8, è un'aggiunta di sua mano sulla stessa copia. In diversi passi del capitolo 60 si parla delle due case di Pietro: la propria a Betsaida e quella della suocera a Cafarnao.

EMR 64

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Pietro, Andrea, Giovanni e Giacomo di Zebedeo pescarono con Zebedeo. Tuttavia, non presero alcun pesce e Simone di Giona rimase deluso. C'erano persone malate da sfamare e da curare. Gli dispiaceva che il Maestro non fosse lì, ma ora il Maestro era appena tornato. I discepoli si precipitarono da lui e gli raccontarono ciò che avevano fatto. Il sommoapostolo spiegò che aveva conservato una borsa che gli era stata data, affinché Cristo potesse distribuirla, e gli disse anche che aveva conservato alcuni malati per aspettare il suo ritorno. Gesù rispose che aveva fatto la cosa giusta.

I bambini sparsero la voce per tutta Cafarnao che il loro grande Amico era lì, e i piccoli lo circondarono: promise una predica solo per loro. Così il Salvatore si recò in una delle case di Pietro e da lì predicò: commentò due versetti del Cantico dei Cantici sui gigli e li applicò ai bambini. Ordinò a tutti gli uomini, grandi o poveri, di essere come uno di loro, spiegando che il Figlio dell'uomo trova la sua gioia in questi esseri innocenti e semplici.

Quando ebbe finito di predicare, Pietro gli disse che erano presenti alcuni malati, ma che uno di loro non riusciva a muoversi: il Maestro gli disse di portarlo sul tetto, e così fecero. Gli viene presentato il paralitico del Vangelo e tutto avviene come nel racconto del Nuovo Testamento. Gesù gli dice che i suoi peccati gli sono perdonati e risponde ai farisei presenti dicendo che il Figlio dell'uomo ha tutti i poteri. Guarisce lo storpio, i medici pignoli se ne vanno e la folla segue l'operatore miracoloso in tripudio. Una madre presenta il figlio morente e Gesù lo salva. Infine, uscito all'esterno, guarisce un uomo con la febbre alta.

Una volta fuori, la gente implora Cristo di dare i suoi insegnamenti, perché alcuni non l'hanno ascoltato. Gesù uscì allora con la barca di Pietro per predicare alla folla. La visione termina qui.

EMR 64.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

64.7 Torna sulla riva, seguito, preceduto, benedetto da molti che supplicano: «Noi non ti abbiamo udito. Non potevamo entrare. Parla a noi pure».

Gesù fa cenno di sì e, siccome la folla lo stringe sino a soffocarlo, monta sulla barca di Pietro. Non basta. L’assedio è incalzante. «Metti la barca in mare e scostati alquanto».

La visione cessa qui.

Dettaglio

Gesù tenne un sermone in casa di Pietro, dedicato in particolare ai bambini. Il sermone si trova in EMV 65 perché la visione è divisa in due.

EMR 65

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù ha predicato sulla barca di Pietro, parlando del raccolto di primavera. Applica la sua lezione alle anime, dicendo che arriva la siccità di Satana, il vento gelido del mondo, le folate della passione e del disgusto. In tutto questo, sono necessarie vigilanza e costanza. Indicando un fico nel giardino di Pietro, spiega che l'albero ha fatto di tutto per sopravvivere e obbedire alla volontà di Dio, e che noi dobbiamo fare lo stesso, poiché siamo figli del Signore.

Cristo ci incoraggia a cercare la Forza, la Vita e la Luce, e quindi a venire a Cristo, e ci ingiunge di seguire i Comandamenti, soprattutto di amare.

Terminata la predica, Gesù si recò al lago per pescare. Pietro era dubbioso, ma obbedì. Avvenne la pesca miracolosa e Simone di Giona esclamò di essere un peccatore. Gesù gli disse di seguirlo. Pietro lasciò tutto con Andrea, Giacomo e Giovanni.

EMR 158

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Titolo del capitolo: Sul lago di Génésareth con Jeanne de Kouza.

Data della visione: martedì 8 maggio 1945.

Calendario: dom. 23 gennaio 28 (9 Shebat 3788).

Luogo (mappa): Sul lago di Tiberiade (chiamato anche lago di Gennesareth).

Ciclo: L'apostolato femminile

Sommario: Gesù si trova sul lago di Gennesaret con Giovanna di Kouza. Apparentemente non hanno parlato molto, ma Giovanna comprende lo spirito del suo Signore. Gli chiede perché l'uomo non obbedisce a Dio, che è il più perfetto. Lui risponde che è a causa del morso di Satana. Poi Giovanna gli chiede se gli dispiacerebbe incontrare le signore romane e gli spiega che alla corte del Tetrarca, a casa di Erode, la loro presenza era imposta per compiacere il Proconsole e Roma. Giovanna accenna brevemente alla presenza delle dame romane ai sontuosi banchetti e racconta la presenza di Maria Maddalena. Gesù assicura loro che la sorella di Lazzaro sarà guarita e poi dice a Giovanna quando e dove parlerà, in modo che le donne romane possano venire sul posto.

Contenuto del capitolo: 158.1: In barca, sul lago in primavera, tra le rive fiorite. 158.2: Il silenzio eloquente di Gesù davanti alla natura. 158.3: Signore, disdegneresti di avvicinarti ai miei amici pagani? 158.4: Gesù incontra i romani a casa di Giovanna. 158.5: Gesù si congeda da Giovanna.

EMR 174.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

L’Hermon è un alabastro rosa nella cima che il sole bacia, e dall’alabastro scendono due fili di diamante – da qui sembrano fili – dai quali il sole trae uno scintillio quasi irreale, e poi si affossano sotto le gallerie verdi dei boschi e non si vedono più altro che a valle, dove formano corsi d’acqua che certo vanno al lago di Meron, da qui invisibile, e poi ne escono con le belle acque del Giordano per poi tuffarsi nuovamente nello zaffiro chiaro del mare di Galilea, che è tutto un tremolio di scaglie preziose alle quali il sole fa da castone e da fiamma. Sembra che le vele scorrenti su questo specchio, quieto e splendido nella sua cornice di giardini e campagne meravigliose, siano guidate dalle nuvolette leggiere che veleggiano nell’altro mare del cielo.

EMR 174.11 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù in piedi su un masso parla a molta folla. Il luogo è alpestre. Una collina solitaria, fra due valli. La collina ha la vetta in forma di giogo, anzi, è più chiaro, in forma di gobba di cammello, di modo che a pochi metri dalla cima ha un naturale anfiteatro in cui la voce rimbomba netta come in una sala da concerti, molto ben costruita. La collina è tutta in fiore. Deve esser buona stagione. Le messi delle pianure tendono ad imbiondire e a farsi pronte per la falce. A nord un alto monte splende col suo nevaio al sole. Immediatamente sotto, ad oriente, il mare di Galilea pare uno specchio spezzato in innumeri scaglie di cui ognuna è uno zaffiro acceso dal sole. Abbacina col suo tremolio azzurro e oro, su cui non si riflette che qualche nuvola fioccosa che veleggia in un cielo purissimo e l’ombra fuggente di qualche vela. Oltre il lago di Genezaret vi è un lontanare di pianure che, per una lieve nebbia terra a terra, forse vaporare di rugiade – perché deve essere ancor mattina e in sulle prime ore, dato che l’erba montana ha ancora qualche diamante rugiadoso sperso fra i suoi steli – paiono continuare il lago, ma con tinte quasi d’opale venato di verde, e oltre ancora una catena montana dalla costa molto capricciosa che fa pensare ad un disegno di nuvole sul cielo sereno.