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Luoghi - Maison de Nazareth

Tema: Regione della Galilea · Pagina 2 di 4

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EMR 19

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: Maria e Giuseppe vanno a Gerusalemme.

Data della visione: lunedì 27 marzo 1944

Calendario: martedì 19 marzo d.C.-5

Luogo (mappa) : Partenza da Nazareth e viaggio verso Gerusalemme

Ciclo: Nascita e infanzia di Gesù

Sintesi: Giuseppe e Maria partono per Gerusalemme. Partono da Nazaret con due asini. Giuseppe ha portato con sé una sorta di portabagagli e Maria lo ringrazia per questa lungimiranza. Si mettono in cammino proprio mentre sta sorgendo l'alba. I due viaggiatori incontrano un pastore che conduce il suo gregge: ha in braccio un agnellino appena nato, che piange per la madre, ma lei segue con attenzione il suo piccolo. Il gregge passò e Giuseppe e Maria si rimisero in cammino. Arrivati in campagna, dicono poco. Le strade si fanno più affollate man mano che si avvicinano alle frazioni, ma la coppia non presta attenzione a nessuno di quelli che incontra. Si fermano appena in tempo per un forte acquazzone, che si trasforma in una pioggia leggera. Giuseppe, attento, si assicura che Maria non prenda freddo. Poi riprendono il viaggio.

Contenuto del capitolo: 19,1: Giuseppe viene a prendere Maria con due asini grigi. 19,2: Al mattino presto incontra un gregge di pecore e un agnello. 19.3: Un viaggio tranquillo su strade più frequentate e una sosta per ripararsi da un temporale.

EMR 26

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo: Giuseppe chiede perdono a Maria. Fede, carità e umiltà per accogliere Dio.

Data della visione e della dettatura: mercoledì 31 maggio 1944

Calendario: sabato 17 agosto dell'anno -5

Luogo (mappa) : Nazareth

Ciclo: Nascita e infanzia di Gesù

Sintesi: Maria è sola nella sua casa di Nazareth. È sola, in preghiera, finché non bussa alla porta: è Giuseppe. Egli viene a chiederle perdono e la Vergine risponde che non ha nulla da perdonargli. Ma il marito le risponde che sapeva che era incinta dell'Emmanuele e che aveva sbagliato a non lasciarle spiegare. Aveva agito senza consultarla prima e lo considerava un insulto alla moglie. Le chiede quindi perdono e il falegname le rivela tutta la sofferenza dei suoi ultimi giorni. Le chiede perché non gli abbia rivelato il suo segreto e Maria risponde che se la sua umiltà non fosse stata così perfetta, non le sarebbe stata concessa la grazia di essere la Madre del Salvatore. Comunque sia, Giuseppe propose di celebrare le nozze il prima possibile e di iniziare a pianificare la venuta di Gesù. Egli è sconvolto al pensiero di ricevere il suo Dio nella sua casa, ma Maria lo rassicura e gli parla della loro gioia di essere i genitori del Redentore.

La Madonna fa poi un dettato e commenta questo episodio. Parla poi delle condizioni essenziali per piacere a Dio e averlo nel cuore: la fede, la carità e l'umiltà assoluta. Inoltre, la Madre ci incoraggia a rimanere nascosti e a lasciare al Signore il compito di proclamarci suoi servi, come Maria che lo lasciò agire come voleva quando era incinta dello Spirito Santo.

Contenuto del capitolo: 26,1: Vedere Maria. 26,2: Maria si nasconde all'ombra di un melo. 26,3: Giuseppe arriva e si scusa per aver sospettato di lei. 26.4: Maria non ha fatto altro che obbedire a Dio. 26.5: Le nozze avranno luogo la settimana successiva. 26.6: Ero pallida perché soffrivo per il dolore di Giuseppe. 26.7: L'umiltà al massimo, come colui che portavo in grembo. 26.8: Le condizioni per piacere e ricevere Dio. 26.9: Lasciate che sia il Signore a proclamarvi suoi servi.

EMR 27

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Titolo del capitolo : L'editto del censimento. Insegnamenti sull'amore per il marito e la fiducia in Dio.

Data della visione e del dettato: domenica 4 giugno 1944

Calendario: domenica 17 novembre 5 d.C.

Luogo (mappa) : Nazareth

Ciclo: Nascita e infanzia di Gesù

Sommario: Maria è a casa. La sua gravidanza è a buon punto. Maria la descrive e spiega che è così che apparirà nel suo corpo glorificato. Poi riprende il racconto e arriva Giuseppe. Sorride alla moglie, ma è preoccupato. Maria se ne accorge e lui le spiega che è stato appena pubblicato un editto. Lui era preoccupato per Maria, che avrebbe dovuto affrontare il viaggio, ma la Vergine pensava alle Sacre Scritture e sentiva che la nascita sarebbe avvenuta lì. Confidò i suoi pensieri a Giuseppe, che si allarmò e si preoccupò ancora di più; lei lo rassicurò, dicendogli di confidare in Dio. Ascoltandola, Giuseppe si calmò, sorrise e decise di mettersi al lavoro per il viaggio che lo attendeva.

Contenuti del capitolo: 27,1: La gravidanza avanzata di Maria e la sua eterna giovinezza. 27.2: L'editto è stato pubblicato: dobbiamo andare a Betlemme. 27.3: È lì che nascerà il Messia. Fiducia in Dio! 27.4: Giuseppe sorride di nuovo. 27.5: Ciò che pesa sulle spalle della sposa e dello sposo rispettivamente. 27.6: La fiducia in Dio riassume le virtù teologiche. 27.7: Nulla può accadere senza il permesso di Dio.

EMR 31.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Là abbiamo lasciato tutto. Giuseppe aveva tanto lavorato per il mio Gesù, senza risparmio di fatica e di denaro. Aveva lavorato di notte, per poter lavorare per gli altri di giorno e guadagnare così tanto da poter comperare i legni più belli, la lana più soffice, il lino più candido per preparare tutto per Gesù. Aveva costruito alveari e aveva perfino lavorato da muratore per dare un’altra sistemazione alla casa, perché la cuna potesse essere nella mia stanza e starvi sinché Gesù fosse più grande, e poi potesse dar posto al letto, perché Gesù starà con me sinché non sarà giovinetto.

Dettaglio

Maria descrive la casa come era prima della partenza per Nazareth.

EMR 31.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Penso che quella casa le deve esser cara come il Paradiso, per il prodigio che ivi le si è compito…

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Giuseppe disse di Maria e della sua casa a Nazareth:

EMR 38

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Maria vede la casa di Nazareth. Gesù, Giacomo e Giuda giocano insieme in giardino: sono ancora bambini. Maria non è lontana. Decidono di recitare un brano della Bibbia. Avevano proposto di recitare la scena del vitello d'oro nell'Esodo, ma uno dei cugini non voleva interpretare Miriam, che si era inchinata all'idolo. Allora Gesù suggerì di recitare la parte in cui Giosuè viene eletto come successore di Mosè. L'idea piacque a tutti. Dopo aver chiesto a Maria un punto dell'Esodo, si misero a recitare e Gesù interpretò Mosè alla perfezione. I suoi cugini erano stupiti che recitasse così bene i testi.

Maria di Alfeo arriva con Alfeo. Tornano da Cana e portano con sé tre agnelli. Uno è per Gesù, ed è tutto bianco; gli altri sono piuttosto neri. Era stata un'idea di Giuseppe quella di offrirli al Figlio, e Alfeo voleva fare lo stesso con i suoi figli.

Alfeo suggerisce che Gesù dovrà presto andare a scuola, ma Maria rifiuta categoricamente: sarà lei a insegnare al suo bambino. Giuseppe appoggiò la sua decisione e Alfeo pensò che il fratello fosse troppo veloce nel piegarsi alla decisione della moglie. Giuseppe rispose saggiamente e Maria di Alfeo chiese allora che la Vergine insegnasse anche ai suoi figli. La donna disse che non le dispiaceva e convinse Alfeo a lasciarli venire a casa sua per qualche ora. I bambini promisero di amarla e di prestare attenzione alle sue lezioni.

EMR 38.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

38.2 Vedo la stanza dove solitamente sono presi i pasti e dove Maria lavora al suo telaio o di ago. La stanza vicina al laboratorio di Giuseppe, di cui si sente il lavoro solerte. Qui invece è silenzio. Maria cuce delle strisce di lana tessuta certo da Lei, larghe un mezzo metro circa e lunghe più del doppio, che mi sembrano destinate a divenire un mantello per Giuseppe.

Dalla porta aperta sull’orto-giardino si vedono siepi scapigliate di quelle margheritine azzurro-viola che comunemente sono dette «Marie» o «Cielo stellato». Non so l’esatto nome botanico. Sono in fiore, e perciò deve essere autunno. Però il verde è ancora folto e bello sulle piante, e le api, da due alveari addossati ad un muro soleggiato, vanno ronzando, danzando e brillando al sole, da un fico alla vite, da questa a un melograno pieno delle sue tonde frutta, quali già scoppiate per eccesso di vigore e mostranti le collane di rubini succosi, allineate nell’interno dello scrigno verde-rosso a scomparti gialli.

EMR 39

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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La Vergine prepara i vestiti per Gesù con Maria di Alfeo. Tinge le sue vesti. Sembra che abbia ottenuto il colore grazie ai suoi ricami e che questo dono sia arrivato da Roma. In ogni caso, la Madre di Cristo ringrazia la parente per il suo aiuto e dichiara che Gesù è come suo figlio.

La visione si interrompe e riprende più tardi. Maria descrive Gesù all'età di dodici anni. È con i suoi genitori e parenti, circondato e amato. Maria chiede a Giuseppe di benedirlo, affinché il loro Bambino tragga forza da lui e lei impari a distaccarsi un po' di più da lui. Giuseppe le assicura che il loro rapporto non cambierà e che non entrerà in competizione con lei per questo Figlio a loro così caro. Maria bacia la mano di Giuseppe con un gesto pieno di affetto e il patriarca della Sacra Famiglia li benedice entrambi. Poi si misero in cammino...

EMR 39.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

39.2 Vedo Maria curva su un mastello, meglio, su una conca di terra cotta, che mescola qualcosa che fuma nell’aria fredda e serena che empie l’orto di Nazaret.

Deve essere pieno inverno, perché, meno gli ulivi, tutte le piante sono brulle e scheletrite. In alto, un cielo tersissimo e anche un bel sole. Ma non tempera la sizza che tira e che fa sbattere fra loro i rami spogli e ondulare le ramette grigie verdi degli ulivi.

EMR 42

L’Evangelo come mi è stato rivelato

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Maria vede il banco del falegname a Nazareth. Gesù sta lavorando lì. Maria arriva e chiama il Figlio: entrano in una stanza dove Giuseppe sta morendo. Gesù si avvicinò al padre, cercò di rianimarlo e fece sedere la Madre. Poi pregò accanto al moribondo e lo confortò. Giuseppe morì serenamente tra le sue braccia, circondato da suo Figlio e dalla sua santissima Sposa.

Gesù fa un dettato e insiste sulla sofferenza di Maria in quel momento, perché amava veramente il suo Giuseppe. Per trovare forza in questa prova e per dare il suo fiat, si aggrappa a Gesù. Anche lei si è aggrappata a Dio nell'ora della prova.

Gesù ci invita a fare lo stesso, e a invocarlo nell'ora della nostra morte, perché tra le sue calze essa perde tutta la sua durezza. Gesù ha detto per tutti noi: "Signore, nelle tue mani affido il mio spirito", per tutti coloro che muoiono pensando a lui, affinché le nostre agonie siano alleviate.