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Tema: Opere di Maria Valtorta · Pagina 2 di 4

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EMR 43.5-6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

43.5 Voi ora avete, vista per punti che vi riflettono momenti diversi, la santa Umanità del Figlio mio. Dalla sua alba al suo tramonto. E, se il Padre M. lo crede, può farne una ordinata riunione dei punti, in modo da formarne un complesso senza lacune. Questo, se trova sia utile farlo.

Avremmo potuto dare tutto insieme. Ma la Provvidenza giudicò essere bene fare così. Per te, anima mia. In ogni dettato ti abbiamo dato la medicina per le ferite che ti dovevano esser inflitte. Te l’abbiamo data in anticipo per prepararti. Sembra, durante la gragnola, che nulla faccia riparo. Ma non è così. La tempesta fa affiorare l’umanità che dorme sepolta sotto le acque spirituali, ma porta a galla anche le gemme di una dottrina soprannaturale che sono cadute nel vostro cuore e che attendono proprio quell’ora di tempesta per riaffiorare e dirvi: “Ci siamo anche noi. Ricordateci”.

Vi è inoltre, anima mia, una ragione di bontà oltre che di Provvidenza. Come avresti potuto, nell’attuale accasciamento, vedere e udire certe visioni e certi dettati? Ti avrebbero ferito sino a renderti incapace della tua missione di “portavoce”. Li abbiamo perciò dati prima, evitando di frantumarti il cuore, perché in Noi è bontà, con visioni e parole troppo consone al tuo soffrire e perciò acutizzanti questo sino allo spasimo. Non siamo crudeli, Maria. E agiamo sempre in modo che voi da Noi abbiate conforto, non sgomento e accresciuto dolore. Ci basta che di Noi vi fidiate. Ci basta che diciate con Giuseppe: “Se mi resta Gesù, tutto mi resta”, perché Noi si venga coi doni celesti a consolare il vostro spirito.

Non ti prometto doni e consolazioni umane. Ti prometto le stesse consolazioni che ebbe Giuseppe: soprannaturali.

EMR 44.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

44.8 È mio disegno alternare le tue contemplazioni, e le mie conseguenti spiegazioni, coi dettati veri e propri, per sollevare te e il tuo spirito dandoti la beatitudine del vedere, e anche perché così è palese la differenza stilistica fra il tuo comporre ed il mio.

Inoltre, davanti a tanti libri che parlano di Me e che, tocca e ritocca, muta e infronzola, sono divenuti irreali, Io ho desiderio di dare a chi in Me crede una visione riportata alla verità del mio tempo mortale. Non ne esco diminuito, ma anzi reso più grande nella mia umiltà, che si fa pane a voi per insegnarvi ad essere umili e simili a Me, che fui uomo come voi e che portai nella mia veste d’uomo la perfezione di un Dio. Dovevo essere Modello vostro, e i modelli devono essere sempre perfetti.

Non terrò nelle contemplazioni una linea cronologica corrispondente a quella dei Vangeli. Prenderò i punti che troverò più utili in quel giorno per te o per altri, seguendo una mia linea di insegnamento e di bontà.

EMR 44.15

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

44.15 Hai finito la narrazione dicendo: “E per noi…”, e volevi dire: “per noi che siamo così ingrati verso questi Due che hanno montato il Calvario per noi”. Hai fatto bene a mettere quelle parole. Mettile ogni volta che ti farò vedere un nostro dolore. Sia come la campana che suona e che chiama a meditare e a pentirsi.

Dettaglio

Maria scrive della partenza di Gesù da Nazareth, all'inizio della sua vita pubblica, e lo scrittore conclude la visione con queste parole: "Ha appena iniziato il suo cammino di evangelizzazione, che si concluderà sul Golgota. Maria, in lacrime, rientra e chiude la porta. Anche lei aveva appena iniziato il viaggio che l'avrebbe portata al Golgota. E per noi...". Gesù commenta poi queste parole.

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EMR 46.11

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

46.11 Dice Gesù:

«Ieri eri senza la tua forza, che è la mia volontà, ed eri perciò un essere semivivo. Ho fatto riposare le tue membra e ti ho fatto fare l’unico digiuno che ti pesi: quello della mia parola. Povera Maria! Hai fatto il mercoledì delle Ceneri. In tutto sentivi il sapor della cenere, poiché eri senza il tuo Maestro. Non mi facevo sentire. Ma c’ero.

Questa mattina, poiché l’ansia è reciproca, ti ho mormorato nel tuo dormiveglia: “Agnus Dei qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem”, e te l’ho fatto ripetere molte volte, e tante te le ho ripetute. Hai creduto che parlassi su questo. No. Prima c’era il punto che ti ho mostrato e che ti commenterò. Poi questa sera ti illustrerò quest’altro.

EMR 54.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

54.9 Sono le ore 16 e già cadono su me le ombre del sopore che sento sarà violento, logica conseguenza della penosa ora di ieri…

Ma anche il 24 ottobre stavo molto male. Tanto che, finita la visione, scritta con un dolore di capo da meningite addirittura, non ho avuto coraggio di aggiungere che ho finalmente visto Gesù vestito come mi appare quando è tutto per me: di una morbida veste di lana bianca appena tendente all’avorio e col mantello uguale. La veste che aveva nella sua prima manifestazione a Gerusalemme come Messia.

Dettaglio

26 ottobre 1944.

L'uniforme che indossava si riferisce all'EMV 53.3.

EMR 55.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Faccio notare incidentalmente che il mio interno ammonitore mi ha detto, fin da ieri sera quando vedevo il lebbroso: «È Simone, l’apostolo. Vedrai la venuta di lui e di Taddeo al Maestro». Stamane, dopo la Comunione (è venerdì) apro il messale e vedo che proprio oggi è la vigilia della festa di S. Simone e Giuda, e il Vangelo di domani parla proprio sulla carità, quasi ripetendo le parole da me udite prima nella visione. Giuda Taddeo, però, per ora non l’ho visto.

EMR 56.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Lascia che ti dica una cosa. Sono, ero chiamato “zelote” per la casta[2], e “cananeo” per madre. Tu vedi. Sono scuro. In me ho sangue di schiava. Mio padre non aveva figli dalla moglie e mi ebbe da una schiava. La moglie, una buona, mi allevò come figlio e mi curò nelle infinite malattie finché morì…».

Dettaglio

In una nota alla seconda edizione, si legge: La casta degli Zeloti portava questo nome a causa del loro zelo nell'osservare la Legge e nell'opporsi a qualsiasi dominazione straniera sul popolo eletto. Ma il significato di questa parola sfugge a Maria Valtorta, che annota in fondo alla pagina: "Chi sono gli Zeloti? Allo stesso modo non conosce il significato delle parole sciemanflorasc (in 503,9/10) e gulal* (o golal: spazzatura) (in 542,7).

EMR 58

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Traduzione in corso

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