Vai al contenuto

Note del tema

Personaggi del Vangelo come mi è stato rivelato

Pagina 66 di 223

Comfort di lettura

Aa

EMR 73.10

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Eppure… Amici, qui la notte del 25, d’Encenie, dalla Vergine nacque Gesù Cristo, l’Emmanuele, il Verbo di Dio fatto Carne per amore dell’uomo: Io che vi parlo. Anche allora, come ora, il mondo fu sordo alle voci del Cielo che parlavano ai cuori… ed ha respinto la Madre… e qui… No, Giuda, non torcere con disgusto lo sguardo da quelle nottole svolazzanti, da quei ramarri, da quelle tele di ragno, non sollevare con schifo la tua bella veste ricamata perché non strusci sul suolo coperto degli escrementi animali. Quelle nottole sono le figlie delle figlie di quelle che furono i primi balocchi agitati sotto gli occhi del Bambino, per il quale gli angeli cantavano il “Gloria” udito dai pastori, non ebbri altro che di estatica gioia, di vera gioia. Quei ramarri, col loro smeraldo, furono i primi colori che colpirono la mia pupilla, i primi dopo il candore della veste e del materno volto. Quelle tele di ragno, i baldacchini della mia culla regale. Questo suolo… oh! lo puoi calpestare senza sdegno… È coperto di escrementi… ma è santificato dal piede di Lei, la Santa, la grande Santa, la Pura, l’Inviolata, la Puerpera deipara, Colei che partorì perché doveva partorire, partorì perché Dio, non l’uomo, glielo disse e l’incinse di Sé. Lei, la Senza Macchia, l’ha premuto. Tu lo puoi calpestare. E per le piante dei tuoi piedi Dio voglia ti salga al cuore la purezza da Lei effusa…».

EMR 73.11

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«…essendo la Madre già prossima al tempo di partorire, venne, per ordine di Cesare Augusto, fatto bando dal delegato imperiale Publio Sulpizio Quirino, mentre era governatore della Palestina Senzio Saturnino. Il bando era: censire tutti gli abitanti dell’Impero. Coloro che schiavi non fossero dovevano recarsi nei luoghi di origine, per iscriversi negli albi dell’Impero. Giuseppe, sposo della Madre, era della stirpe di Davide, e di Davide era la Madre. Ubbidendo perciò al bando, lasciarono Nazareth per venire in Betlemme, culla della stirpe regale. Rigido il tempo…».

Gesù continua il racconto e tutto cessa così.

EMR 74

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Gesù è a Betlemme con Giovanni, Giuda e Simone lo Zelota. Si recano nella città stessa, perché Cristo vuole mostrare loro il luogo in cui i Magi lo accolsero. Giuda mostra tutto il suo senso pratico e usa dei trucchi per ottenere informazioni su Anna di Betlemme, che aveva ospitato la Sacra Famiglia. Fa passare il gruppo apostolico per giudei di Gerusalemme e l'oste, un uomo di nome Ezechia, racconta loro della strage degli Innocenti e della morte di Anna. Gesù si reca a visitare le rovine e poi parla alla gente di Betlemme. Ma essi divennero apertamente ostili quando egli parlò di sua Madre e del Messia. La folla si agita e lancia pietre, ma Gesù non riesce a placarla o a consolare il suo dolore. Con un gesto eroico, Giuda protegge Gesù e il gruppo si ritira. Il Salvatore non insiste e decide di andare a incontrare i pastori della Natività.

EMR 74.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

74.1 Le prime ore di un luminoso mattino d’estate. Il cielo si pennella di rosa in alcune sottili nuvolette, che paiono sfilacciature di garza perse su un tappeto di raso turchese. Vi è tutto un cantare di uccelli, già ebbri di luce… Passere, merli, pettirossi zirlano, cinguettano, rissano per uno stelo, per un bruco, per un rametto da portare nel nido, da mettere nel gozzetto, da prendere per appollatoio. Rondini saettano dal cielo al piccolo rio per bagnarsi il petto di neve tinto al sommo di ruggine e, presa la freschezza dell’onda, carpita la ancor dormente moschina sospesa ad uno stelo, si impennano in alto col guizzo di una lama brunita, garrendo giulive.

Due cutrettole, vestite di seta cenerina, passeggiano graziose come due damine lungo la sponda del ruscello e tengono ben alta la lunga coda ornata di vellutini neri, si specchiano, si trovano belle, riprendono la passeggiata, beffate da un merlo che fischia loro dietro col suo lungo becco giallo, vero monello del bosco. Dentro ad un folto melo selvatico, che si alza solitario presso le rovine, una rosignola chiama insistentemente il suo compagno, e tace solo quando lo vede giungere con un lungo bruco che si divincola nella stretta del becco sottile. Due colombi torraioli, probabilmente evasi da qualche colombaia cittadina, e che hanno eletto libera dimora fra le crepe del torrione diroccato, si abbandonano alle loro espansioni sgrugolando lui, seduttore, tubando lei, pudica.

Gesù, con le braccia conserte al petto, guarda tutte queste liete bestioline e sorride.

«Già pronto, Maestro?», chiede Simone alle sue spalle.

«Già pronto.

EMR 74.1

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Gesù, con le braccia conserte al petto, guarda tutte queste liete bestioline e sorride.

«Già pronto, Maestro?», chiede Simone alle sue spalle.

«Già pronto. Gli altri dormono ancora?».

«Ancora».

«Sono giovani… Mi sono lavato a quel rio… Un’acqua fresca che snebbia la mente…».

«Ora vado io».

Mentre Simone, vestito solo di una corta tunichella, si lava e poi si riveste, spuntano Giuda e Giovanni. «Dio ti salvi, Maestro. Abbiamo fatto tardi?».

«No. È appena mattutino. Ma ora fate presto e andiamo».

I due si lavano e poi si mettono tunica e mantello.

Gesù, prima di incamminarsi, strappa dei fioretti nati fra le crepe di due massi e li pone in una scatoletta di legno, in cui sono già altre cose che non distinguo bene. Spiega: «Li porterò alla Madre. Li avrà cari…»

EMR 74.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Andiamo».

«Dove, Maestro?».

«A Betlemme».

«Ancora? Mi pare che non ci sia buon’aria per noi…».

«Non importa. Andiamo. Voglio farvi vedere dove scesero i Magi e dove ero Io».

«Allora, senti. Scusa, sai, Maestro? Ma lascia che parli. Facciamo una cosa. A Betlem, e nell’albergo, lascia che sia io quello che discorre e chiede. Per voi galilei non c’è molto amore in Giudea, e qui meno che altrove. Anzi facciamo così: Tu e Giovanni apparite galilei anche alla veste. Troppo semplice. E poi… quei capelli! Perché vi ostinate a tenerli così lunghi? Io e Simone vi diamo il mantello e prendiamo il vostro. Tu, Simone, a Giovanni; io al Maestro. Ecco… così. Vedi? Sembrate subito un poco più giudei. Ora questo». E si leva il copricapo — un telo a righe gialle, marroni, rosse, verdi, come il mantello, tutte alternate, tenuto a posto da un cordone giallo — e lo mette sul capo di Gesù e lo accomoda lungo le guance per celare i lunghi capelli biondi. Giovanni prende quello verde scurissimo di Simone. «Oh! ora va meglio! Io ho il senso pratico».

«Sì, Giuda. Tu hai il senso pratico. È vero. Guarda però che non superi l’altro senso».

«Quale, Maestro?».

«Il senso spirituale».

EMR 74.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

74.2 «Andiamo».

«Dove, Maestro?».

«A Betlemme».

«Ancora? Mi pare che non ci sia buon’aria per noi…».

«Non importa. Andiamo. Voglio farvi vedere dove scesero i Magi e dove ero Io».

EMR 74.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

74.2 Andiamo».

«Dove, Maestro?».

«A Betlemme».

«Ancora? Mi pare che non ci sia buon’aria per noi…».

«Non importa. Andiamo. Voglio farvi vedere dove scesero i Magi e dove ero Io».

«Allora, senti. Scusa, sai, Maestro? Ma lascia che parli. Facciamo una cosa. A Betlem, e nell’albergo, lascia che sia io quello che discorre e chiede. Per voi galilei non c’è molto amore in Giudea, e qui meno che altrove. Anzi facciamo così: Tu e Giovanni apparite galilei anche alla veste. Troppo semplice. E poi… quei capelli! Perché vi ostinate a tenerli così lunghi? Io e Simone vi diamo il mantello e prendiamo il vostro. Tu, Simone, a Giovanni; io al Maestro. Ecco… così. Vedi? Sembrate subito un poco più giudei. Ora questo». E si leva il copricapo — un telo a righe gialle, marroni, rosse, verdi, come il mantello, tutte alternate, tenuto a posto da un cordone giallo — e lo mette sul capo di Gesù e lo accomoda lungo le guance per celare i lunghi capelli biondi. Giovanni prende quello verde scurissimo di Simone. «Oh! ora va meglio! Io ho il senso pratico».

«Sì, Giuda. Tu hai il senso pratico. È vero. Guarda però che non superi l’altro senso».

«Quale, Maestro?».

«Il senso spirituale».

«Noooh! Ma in certi casi è bene saper esser politici più di ambasciatori. E senti… sii buono ancora… è per tuo bene… Non mi smentire se dirò delle cose… delle cose… non vere, ecco».

«Che vuoi dire? Perché mentire? Io sono la Verità e non voglio menzogna, né in Me né intorno a Me».

«Oh! non dirò che mezze menzogne. Dirò che siamo tutti di ritorno da luoghi lontani, dall’Egitto magari, e che vogliamo aver notizie di cari amici. Dirò che siamo giudei di ritorno da un esilio… In fondo, in tutto c’è un poco di vero… e poi, parlo io… bugia più, bugia meno…».

«Ma Giuda! Perché ingannare?».

«Lascia perdere, Maestro! Il mondo si regge sugli inganni. E sono necessari qualche volta. Bene, per farti contento dirò solo che veniamo da lontano e che siamo giudei. Questo è vero per tre su quattro. E tu, Giovanni, non parlare mai. Ti tradiresti».

«Starò zitto».

«Poi… se le cose si mettono bene… allora diremo il resto. Ma ci spero poco… Sono astuto e sento a volo».

«Lo vedo, Giuda. Ma preferirei fossi semplice».

«Serve poco. Nel tuo gruppo io sarò quello delle missioni difficili. Lasciami fare».

Gesù è poco propenso. Ma cede.

Dettaglio

Giuda fa notare a Gesù che non dirà davvero la verità alla gente di Betlemme su ciò che è accaduto al tempo della Strage degli Innocenti. Ma Gesù non vuole menzogne intorno a sé o dentro di sé.

EMR 74.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«(...) Non mi smentire se dirò delle cose… delle cose… non vere, ecco».

«Che vuoi dire? Perché mentire? Io sono la Verità e non voglio menzogna, né in Me né intorno a Me».

«Oh! non dirò che mezze menzogne. Dirò che siamo tutti di ritorno da luoghi lontani, dall’Egitto magari, e che vogliamo aver notizie di cari amici. Dirò che siamo giudei di ritorno da un esilio… In fondo, in tutto c’è un poco di vero… e poi, parlo io… bugia più, bugia meno…».

«Ma Giuda! Perché ingannare?».

«Lascia perdere, Maestro! Il mondo si regge sugli inganni. E sono necessari qualche volta. Bene, per farti contento dirò solo che veniamo da lontano e che siamo giudei. Questo è vero per tre su quattro. E tu, Giovanni, non parlare mai. Ti tradiresti».

«Starò zitto».

Dettaglio

Giuda vuole sapere di più sulla strage degli Innocenti e su Anna, visto che Gesù vuole andarci. Chiede quindi a Cristo di lasciargli dire mezze bugie e chiede a Giovanni di tacere.