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Note della parola chiave

Bugie

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Comfort di lettura

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EMR 50.7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Se amerete Dio con tutto voi stessi, non peccherete, perché il peccato è dolore dato a Dio. Chi ama non vuol dare dolore. Se amerete il prossimo come voi stessi, non sarete che figli rispettosi per i genitori, sposi fedeli ai consorti, uomini onesti nei commerci, senza violenze per i nemici, senza menzogna nel deporre, senza invidia verso chi ha, senza fomite di lussuria verso l’altrui donna. Non volendo fare agli altri ciò che non vorreste fatto a voi, non ruberete, non ammazzerete, non calunnierete, non entrerete come cuculi nel nido altrui.

EMR 74.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

74.2 Andiamo».

«Dove, Maestro?».

«A Betlemme».

«Ancora? Mi pare che non ci sia buon’aria per noi…».

«Non importa. Andiamo. Voglio farvi vedere dove scesero i Magi e dove ero Io».

«Allora, senti. Scusa, sai, Maestro? Ma lascia che parli. Facciamo una cosa. A Betlem, e nell’albergo, lascia che sia io quello che discorre e chiede. Per voi galilei non c’è molto amore in Giudea, e qui meno che altrove. Anzi facciamo così: Tu e Giovanni apparite galilei anche alla veste. Troppo semplice. E poi… quei capelli! Perché vi ostinate a tenerli così lunghi? Io e Simone vi diamo il mantello e prendiamo il vostro. Tu, Simone, a Giovanni; io al Maestro. Ecco… così. Vedi? Sembrate subito un poco più giudei. Ora questo». E si leva il copricapo — un telo a righe gialle, marroni, rosse, verdi, come il mantello, tutte alternate, tenuto a posto da un cordone giallo — e lo mette sul capo di Gesù e lo accomoda lungo le guance per celare i lunghi capelli biondi. Giovanni prende quello verde scurissimo di Simone. «Oh! ora va meglio! Io ho il senso pratico».

«Sì, Giuda. Tu hai il senso pratico. È vero. Guarda però che non superi l’altro senso».

«Quale, Maestro?».

«Il senso spirituale».

«Noooh! Ma in certi casi è bene saper esser politici più di ambasciatori. E senti… sii buono ancora… è per tuo bene… Non mi smentire se dirò delle cose… delle cose… non vere, ecco».

«Che vuoi dire? Perché mentire? Io sono la Verità e non voglio menzogna, né in Me né intorno a Me».

«Oh! non dirò che mezze menzogne. Dirò che siamo tutti di ritorno da luoghi lontani, dall’Egitto magari, e che vogliamo aver notizie di cari amici. Dirò che siamo giudei di ritorno da un esilio… In fondo, in tutto c’è un poco di vero… e poi, parlo io… bugia più, bugia meno…».

«Ma Giuda! Perché ingannare?».

«Lascia perdere, Maestro! Il mondo si regge sugli inganni. E sono necessari qualche volta. Bene, per farti contento dirò solo che veniamo da lontano e che siamo giudei. Questo è vero per tre su quattro. E tu, Giovanni, non parlare mai. Ti tradiresti».

«Starò zitto».

«Poi… se le cose si mettono bene… allora diremo il resto. Ma ci spero poco… Sono astuto e sento a volo».

«Lo vedo, Giuda. Ma preferirei fossi semplice».

«Serve poco. Nel tuo gruppo io sarò quello delle missioni difficili. Lasciami fare».

Gesù è poco propenso. Ma cede.

Dettaglio

Giuda fa notare a Gesù che non dirà davvero la verità alla gente di Betlemme su ciò che è accaduto al tempo della Strage degli Innocenti. Ma Gesù non vuole menzogne intorno a sé o dentro di sé.