EMR 152.3
Note della parola chiave
La bontà di Dio
Comfort di lettura
EMR 157.5
L’Evangelo come mi è stato rivelato
EMR 157.5
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
Parole chiave
EMR 170.2
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
EMR 172.7
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Traduzione in corso
Parole chiave
EMR 172.7
L’Evangelo come mi è stato rivelato
EMR 175.5 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
« Andate fra i soffici fieni e dormite. Io vado a pregare il Padre perché vi apra i cuori e a ringraziarlo per la sua bontà. La pace a voi».
E se ne va alle prime pendici del monte. Là si siede e si raccoglie nella sua orazione. Alzando gli occhi vede il gregge delle stelle che gremiscono il cielo, abbassandoli vede il gregge dei dormienti stesi sui prati. Nient’altro. Ma è tale la gioia che ha nel cuore, che pare trasfigurarsi in luce…
Dettaglio
Gesù disse ai Dodici:
EMR 182.4 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Vi insegna una grande, anzi molte grandi virtù questo gregge. Esso è mansueto e ubbidiente. Di poco si accontenta ed è grato per ciò che ha. Sa amare e riconoscere chi lo cura ed ama. Fate altrettanto dicendo: “Dio è il nostro Pastore e noi siamo le sue pecore. Il suo occhio è su noi. Egli ci tutela e ci concede non ciò che è fonte di vizio ma necessità di vita”.
Dettaglio
Gesù parla di un gregge di pecore.
EMR 184.5 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Succede così. Ci si irrigidisce di più quando, essendo in peccato, ci si sente trattare da peccatori. Ma quando in luogo di un insulto ci viene una carezza, si resta sbalorditi; poi si piange… e quando si piange l’armatura del peccato si schiavarda e crolla. Si resta nudi davanti alla Bontà e la si supplica, col cuore, di investirci di Sé.
EMR 185.5 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Io non sono “uomo”, sono il Dio-Uomo. Non agisco come voi agite. Voi, quando uno ha respinto il vostro consiglio o aiuto e lo vedete negli impicci, se anche non siete tanto cattivi da goderne, lo siete sempre tanto da rimanere sdegnosamente, indifferentemente a guardarlo senza commuovervi al suo grido di aiuto. Col vostro contegno gli significate: “Quando ti volevo aiutare non mi hai voluto? Ora fa’ da te”. Ma Io sono Gesù. Sono Salvatore. E salvo, Maria. Salvo sempre non appena mi si invoca.