EMR 212.5 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Credetelo, finché uno è con Dio, anche se povero come Giobbe, anche se solo, anche se nudo, non è mai solo, non è mai povero, non è mai spoglio, non è mai un deserto.
Note del tema
Comfort di lettura
EMR 212.5 · Volume 3
Credetelo, finché uno è con Dio, anche se povero come Giobbe, anche se solo, anche se nudo, non è mai solo, non è mai povero, non è mai spoglio, non è mai un deserto.
EMR 212.5 · Volume 3
[L'idolatria] non è cessata né cesserà, ma anzi cresce come lievito messo nella farina, l’idolatria nel cuore degli uomini. Ora quasi ognuno degli uomini ha il proprio vitello d’oro. La Terra è una selva di idoli, perché ogni cuore è un altare, e difficilmente vi è sopra Iddio.
Chi non ha una passione maligna ne ha un’altra, chi non ha una concupiscenza ne ha una di altro nome. Chi non è tutto per l’oro è tutto per la posizione, chi non è tutto per la carne è tutto per l’egoismo.
EMR 212.5 · Volume 3
Dio ha creato l’Uomo razza e conosce l’uomo singolo.
EMR 212.6 · Volume 3
Meditate, l’uomo è obbligato a conoscere Dio per dovere di riconoscenza e per rispetto verso la propria intelligenza.
Per riconoscenza. Dio ha creato l’uomo dandogli il dono ineffabile della vita e provvedendolo del dono superineffabile della Grazia. Perduta questa per colpa propria, l’uomo si sente fare una grande promessa: “Io ti renderò la Grazia”. È Dio, l’offeso, che dice così all’offensore, quasi fosse Lui, Dio, il colpevole che è in obbligo di riparare. E Dio mantiene la promessa. Ecco, Io sono qui per rendere la Grazia all’uomo. Dio non si limita a dare il soprannaturale, ma piega la sua Essenza spirituale a provvedere alle pesanti necessità della carne e del sangue dell’uomo, e dà calore di sole, sollievo di acqua, grani, viti, alberi d’ogni specie e animali d’ogni specie. Così l’uomo ha da Dio tutti i mezzi per la vita. È il Benefattore. Bisogna essergli riconoscenti e mostrarlo con lo sforzarsi a conoscerlo.
Per rispetto verso la propria ragione. Il mentecatto, l’ebete, non sono grati a chi li cura perché non comprendono le cure nel vero loro valore, e a chi li lava e imbocca, li conduce o li pone a letto, a chi veglia perché non vadano in pericoli, hanno odio perché, bestiali come sono per causa del loro malanno, confondono le cure con le torture. L’uomo che manca verso Dio è uno che disonora se stesso, essere dotato di ragione. Solo gli ebeti o i folli non riescono a distinguere il padre dall’estraneo, il benefattore dal nemico. Ma l’uomo intelligente conosce suo padre e il suo benefattore e si compiace di sempre più conoscerlo, anche nelle cose che egli ignora perché avvenute prima che egli fosse nato o fosse beneficato dal padre o dal benefattore. Così si deve fare anche con il Signore per mostrare che intelligenti si è, e non bruti.
Ma troppi in Israele sono simili a questi folli che non riconoscono il padre e il benefattore.
EMR 212.7 · Volume 3
Amici, la distanza è un bene ed è un male. Essere molto lontano dai luoghi dove con facilità Io parlo è un male perché vi impedisce di udire le parole della Vita. Voi ve ne lamentate. È vero. Ma è un bene perché vi tiene lontani dai luoghi dove fermenta il peccato, bolle la corruzione e l’insidia sibila per operare su Me intralciandomi nella mia opera, e sui cuori insinuando dubbi e menzogne a mio riguardo. Ma Io vi preferisco lontani a corrotti. Provvederò al vostro formarsi. Voi vedete che Dio ha provveduto da prima che noi ci conoscessimo e perciò ci amassimo. Io ero noto prima che mai ci fossimo visti. Isacco è stato l’annunziatore vostro. Manderò molti Isacchi a parlarvi le mie parole. E sappiate, del resto, che Dio può parlare ovunque, da Solo a solo con lo spirito dell’uomo, e crescerlo nella sua dottrina.
Gesù parlava alla gente di Yutta, che non sempre riusciva a sentirlo.
EMR 212.7 · Volume 3
Sappiate (...) che Dio può parlare ovunque, da Solo a solo con lo spirito dell’uomo, e crescerlo nella sua dottrina.
EMR 212.7 · Volume 3
Non temete che l’esser soli vi possa portare in errori. No. Se non vorrete non sarete infedeli al Signore e al suo Cristo. Del resto, chi proprio non può stare lontano dal Messia sappia che il Messia gli apre il cuore e le braccia e gli dice: “Vieni”. Venite, voi che volete venire. Rimanete, voi che volete restare. Ma predicate il Cristo tanto gli uni come gli altri con una vita onesta. Predicatelo contro la disonestà che si annida in troppi cuori. Predicatelo contro la leggerezza degli infiniti che non sanno rimanere fedeli e che dimenticano i loro ornamenti e cinture di anime chiamate alle nozze col Cristo.
EMR 212.7 · Volume 3
Voi mi avete detto felici: “Da quando Tu sei venuto non ebbimo mai più malati né morti. La tua benedizione ci ha protetti”. Sì, grande cosa la salute. Ma fate che la mia venuta di ora vi faccia sani di spirito tutti, e sempre, e per tutto. Per questo vi benedico e vi do la mia pace, a voi, ai vostri bambini, ai campi, alle case, alle messi, alle greggi, ai frutteti. Servitevene con santità, non vivendo per essi, ma di essi, dando il superfluo a chi ne è privo, acquistando così la misura premuta delle benedizioni del Padre e un posto nei Cieli.
EMR 212.8 · Volume 3
Tutto è paglia quanto è umano, l’oro è solo il soprannaturale. Ma l’umano non lo può neppure descrivere.
Maria Valtorta scrive:
EMR 214.3 · Volume 3
Abbi sempre presente che ottiene di più la dolcezza che l’intransigenza e che sei uomo tu pure. Perciò esaminati e rifletti come è facile anche a te cascare e come ti irriti per rimproveri troppo aperti.