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Note del tema

Virtù, qualità cristiane e qualità umane

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Comfort di lettura

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EMR 69.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Tutto abbiamo in noi: il bene e il male. Tutto portiamo con noi. E sul bene ventila il soffio di Dio e lo avviva come turibolo di graditi e sacri incensi. E sul male soffia Satana e lo accende in rogo di feroce vampa. Ma la volontà attenta e la preghiera costante sono umida rena sulla vampa d’inferno: la soffoca e doma.

Annotazione

Abbiamo tutto dentro di noi: il bene e il male. In una nota alla seconda edizione, l'editore scrive: "Queste affermazioni sono corrette se applicate alla condizione umana in generale. Tuttavia, Maria Valtorta le ha corrette su una copia dattiloscritta, in un modo che sembra più adatto alla doppia natura umana e divina dell'oratore: Intorno a noi abbiamo tutto: il bene e il male. Possiamo portare tutto dentro di noi.

EMR 69.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Giuda, rispondi a questa mia domanda: uno che ha fame, soffre più nel dire “ora mi siedo al desco”, o nel dire “non vi è cibo per me”?».

«Soffre di più nel secondo caso, perché solo il sapere che ne è privo gli riporta l’odore delle vivande, e le viscere si torcono nella voglia».

«Ecco, la tentazione è mordente come questa voglia, Giuda. Satana la rende più acuta, esatta, seducente di ogni atto compiuto. Inoltre l’atto soddisfa e talora nausea, mentre la tentazio­ne non cade ma, come albero potato, getta più robusta fronda».

EMR 69.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Io non spregierò nessuno. Andrò ai poveri come ai ricchi, agli schiavi come ai re, ai puri come ai peccatori. Ma se sarò grato a chi darà pane e tetto alle mie fatiche, quale che sia il tetto e il cibo, darò sempre preferenza a ciò che è umile. I grandi hanno già tante gioie. I poveri non hanno che la retta coscienza, un amore fedele, dei figli, e il vedersi ascoltati dai più di loro. Io sarò curvo sempre sui poveri, gli afflitti e i peccatori.

EMR 69.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Il degno e l’indegno sono in tutti i ceti. E senza mancare di carità, ma per non offendere giustizia, ti dico che l’indegno, e maliziosamente indegno, è sovente fra i grandi. Non occorre e non serve esser potenti per esser buoni o per nascondere il peccare agli occhi di Dio. Tutto deve capovolgersi sotto il mio segno. E grande non sarà chi è potente, ma chi è umile e santo.

EMR 70.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ti chiedo di evangelizzarlo con la tua fede e la tua carità, con la tua purezza, (...). È una terra inquinata da acque morte. Va prosciugata col sole dell’amore, purificata con l’onestà di pensieri, desideri e opere, coltivata con la fede. Puoi farlo.

Dettaglio

Gesù parla a Giovanni di Giuda. Le sue parole possono potenzialmente applicarsi a tutti gli evangelizzatori e a tutti i cristiani.

EMR 70.5

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

L’amore non va in ragione della istruzione, e neppure la formazione. Un vergine ama con tutta la forza del suo primo amore. Questo anche per le verginità del pensiero. E l’amato penetra e si imprime più in un cuore e in un pensiero vergine che in uno in cui già altri amori furono.

EMR 70.6

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Voglio vi amiate senza preferenze, aiutandovi scambievolmente, compatendovi l’un l’altro. Nessuno è perfetto, Giovanni. Non i giovani e non i vecchi. Ma, se avrete buona volontà, giungerete alla perfezione e quanto mancherà in voi lo metterò Io. Voi siete come i figli di una santa famiglia. Fra essa vi sono molti caratteri dissimili. Chi è forte, chi è dolce, chi è coraggioso, chi è timido, chi impulsivo e chi molto cauto. Se tutti foste uguali, sareste una forza in un carattere e delle deficienze in tutti gli altri. Mentre così formate un’unione perfetta, perché si completa a vicenda. L’amore vi unisce, vi deve unire, l’amore per la causa di Dio».

«E per Te, Gesù».

«Prima la causa di Dio e poi l’amore per il suo Cristo».

EMR 70.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Egli è colui che si spoglia anche del suo modo di pensare e di giudicare per essere “il discepolo”. È colui che si dona senza volere di sé — del se stesso antecedente all’elezione — neppure una molecola. Giuda è colui che non si vuole spogliare di se stesso. E la sua è perciò una donazione irreale. Porta con sé il suo io malato di superbia, di sensualità, di cupidigia. Conserva il suo modo di pensare. Neutralizza perciò gli effetti della donazione e della Grazia.

Giuda: capostipite di tutti gli apostoli mancati. E sono tanti! Giovanni: il capostipite di quelli che si fanno ostie per mio amore. Il tuo capostipite.

Io e la Madre siamo le Ostie eccelse. Raggiungerci è difficile, impossibile anzi, perché il nostro sacrificio fu di una asprezza totale. Ma il mio Giovanni! È l’ostia imitabile da tutte le classi di miei amatori: vergine, martire, confessore, evangelizzatore, servo di Dio e della Madre di Dio, attivo e contemplativo, ha un esempio per tutti. È colui che ama.

Osserva i diversi modi di ragionare. Giuda investiga, cavilla, si impunta e, se anche mostra di cedere, in realtà conserva la sua forma mentale. Giovanni si sente un nulla, accetta tutto, non chiede le ragioni, è pago di farmi felice. Ecco l’esempio.

Dettaglio

Gesù racconta a Maria di Giovanni e dice:

EMR 71.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non vi sono distinzioni nel mio cuore fra gli ultimi ed i primi. Se il primo mancasse e l’ultimo fosse santo, ecco allora farsi agli occhi di Dio la distinzione. Ma Io, Io amerò lo stesso, di un amor beato il santo, di un amor sofferente il peccatore.

Dettaglio

Giuda dichiara che pensava di essere il primo ad essere chiamato e che quindi era il preferito dai discepoli. Gesù rispose: