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Note del tema

Apostoli

Pagina 3 di 89

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EMR 47.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

47.4 Dice Gesù:

«Il gruppo che mi aveva incontrato era numeroso. Ma uno solo mi riconobbe. Colui che aveva anima, pensiero e carne limpidi da ogni lussuria.»

Dettaglio

Dopo che Maria ebbe assistito al primo incontro con Giovanni, Gesù le disse:

EMR 47.8

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

47.8 Giovanni di Zebedeo è un puro. È il puro fra i miei discepoli. Che anima di fiore in un corpo d’angelo! Egli mi chiama con le parole del suo primo maestro e mi chiede di dargli pace. Ma la pace l’ha in sé per la sua vita pura, ed Io l’ho amato per questa sua purezza, alla quale ho affidato gli insegnamenti, i segreti, la Creatura più cara che avessi.

È stato il mio primo discepolo, il mio amante dal primo istante che mi vide. La sua anima s’era fusa con la mia sin dal giorno che m’aveva visto passare lungo il Giordano e m’aveva visto indicare dal Battista. Se anche non m’avesse incontrato di poi, al mio ritorno dal deserto, m’avrebbe cercato tanto da riuscire a trovarmi, perché chi è puro è umile e desideroso di istruirsi nella scienza di Dio e viene, come va l’acqua al mare, verso quelli che riconosce maestri nella dottrina celeste.

EMR 47.9

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Vieni dietro a Gesù come Giovanni. Camminerai fra le spine, ma troverai per rose le stille di sangue di Chi le sparse per te, per vincere anche in te la carne.

Dettaglio

Gesù disse a Maria:

EMR 47.10

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Prevengo anche un’osservazione. Dice Giovanni nel suo Vangelo, parlando dell’incontro con Me: “E il giorno seguente”. Sembra perciò che il Battista mi indicasse il giorno seguente al battesimo e subito Giovanni e Giacomo mi seguissero. Cosa che contrasta con quanto dissero gli altri evangelisti circa i quaranta giorni passati nel deserto. Ma leggete così: “(Avvenuto ormai l’arresto di Giovanni) un giorno in seguito i due discepoli di Giovanni Battista, ai quali egli mi aveva indicato dicendo: ‘Ecco l’Agnello di Dio’, rivedendomi, mi chiamarono e mi seguirono”. Dopo il mio ritorno dal deserto.

E insieme tornammo sulle rive del lago di Galilea, dove Io avevo preso rifugio per iniziare da lì la mia evangelizzazione, e i due parlarono di Me — dopo esser stati con Me per tutto il cammino e per un’intera giornata nella casa ospitale di un amico di casa mia, del parentado — agli altri pescatori.

Ma l’iniziativa fu di Giovanni, al quale la volontà di penitenza aveva reso l’anima, già tanto limpida per la sua purezza, un capolavoro di limpidità su cui la Verità si rifletteva nitidamente, dandogli anche la santa audacia dei puri e dei generosi, che non temono mai di farsi avanti dove vedono che vi è Dio, e verità e dottrina e via di Dio. Quanto l’ho amato per questa sua semplice ed eroica caratteristica!».

Annotazione

Giovanni 1:35-39:

Il giorno dopo Giovanni era lì con due dei suoi discepoli. Guardando Gesù che andava e veniva, disse: "Ecco l'Agnello di Dio! I due discepoli udirono le sue parole e seguirono Gesù. Gesù si voltò, vide che lo seguivano e disse loro: "Che cosa cercate? Gli risposero: "Rabbì - che significa Maestro - dove stai? Egli disse loro: "Venite a vedere". Così andarono a vedere dove alloggiava e quel giorno rimasero con lui. Era circa l'ora decima (circa le quattro del pomeriggio).

EMR 48

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Giovanni è vicino al lago, a Betsaida. Giacomo è con lui. Chiama Pietro e Andrea, che stanno tornando sulla riva, perché sono in barca. Quando si avvicinarono, Andrea chiese perché non fossero venuti e Giovanni chiese perché non fossero andati con loro a vedere il Maestro. Pietro brontolò; non era affatto convinto che si trattasse di Cristo, ma Giovanni insistette; disse addirittura che si trattava del Messia e che sapeva tutto. Giacomo allora intervenne e gli ripeté le parole di Gesù; Giovanni allora si intromise e Pietro ebbe il tipo di cambiamento di cuore che amiamo: voleva andare a vedere il Signore. Rimproverò persino Andrea per non essere andato con loro, anche se aveva visto Cristo al battesimo di Giovanni. Rimisero tutto a posto e partirono, ma all'improvviso Pietro si preoccupò: se Gesù sapeva tutto, avrebbe saputo che Simone lo aveva quasi chiamato bugiardo. Ma Giovanni lo rassicurò e disse che il Salvatore era molto buono. Gli disse anche che Gesù sapeva già come aveva reagito ieri sera e che lo stava incoraggiando a venire, perché era un uomo di buona volontà.

Pietro fu contento e chiese di Gesù. Venne a sapere che era un artigiano di Nazareth e che quando Giovanni e Giacomo volevano dargli delle monete, come era consuetudine, lui le dava direttamente ai poveri. Questo rassicurò ancora di più il buon Simone, che volle andare a vedere il Messia.

EMR 48.2

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Giovanni sbuca da una stradetta e va frettoloso verso il la-go. Giacomo lo segue, ma molto più calmo. Giovanni guarda le barche già giunte a riva, ma non vede quella che cerca. La vede ancora a qualche centinaio di metri dalla riva, intenta alle manovre per rientrare, e grida forte, con le mani alla bocca, un lungo «Oh-è!» che deve essere il richiamo usato. E poi, quando vede che lo hanno sentito, si sbraccia in grandi gesti che accennano: «Venite, venite».

Gli uomini della barca, credendo chissà che, dànno di piglio ai remi, e la barca va più veloce che con la vela, che essi ammainano, forse per fare più presto. Quando sono a un dieci metri da riva, Giovanni non attende oltre. Si leva il mantello e la veste lunga e li butta sul greto, si scalza i sandali, si alza la sottoveste, tenendola raccolta con una mano quasi all’inguine, e scende nell’acqua incontro a quelli che arrivano.

EMR 48.2-3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Perché non siete venuti, voi due?», chiede Andrea. Pietro, imbronciato, non dice nulla.

«E tu, perché non sei venuto con me e Giacomo?», risponde Giovanni ad Andrea.

«Sono andato a pescare. Non ho tempo da perdere. Tu sei scomparso con quell’uomo…».

«Ti avevo fatto cenno di venire.

48.3 È proprio Lui. Se sentissi che parole!… Siamo stati con Lui tutto il giorno e la notte sino a tardi. Ora siamo venuti a dirvi: “Venite”».

«È proprio Lui? Ne sei certo? Lo abbiamo appena visto allora, quando ce lo indicò il Battista».

«È Lui. Non lo ha negato».

Dettaglio

André sta pescando con Pierre. Stanno tornando a riva quando John li chiama e André lo interroga.

EMR 48.2-7

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ma Lui vuole. Non avevamo che venti denari fra me e Giacomo e glieli abbiamo offerti, come consuetudine ai rabbini. Non li voleva. Ma, poi che insistevamo, ha detto: “Dio ve li renda nelle benedizioni dei poveri. Venite con Me”, e subito li ha distribuiti a dei poverelli che Egli sapeva dove abitavano; e a noi che chiedevamo: “E per Te, Maestro, non serbi nulla?”, ha risposto: “La gioia di fare la volontà di Dio e di servire la sua gloria”. Noi abbiamo detto anche: “Tu ci chiami, Maestro. Ma noi siamo tutti poveri. Che ti dobbiamo portare?”. Ha risposto, con un sorriso che proprio fa gustare il Paradiso: “Un grande tesoro voglio da voi”; e noi: “Ma se nulla abbiamo?”; e Lui: “Un tesoro dai sette nomi, e che anche il più meschino può avere e il re più ricco può non possedere, lo avete e lo voglio. Uditene i nomi: carità, fede, buona volontà, retta intenzione, continenza, sincerità, spirito di sacrificio. Questo Io voglio da chi mi segue, questo solo, e in voi c’è. Dorme come seme sotto zolla invernale, ma il sole della mia primavera lo farà nascere in settemplice spiga”. Così ha detto».

«Ah! questo mi assicura che è il Rabbomi vero, il Messia promesso. Non è duro ai poveri, non chiede denaro… Basta per dirlo il Santo di Dio. Andiamo sicuri».

E tutto ha termine.

Dettaglio

Contesto: Siamo a Betsaida.

Annotazione

Giovanni 1, 40-41:

Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei due discepoli che avevano ascoltato la parola di Giovanni e avevano seguito Gesù. Per prima cosa trovò Simone, suo fratello, e gli disse: "Abbiamo trovato il Messia", che significa Cristo.

EMR 48.3-4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

48.3 È proprio Lui. Se sentissi che parole!… Siamo stati con Lui tutto il giorno e la notte sino a tardi. Ora siamo venuti a dirvi: “Venite”».

«È proprio Lui? Ne sei certo? Lo abbiamo appena visto allora, quando ce lo indicò il Battista».

«È Lui. Non lo ha negato».

«Chiunque può dire ciò che gli fa comodo per imporsi ai creduloni. Non è la prima volta…», borbotta Pietro malcontento.

«Oh! Simone! Non dire così! È il Messia! Sa tutto! Ti sen­te!». Giovanni è addolorato e costernato dalle parole di Simon Pietro.

«Già! Il Messia! E si mostra proprio a te, a Giacomo e ad Andrea! Tre poveri ignoranti! Vorrà ben altro il Messia! E mi sente! Ma, povero ragazzo! I primi soli di primavera ti hanno fatto male. Via, vieni a lavorare. Sarà meglio. E lascia le favole».

«È il Messia, ti dico. Giovanni diceva cose sante, ma questo parla da Dio. Non può, chi non è il Cristo, dire simili parole».

48.4 «Simone, io non sono un ragazzo. Ho i miei anni e sono calmo e riflessivo. Lo sai. Poco ho parlato, ma ho molto ascoltato in queste ore che siamo stati con l’Agnello di Dio, e ti dico che veramente non può essere che il Messia. Perché non credere? Perché non volerlo credere? Tu lo puoi fare, perché non lo hai ascoltato. Ma io credo. Siamo poveri e ignoranti? Egli ben dice che è venuto per annunciare la Buona Novella del Regno di Dio, del Regno di Pace ai poveri, agli umili, ai piccoli prima che ai grandi. Ha detto: “I grandi hanno già le loro delizie. Non invidiabili delizie rispetto a quelle che Io vengo a portare. I grandi hanno già modo di giungere a comprendere per sola forza di coltura. Ma Io vengo ai ‘piccoli’ di Israele e del mondo, a coloro che piangono e sperano, a coloro che cercano la Luce ed hanno fame della vera Manna, né vien dai dotti data a loro luce e cibo, ma solo pesi, oscurità, catene e sprezzo. E chiamo i ‘piccoli’. Io sono venuto a capovolgere il mondo. Perché abbasserò ciò che ora è in alto tenuto ed alzerò ciò che ora è sprezzato. Chi vuole verità e pace, chi vuole vita eterna venga a Me. Chi ama la Luce venga. Io sono la Luce del mondo”. Non ha detto così, Giovanni?». Giacomo ha parlato con pacata ma commossa maniera.

«Sì. E ha detto: “Il mondo non mi amerà. Il gran mondo, perché si è corrotto con vizi e idolatrici commerci. Il mondo anzi non mi vorrà. Perché, figlio della Tenebra, non ama la Luce. Ma la Terra non è fatta solo del gran mondo. Vi sono in essa coloro che, pur essendo mischiati nel mondo, del mondo non sono. Vi sono alcuni che sono del mondo perché vi sono stati imprigionati come pesci nella rete”, ha detto proprio così, perché parlavamo sulla riva del lago ed Egli accennava a delle reti che venivano trascinate a riva coi loro pesci. Ha detto, anzi: “Vedete. Nessuno di quei pesci voleva cadere nella rete. Anche gli uomini, intenzionalmente, non vorrebbero cadere preda di Mammona. Neppure i più malvagi, perché questi, per la superbia che li accieca, non credono di non avere diritto di fare ciò che fanno. Il loro vero peccato è la superbia. Su esso nascono tutti gli altri. Ma coloro, poi, che non sono completamente malvagi, ancor più non vorrebbero essere di Mammona. Ma vi cascano per leggerezza e per un peso che li trascina in fondo, e che è la colpa d’Adamo. Io sono venuto a levare quella colpa e a dare, in attesa dell’ora della Redenzione, una tale forza, a chi crederà in Me, capace di liberarli dal laccio che li tiene e renderli liberi di seguire Me, Luce del mondo”».

Dettaglio

Giacomo e Giovanni di Zebedeo sono vicini a Pietro e Andrea e annunciano il Messia. Non è una vera e propria predicazione, ma un po' c'è...

Giovanni prende la parola, parla di Gesù e dice:

EMR 48.4

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

48.4 «Simone, io non sono un ragazzo. Ho i miei anni e sono calmo e riflessivo. Lo sai. Poco ho parlato, ma ho molto ascoltato in queste ore che siamo stati con l’Agnello di Dio, e ti dico che veramente non può essere che il Messia. Perché non credere? Perché non volerlo credere? Tu lo puoi fare, perché non lo hai ascoltato. Ma io credo. Siamo poveri e ignoranti? Egli ben dice che è venuto per annunciare la Buona Novella del Regno di Dio, del Regno di Pace ai poveri, agli umili, ai piccoli prima che ai grandi. Ha detto: “I grandi hanno già le loro delizie. Non invidiabili delizie rispetto a quelle che Io vengo a portare. I grandi hanno già modo di giungere a comprendere per sola forza di coltura. Ma Io vengo ai ‘piccoli’ di Israele e del mondo, a coloro che piangono e sperano, a coloro che cercano la Luce ed hanno fame della vera Manna, né vien dai dotti data a loro luce e cibo, ma solo pesi, oscurità, catene e sprezzo. E chiamo i ‘piccoli’. Io sono venuto a capovolgere il mondo. Perché abbasserò ciò che ora è in alto tenuto ed alzerò ciò che ora è sprezzato. Chi vuole verità e pace, chi vuole vita eterna venga a Me. Chi ama la Luce venga. Io sono la Luce del mondo”. Non ha detto così, Giovanni?».

Dettaglio

Giacomo di Zebedeo racconta il suo incontro con Gesù. È con Simone di Giona e dice: