EMR 214.1-2 · Volume 3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Gesù è per andare a mensa nella bella casa di Giuda insieme a tutti i suoi. E dice alla madre di Giuda, venuta dalla sua casa di campagna per ospitare degnamente il Maestro: «No, madre, anche tu devi stare con noi. Qui siamo come una famiglia. Non è il banchetto freddo e compassato degli ospiti casuali. Io ti ho preso un figlio e voglio che tu mi prenda come un figlio, così come Io ti prendo come una madre, perché ne sei ben degna. Non è vero, amici, che così ci sentiremo tutti più contenti e più a nostro agio?».
Gli apostoli e le due Marie annuiscono con calore. E la madre di Giuda, con un grande luccichio nelle pupille, deve sedersi fra suo figlio e il Maestro, che ha di fronte le due Marie con Marziam al centro.
La servente porta le vivande e Gesù offre e benedice e poi spartisce, perché su questo la madre di Giuda è inflessibile. E spartisce sempre cominciando da lei, cosa che sempre più commuove la donna e inorgoglisce Giuda, e nello stesso tempo lo fa pensoso.
I discorsi vertono su diversi argomenti, e Gesù cerca interessarne la madre di Giuda e di affiatarla con le due discepole.
214.2
Molto a questo serve Marziam, che dichiara che lui vuole già molto bene anche alla madre di Giuda «perché si chiama Maria come tutte le donne che sono buone».
«E a quella che ci aspetta là sul lago non vorrai bene, cattivello?», chiede Pietro semiserio.
«Oh! molto bene, se sarà buona».
«Per questo ne puoi essere sicuro. (...)»