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Note della parola chiave

Anima

Tema: Insegnamenti legati al Magistero della Chiesa · Pagina 10 di 13

Comfort di lettura

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EMR 176.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

È giusto santificare le feste e lodare il Signore nei luoghi della preghiera. Ma tutto il creato può essere luogo di preghiera se la creatura sa farlo tale con la sua elevazione al Padre.

EMR 178.2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Le volpi hanno delle tane e gli uccelli i nidi. Ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo. Mia casa è il mondo, là dovunque vi sono spiriti da istruire, miserie da sollevare, peccatori da redimere».

«Da per tutto, allora».

«Lo hai detto.»

Annotazione

Vangelo di Matteo 8, 18-22

Mt 8, 18-22 : Quando Gesù vide una folla intorno a sé, diede ordine di passare dall'altra parte. Si avvicinò uno scriba e gli disse: "Maestro, ti seguirò dovunque tu vada". Ma Gesù gli disse: "Le volpi hanno delle tane, gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo".

Vangelo di Luca 9, 57-58

Lc 9, 57-58 : Lungo la strada, un uomo disse a Gesù: "Ti seguirò dovunque tu vada". Gesù gli disse: "Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo".

EMR 180.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ai nostri sensi occorre sempre un termine per afferrare un’idea. Ognuno di noi, parlo di noi credenti, crede per forza di fede all’Altissimo, Signore e Creatore, eterno Iddio che sta nel Cielo. Ma anche ogni essere ha bisogno di più di questa nuda fede, vergine, incorporea, atta e sufficiente agli angeli che vedono e amano Dio spiritualmente, condividendo con Lui la natura spirituale e avendo capacità di vedere Dio. Noi abbiamo bisogno di crearci una “figura” di Dio, la quale figura è fatta delle qualità essenziali che doniamo a Dio per dare un nome alla sua perfezione assoluta, infinita. Più l’anima si concentra e più riesce a raggiungere l’esattezza nella cognizione di Dio. Ecco ciò che io dico: il Dio immanente. Io non sono un filosofo. Forse avrò applicato male la parola. Ma insomma per me il Dio immanente è il sentire, il percepire Dio sul nostro spirito, e sentirlo e percepirlo non più come idea astratta ma come reale presenza datrice di una fortezza e di una pace nuova».

Dettaglio

Simone lo Zelota parla a Giuda.

EMR 180.6 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ora sentite lo spirito della parabola.

Abbiamo quattro generi di campi: quelli fertili, quelli spinosi, quelli sassosi, quelli pieni di sentieri. Abbiamo anche quattro generi di spiriti.

Abbiamo gli spiriti onesti, gli spiriti di buona volontà, preparati dalla stessa e dalla buona opera di un apostolo, di un “vero” apostolo; perché ci sono apostoli che hanno il nome ma non lo spirito di apostoli, i quali sono più micidiali sulle volontà in formazione degli stessi uccelli, spini e sassi. Sconvolgono in modo tale, con le loro intransigenze, con le loro frette, con i loro rimproveri, con le loro minacce, che allontanano per sempre da Dio. Altri ve ne sono che, all’opposto, con un innaffiamento continuo di benignità fuori posto, fanno marcire il seme in un terreno troppo molle. Devirilizzano con la loro devirilizzazione gli animi che curano. Ma stiamo ai veri apostoli, ossia agli specchi tersi di Dio. Essi sono paterni, misericordiosi, pazienti, e nello stesso tempo forti come è il loro Signore. Or bene, gli spiriti preparati da questi e dalla loro propria volontà sono paragonabili ai campi fertili, mondi di pietre e di rovi, netti da gramigne e da logli, in cui prospera la parola di Dio, e ogni parola – un seme – fa cespo e spighe, dando dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta per cento. In questi che mi seguono ce ne sono? Certo. E santi saranno. Fra essi ce ne sono di tutte le caste e di tutti i paesi, anche gentili ci sono, e che pure daranno il cento per cento per la loro buona volontà, unicamente per essa, oppure per la loro e quella di un apostolo o discepolo che me li prepara.

Dettaglio

Gesù spiega la parabola del seminatore.

EMR 184.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Le anime devono farsi da sé. Io passo, getto il seme. Nel segreto il seme lavora. L’anima va rispettata in questo suo lavoro. Se il primo seme non attecchisce se ne semina un altro, un altro… ritirandosi solo quando si hanno prove sicure della inutilità del seminare. E si prega. La preghiera è come la rugiada sulle zolle: le tiene morbide e nutrite, e il seme può germogliare.

EMR 188.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Il peccato di Saul non è stato che uno dei peccati dello stesso. Fu preceduto e seguito da molti altri. Tutti gravi. Ingratitudine duplice verso Samuele che lo unge re e che si eclissa poi per non dividere col re l’ammirazione del popolo. Ingrato più volte verso Davide che lo libera da Golia, che lo risparmia nella caverna di Engaddi e ad Achila. Colpevole di multiple disubbidienze e di scandalo nel popolo. Colpevole di avere addolorato Samuele suo benefattore mancando alla carità. Colpevole di gelosia e di attentati verso Davide, altro suo benefattore, e infine del delitto commesso qui».

«Contro chi? Non vi ha ucciso nessuno».

«La sua anima ha ucciso, ha finito di uccidere, qui dentro.»

Dettaglio

Su Saul, il re di Israele nel primo libro di Samuele.