EMR 111.3
L’Evangelo come mi è stato rivelato
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EMR 111.5-8
EMR 117.2
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EMR 151.3
EMR 170.4
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EMR 194.5 · Volume 3
«Non mi hai più detto chi parla di Me nel Libro».
«I Profeti, Signore. E prima ancora ne parla il Libro fin da quando è cacciato Adamo e poi a Giacobbe e ad Abramo e a Mosè… Oh!… Mi diceva mio padre che era andato da Giovanni – non questo, l’altro Giovanni, quello del Giordano – che egli, il gran Profeta, ti chiamava l’Agnello… Ecco, ora capisco l’agnello di Mosè… La Pasqua sei Tu!».
Giovanni lo stuzzica: «Ma quale è il Profeta che ha profetato meglio di Lui?».
«Isaia e Daniele. Ma… mi piace di più Daniele, ora che ti amo come il padre mio. Lo posso dire? Dire che ti amo come ho amato mio padre? Sì? Ebbene, ora preferisco Daniele».
«Perché? Chi parla tanto del Cristo è Isaia».
«Sì. Ma parla di dolori del Cristo. Invece Daniele parla del bell’angelo e della tua venuta. È vero… lui pure dice che il Cristo sarà immolato. Ma io penso che l’Agnello sarà immolato d’un colpo solo. Non come dicono Isaia e Davide. Io piangevo sempre quando li sentivo leggere, e la mamma non me li disse più». Quasi quasi piange anche ora, mentre carezza una mano di Gesù.
«Non ci pensare per ora.».
Yabeç ha appena capito chi è Gesù. Sa che è il Messia e Yabeç gli chiede chi ha parlato di lui nell'Antico Testamento.
EMR 595.6
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EMR 597.4
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EMR 600.9
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