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Luoghi - Tempio di Gerusalemme

Tema: Religioni e credenze · Pagina 4 di 4

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EMR 196.9 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Quando andiamo da questa Mamma, Signore?», chiede con occhi di desiderio Jabé.

«Questa sera. Che le dirai vedendola?».

«“Ti saluto, Madre del Salvatore”. Va bene così?».

«Molto bene», conferma Gesù accarezzandolo.

«Ma oggi non andremo al Tempio?», chiede Filippo.

«Prima di partire per Betania vi andremo. E tu starai buono qui. Non è vero?».

«Sì, Signore».

La moglie di Giona, il conduttore dell’uliveto, che si è accostata piano piano, dice: «Perché non lo porti? Ne ha desiderio il bambino…».

Gesù la fissa con insistenza senza parlare.

La donna capisce e lo dice: «Ho capito! Ma devo avere ancora un piccolo mantello di Marco. Lo vado a cercare», e corre via lesta.

Jabé tira Giovanni per una manica: «Saranno severi i maestri?».

«Oh! no. Non avere paura. E poi non è per oggi. In pochi giorni, con la Madre, sarai più sapiente di un dottore», lo conforta Giovanni.

Gli altri sentono e sorridono delle apprensioni di Jabé.

«Ma chi lo presenterà come fosse il padre?», chiede Matteo.

«Io. È naturale! A meno… che lo voglia presentare il Maestro», dice Pietro.

«No, Simone. Io non lo farò. Ti lascio questo onore».

«Grazie, Maestro. Ma… ci sarai anche Tu?».

«Certamente. Tutti ci saremo. È il “nostro” bambino…».

Torna Maria di Giona con un mantello viola scuro, ancora buono. Ma che colore! Lei stessa lo dice: «Marco non me lo volle mai usare perché non gli piaceva il colore».

Sfido io! È atroce! E il povero Jabé, così olivastro come è, sembra un annegato fra quel viola violento. Ma egli non si vede… e perciò è felice di quel mantello in cui può drappeggiarsi come un adulto… «Il pasto è pronto, Maestro. La servente ha levato ora dallo spiedo l’agnello».

«Andiamo, allora».

E, scendendo dal luogo dove sono, entrano nella vasta cucina per il pasto.

EMR 197

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Titolo del capitolo : Nel Tempio con Giuseppe d'Arimatea. L'ora dell'incenso.

Data della visione: venerdì 22 giugno 1945

Calendario: sabato 25 marzo 28

(12 Nissan 3788)

Luogo (mappa) : Tempio di Gerusalemme

Ciclo: Il secondo viaggio pasquale

Sommario: Il gruppo apostolico si reca al Tempio con Yabeç e Giovanni di Endor. Pietro funge da tutore del bambino, il quale ammette candidamente di non ricordare l'ultima volta che è venuto al Tempio, poiché era un bambino. Gesù è preoccupato per Giovanni di Endor, che è intimorito dalla prospettiva di tornare alla casa del Padre. Cristo lo rassicura e lo assolve da tutto, il che commuove il nuovo convertito.

Si recano al tesoro per fare la loro offerta quando incontrano Giuseppe d'Arimatea. Egli è sorpreso di vedere un ragazzino con loro e Pietro gli spiega che il ragazzo sta per sostenere l'esame di maturità. Il fratello di Andrea chiese al fariseo di venire dalla sua parte, affinché i dottori della Legge non creassero problemi. Giuseppe salutò quindi il Maestro e questi gli propose di venire a Betania per incontrarlo. L'uomo accettò volentieri e si congedò.

Gesù spiega poi a Yabeç cosa sia l'ora dell'incenso e perché debba pregare; gli spiega anche quanto sia grande il ministero del sacerdote. Infine, si recano ad adorare il Signore.

Contenuto del capitolo: 197,1: Pietro prende per mano Yabeç. 197,2: Gesù conforta Giovanni di En-Dor. 197,3: Pietro spiega a Yabeç le cose del Tempio. 197,4: Gesù invita Giuseppe d'Arimatea a Betania. 197,5: La preghiera della sera.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 58

EMR 197.1 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Pietro è proprio solenne mentre entra in veste di padre nel recinto del Tempio, tenendo per mano Jabé. Sembra persino più alto tanto procede impettito.

Dietro, in gruppo, tutti gli altri. Gesù è l’ultimo, occupato in una conversazione serrata con Giovanni di Endor, che pare vergognarsi di entrare nel Tempio.

Pietro chiede al suo protetto: «Ci sei mai stato?», avendo per risposta la frase: «Quando sono nato, padre. Ma non me ne ricordo», cosa che fa ridere di gusto Pietro, che la ripete ai compagni, che ridono loro pure dicendo bonari e arguti: «Forse dormivi e perciò…», oppure: «Siamo tutti come te. Non ci ricordiamo di quando siamo venuti qui di nascita».

Annotazione

Pietro chiese al suo piccolo protetto: "Non ci sei mai stato?" e lui rispose: "Quando sono nato, padre, ma non me lo ricordo". Per la cerimonia della sua presentazione al Tempio e la purificazione di sua madre.

EMR 201

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Titolo del capitolo : L'esame di maggioranza di Marziam.

Data della visione: martedì 26 giugno 1945.

Calendario: mercoledì 29 marzo 28 (16 Nissan 3788).

Luogo (mappa) : Tempio di Gerusalemme

Ciclo: Il secondo viaggio pasquale

Sintesi: il gruppo apostolico è con le donne e Giuseppe d'Arimatea. Vicino al Tempio, aspettano Giuda, Tommaso e Bartolomeo, ma solo gli ultimi due si presentano. Iscariota non c'è. Vanno ad aspettarlo in un altro luogo, ma l'apostolo non si presenta. Giuseppe d'Arimatea si spazientisce e finalmente si recano nel luogo santo, dove Marziam sta per sostenere l'esame. Gesù non può andare con lei perché sarebbe un disservizio per lui. Pietro è rattristato, ma capisce. Invece, Giuseppe accompagna Simone e il suo figlio adottivo. Vengono accolti da Azraele e Giacobbe, due rabbini o capi sinagoga che mostrano disprezzo per Pietro e sorvolano sull'esame. Ma Marziam viene accettato e il bambino torna con suo padre, molto felice. Anche Gesù è felice, ma è addolorato, come gli altri, per la defezione di Giuda, e Pietro se ne rende conto solo in ritardo. Tuttavia, il Maestro lo rassicura e si recano da Giuseppe d'Arimatea. A questo punto la visione termina.

Contenuto del capitolo: 201,1: Entrano nel Tempio tra gli insulti che volano tra i soldati e la folla. 201,2: Si incontrano con gli apostoli, ma Giuda è assente. 201,3: Lo cercano invano e Pietro entra con Marziam, senza Gesù. 201,4: Giuseppe d'Arimatea fa valere il suo prestigio. Prime domande. 201,5: Marziam supera l'esame e Pietro fa il suo piccolo discorso. 201,6: Giuseppe d'Arimatea invita a un banchetto. Pietro sacrificherà un agnello. 201.7: Giuda è stato un piantagrane.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 62

EMR 202

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Dettaglio

Titolo del capitolo: Il rimprovero a Giuda e l'arrivo dei contadini di Yokhanan (Giocana).

Data della visione: mercoledì 27 giugno 1945.

Calendario: giovedì 30 marzo 28 (17 Nissan 3788).

Luogo (mappa): Tempio di Gerusalemme

Ciclo: Il secondo viaggio pasquale

Sintesi: il gruppo apostolico è al Tempio, senza le donne. Aspettano Pietro, che è andato a sacrificare un agnello. Nel frattempo, vedono Giuda e Tommaso va ad ascoltare ciò che dice, senza aspettare il consenso di Gesù. L'apostolo fa subito notare la sua presenza all'Iscariota e Giuda decide di andare con lui a vedere il resto del gruppo. Ma Tommaso non è uno sciocco e lo avverte di stare attento al suo comportamento.

Una volta davanti al Maestro e agli altri, Giuda saluta Gesù, ma Gesù è serio e fa notare che Giuda sta scappando da lui. Cristo sottolinea anche che ha ignorato Pietro e il gruppo il giorno dell'esame di Marziam. Mentre Giuda cerca di giustificarsi, il bambino si allontana felicemente per andare dai contadini di Doras e Gesù chiede a Giovanni di Endor di trattenerli un po'. Segue un rimprovero a Giuda, che lo informa che non potrà essere presente l'indomani per vedere gli amici di suo padre. L'uomo se ne va e Gesù chiede ai suoi amici di dimenticare l'accaduto e di non dirlo a Simon Pietro, Giovanni di Endor, Marziam e a sua madre.

Infine, i contadini di Doras salutarono il Maestro e rimasero estasiati dalla buona salute di Yabeç, che non faceva mistero del suo affetto per il suo Gesù. La visione si conclude così.

Contenuti del capitolo: 202,1: nel cortile del Tempio, Giuda si pavoneggia tra gli scribi. 202,2: Tommaso va a cercarlo e lo rimprovera. 202,3: Gesù rimprovera severamente Giuda per la sua assenza e la sua maleducazione. 202.4: E chiede agli altri di tacere sull'accaduto. 202,5: I contadini notano la felicità di Marziam.

Edizione precedente: Volume 3, capitolo 63