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Note del tema

Libri del Nuovo Testamento

Pagina 9 di 12

Comfort di lettura

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EMR 174.19 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Vi è anche stato detto: “Chiunque rimanda la propria moglie le dia libello di divorzio”. Ma questo va riprovato. Non viene da Dio. Dio disse ad Adamo: “Questa è la compagna che ti ho fatto. Crescete e moltiplicatevi sulla Terra, riempitela e fatela a voi soggetta”. E Adamo, pieno di intelligenza superiore perché ancora il peccato non aveva offuscato la sua ragione uscita perfetta da Dio, esclamò: “Ecco finalmente l’osso delle mie ossa e la carne della mia carne. Questa sarà chiamata Virago, ossia altro me, perché tratta dall’uomo. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e i due saranno una sola carne”. E in un accresciuto splendere di luci l’eterna Luce approvò con un sorriso il detto d’Adamo, che diventò la prima, incancellabile legge. Ora, se per la sempre crescente durezza dell’uomo, l’uomo legislatore dovette mettere un nuovo codice; se per la sempre crescente volubilità dell’uomo dovette mettere un freno e dire: “Se però l’hai ripudiata non la puoi più riprendere”, questo non cancella la prima, genuina legge, nata nel Paradiso terrestre e approvata da Dio.

Annotazione

La chiameremo Virago. Questa parola latina deriva da vir (uomo) e si riferisce a una donna che è come un uomo. Non è usata qui nel senso peggiorativo francese di donna stridula.

Il legislatore umano qui è Mosè.

Deuteronomio 24, 1 e 24, 3-4

Deut 24, 1: Quando un uomo prende moglie e la sposa e questa cessa di essergli gradita perché scopre un difetto in lei, le scriverà una lettera di ripudio e gliela consegnerà, mandandola via da casa sua.

Deut 24, 3-4: Ma se l'ultimo marito non la gradisce e le scrive una lettera di divorzio e gliela dà e la manda via da casa sua, o se l'ultimo marito che l'ha presa in moglie muore, 4 il primo marito che l'ha mandata via non potrà divorziare.Perché è un abominio davanti a Yahweh, e voi non peccherete nel paese che Yahweh, il vostro Dio, vi dà in eredità".

Libro della Genesi 1, 28 e 2, 22-24

Gn 1, 28 : Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela. Siate padroni dei pesci del mare, degli uccelli del cielo e di ogni essere vivente che si muove sulla terra".

Gn 2, 22-24 : Con la costola che aveva preso dall'uomo, modellò una donna e la portò all'uomo. L'uomo disse: "Questa volta è osso delle mie ossa e carne della mia carne! La chiameranno Ishsha, la donna che è nata da Ish, l'uomo. Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diventeranno una cosa sola.

Vangelo di Matteo 5, 31-32

Mt 5, 31-32 : È stato anche detto: "Se qualcuno manda via sua moglie, le dia un certificato di divorzio. Ma io vi dico che chiunque allontana la propria moglie, salvo il caso di un'unione illegittima, la induce all'adulterio; e se qualcuno sposa una donna che è stata allontanata, è un adultero.

EMR 174.20 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Ugualmente all’anticarità non abbiate l’imprudenza. Io vi ho detto: “Porgete la mano agli stanchi, agli ignari, a coloro che sono preda di improvvise delusioni”. Ma se è carità istruire gli ignari, animare gli stanchi, dare nuove ali a quelli che per molte cose le hanno spezzate, è imprudenza rivelare le verità eterne agli infetti di satanismo, i quali se ne appropriano per fingersi profeti, insinuarsi fra i semplici, corrompere, traviare, sporcare sacrilegamente le cose di Dio. Rispetto assoluto, saper parlare e saper tacere, saper riflettere e saper agire, ecco le virtù del vero discepolo per fare dei proseliti e per servire Iddio. Avete una ragione, e se sarete giusti Dio vi darà tutte le sue luci per guidare ancora meglio la vostra ragione. Pensate che le verità eterne sono simili a perle, e mai si è visto buttare le margarite ai porci, che preferiscono ghiande e broda fetida alle preziose perle e le pesterebbero senza pietà sotto i piedi per poi, con la furia di chi è stato schernito, rivolgersi a sbranarvi. Non date le cose sante ai cani. Questo per ora e per poi.

EMR 174.20 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

La carità è già un’assoluzione. Abbiate la carità in voi, per tutti e su tutto. Se Dio vi dà tanti aiuti per mantenervi retti, non inorgoglitevene. Ma cercate di salire per quanto è lunga la scala della perfezione e porgete la mano agli stanchi, agli ignari, a coloro che sono preda di subite delusioni. Perché osservare con tanta attenzione il bruscolo nell’occhio del tuo fratello se prima non ti curi di levare il trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo prossimo: “Lascia che io ti levi dall’occhio questo bruscolo”, mentre la trave che è nel tuo ti accieca? Non essere ipocrita, figlio. Levati prima la trave che hai nel tuo e allora potrai levare il bruscolo al fratello senza rovinarlo del tutto.

EMR 174.20 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Siate buoni con chi è debole. Non giudicate per non essere giudicati. Ricordate che potrebbe venire il momento in cui Dio vi ricordasse: “Così hai giudicato. Perciò sapevi che ciò era male. Hai dunque, con coscienza di quanto facevi, commesso peccato. Sconta ora la tua pena”.

EMR 174.21 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Molto vi ho detto, figli miei. Ascoltate le mie parole; chi le ascolta e le mette in pratica è paragonabile ad un uomo riflessivo che, volendo costruire una casa, scelse un luogo roccioso. Certo faticò a costruire le basi. Dovette lavorare di piccone e scalpello, incallirsi le mani e stancarsi le reni. Ma poi poté colare le sue calcine negli spacchi della roccia e mettervi i mattoni serrati come in una muraglia di fortezza, e la casa crebbe solida come un monte. Vennero le intemperie, i nubifragi, le piogge fecero traboccare i fiumi, i venti fischiarono, le onde percossero, ma la casa resistette a tutto. Così è colui che ha una ben fondata fede. Invece chi ascolta con superficialità e non si sforza di incidersi nel cuore le mie parole, perché sa che per fare ciò dovrebbe fare fatica, provare dolore, estirpare troppe cose, è simile a chi per pigrizia e stoltezza edifica la sua casa sulla rena. Non appena vengono le intemperie, la casa, presto costruita, presto cade, e lo stolto si guarda desolato le sue macerie e la rovina del suo capitale. E qui è più che una rovina, riparabile ancora con spesa e fatica. Qui, crollato l’edificio mal costruito di uno spirito, nulla più vi resta per riedificarlo. Nell’altra vita non si edifica. Guai a presentarsi là con delle macerie!

EMR 174.22 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

«Ho finito. Ora Io scendo verso il lago e vi benedico nel nome di Dio uno e trino. La mia pace sia con voi».

Ma la folla urla: «Veniamo con Te. Lasciaci venire! Nessuno ha le tue parole!». E si dànno a seguire Gesù, che scende non dalla parte presa nel salire ma da quella opposta e che va in direzione diretta di Cafarnao.

La discesa è più ripida, ma è molto più svelta, e presto giungono ai piedi del monte che si adagia in una pianura verde e fiorita.

EMR 175.1-2 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Fra i tanti fiori che profumano il suolo e allietano la vista si drizza l’orrendo spettro di un lebbroso, piagato, fetente, corroso.

La gente urla di spavento e si rovescia di nuovo sulle prime pendici del monte. Qualcuno afferra anche selci per tirarle all’imprudente.

Ma Gesù si volge a braccia aperte gridando: «Pace! State dove siete e non abbiate paura. Posate le pietre. Abbiate pietà del povero fratello. È lui pure figlio di Dio».

La gente ubbidisce, soggiogata dal potere del Maestro. Il quale si avanza attraverso le alte erbe in fiore sino a pochi passi dal lebbroso, che a sua volta, quando ha capito di essere protetto da Gesù, si è avvicinato.

Giunto vicino a Gesù, si prostra, e l’erba fiorita lo accoglie e sommerge come un’acqua fresca e profumata. I fiori ondeggiano e si riuniscono quasi facendo velo sulla miseria che in essi si è celata. Solo la voce che esce lamentosa di là dentro ricorda che un povero essere è presente. Essa dice: «Signore, se Tu vuoi, puoi mondarmi. Abbi pietà anche di me!».

Gesù risponde: «Alza il tuo volto e guardami. L’uomo deve sapere guardare il Cielo quando crede in esso. E tu credi, poiché chiedi».

Le erbe si scuotono e si aprono di nuovo. Appare, come capo di naufrago che emerga dal mare, il volto, denudato dei capelli e della barba, del lebbroso. Un capo di teschio non ancora del tutto spoglio dei resti della carne.

Pure Gesù osa posare la punta delle sue dita su quella fronte, là nel punto dove è netta, ossia senza piaghe, dove è solo pelle cinerea, scagliosa, fra due marciose erosioni di cui una ha distrutto il cuoio capelluto e l’altra ha aperto un buco dove era l’occhio destro, di modo che non saprei dire se fra quell’enorme buco che va dalla tempia al naso scoprendo lo zigomo e la cartilagine nasale, pieno di lordura, sia ancora il globo oculare o no.

E dice Gesù, tenendo la sua bella mano appoggiata, per la punta, lì: «Lo voglio. Sii mondato».

E come se l’uomo non fosse corroso e impiagato, ma solo ricoperto di sudiciume e su questo si riversassero acque detergenti, ecco che la lebbra sparisce. Per prime le piaghe si chiudono, poi torna chiara la pelle, l’occhio destro riappare fra la rinata palpebra, le labbra si rinchiudono sui denti giallastri.

Solo i capelli e la barba rimangono assenti, ossia con rari ciuffetti di peli, là dove prima era ancora un pezzettino di epidermide sana.

La folla urla di stupore. E l’uomo capisce di essere guarito per quelle urla di giubilo. Alza le mani, fino allora nascoste dalle erbe, e si tocca l’occhio, là dove era l’enorme buco; si tocca il capo, là dove era la grande piaga scoprente l’osso cranico, e sente la nuova pelle. Allora si alza e si guarda il petto, le anche… Tutto è sano e mondo… L’uomo si riaccascia nel prato fiorito piangendo di gioia.

«Non piangere. Alzati e ascoltami. Torna alla vita secondo il rito e non parlare ad alcuno finché non lo hai compito. Mostrati al più presto al sacerdote, fa’ l’offerta prescritta da Mosè in testimonianza del miracolo avvenuto della tua guarigione».

«A Te lo dovrei testimoniare, Signore!».

«Me lo testimonierai amando la mia dottrina. Va’».

Dettaglio

Guarigione di un lebbroso.

Annotazione

Esponendo lo zigomo: Maria Valtorta è stata infermiera in gioventù, quindi ne sa qualcosa di anatomia.

Lo voglio. Essere purificati. Questo miracolo, riportato in Matteo 8,1-3, viene spesso confuso dagli studiosi biblici con la guarigione del lebbroso Abele (Marco 1,40-42; Luca 5,12-13), che è descritta in EMV 63,1/5.

"Posso dire al sacerdote che mi hai guarito?

- No, non devi. Digli solo: 'Il Signore ha avuto pietà di me'. "Questa è la verità. Nient'altro. Da quel momento in poi, la reputazione di Gesù cresce e lui vuole evitare il più a lungo possibile qualsiasi conflitto con i notabili del tempio.

Vangelo di Matteo 8, 1-4

Mt 8, 1-4 : Quando Gesù scese dal monte, lo seguirono grandi folle. Ecco, venne un lebbroso e si prostrò davanti a lui, dicendo: "Signore, se vuoi, puoi purificarmi". Gesù stese la mano, lo toccò e disse: "Sono disposto; sii purificato". E subito fu purificato dalla lebbra. Gesù gli disse: "Stai attento, non dire niente a nessuno, ma va' e presentati al sacerdote. E fai l'offerta che Mosè ha comandato: sarà una testimonianza per il popolo".

Vangelo di Marco 1, 40-45

Mc 1, 40-45 : Un lebbroso venne da lui, lo pregò, cadde in ginocchio e disse: "Se vuoi, puoi purificarmi". Preso da compassione, Gesù stese la mano, lo toccò e disse: "Sono disposto; sii purificato". Immediatamente la lebbra lo lasciò ed egli fu purificato. Gesù lo mandò via con fermezza, dicendogli: "Stai attento, non dire niente a nessuno, ma va' a mostrarti al sacerdote e dà per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto nella Legge: sarà una testimonianza per il popolo". Una volta partito, quell'uomo cominciò a proclamare e a diffondere la notizia, tanto che Gesù non poteva più entrare apertamente in una città, ma se ne stava in luoghi deserti. Ma la gente veniva da lui da ogni parte.

Vangelo di Luca 5, 12-14

Lc 5, 12-14 : Gesù si trovava in una città, quando arrivò un uomo coperto di lebbra; quando vide Gesù, cadde sulla faccia e lo pregò: "Signore, se vuoi, puoi farmi diventare pulito". Gesù stese la mano e lo toccò, dicendo: "Sono disposto; sii purificato". Immediatamente la lebbra lo lasciò. Allora Gesù gli ordinò di non dirlo a nessuno: "Va' invece a mostrarti al sacerdote e dà per la tua purificazione quello che Mosè ha comandato; sarà una testimonianza per tutti".

EMR 176.3 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Non era tanto sacro al Signore il luogo corrotto dove viveva schiavo il profeta Daniele, sacro per la santità del suo servo che santificava il luogo, da meritare le alte profezie del Cristo e dell’Anticristo, chiave dei tempi d’ora e dei tempi ultimi?

Annotazione

Cfr. Daniele 1, 21 | Daniele 7, 2-14 | Daniele 9, 24-27 | Daniele 12, 5-12.

Dan 1, 21: Daniele rimase lì fino al primo anno del re Ciro.

Dan 7, 2-14: Daniele parlò e disse: "Vidi in visione di notte, ed ecco che i quattro venti del cielo si scioglievano sul grande mare, e quattro grandi bestie uscivano dal mare, diverse l'una dall'altra. La prima era simile a un leone e aveva ali d'aquila. Io vidi, finché non gli furono strappate le ali, fu sollevata da terra, si alzò in piedi come un uomo e gli fu dato un cuore d'uomo. Ed ecco un'altra bestia, una seconda bestia, simile a un orso, con uno dei fianchi eretto e tre costole nella bocca tra i denti; e le dissero: "Alzati, mangia molta carne". Dopo questo guardai, ed ecco un'altra bestia simile a un leopardo; aveva sul dorso quattro ali come un uccello, e la bestia aveva quattro teste; e le fu dato il dominio. Poi guardai nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, terribile e spaventosa e molto forte; aveva grandi denti di ferro; divorava e faceva a pezzi e il resto lo calpestava; era diversa da tutte le bestie che l'avevano preceduta e aveva dieci corna. Guardai le corna ed ecco che un altro piccolo corno sorse in mezzo a loro e tre delle prime corna furono strappate da esso; ed ecco che questo corno aveva occhi come quelli di un uomo e una bocca che diceva grandi cose.

Guardai finché non furono posti dei troni e si sedette un vecchio. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano come lana pura. Il suo trono era di fiamme di fuoco; le ruote erano di fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva davanti a lui; migliaia di migliaia lo servivano e miriadi di miriadi stavano davanti a lui. Il Giudice si sedette e i libri furono aperti. Guardai finché la bestia fu uccisa e il suo corpo fu distrutto e dato alle fiamme del fuoco. Anche al resto delle bestie fu tolto il dominio e la durata della loro vita fu fissata a un tempo e a un momento.

Guardai nelle visioni notturne, ed ecco che venne come nelle nubi un Figlio d'uomo, che si avvicinò al vegliardo e lo condussero davanti a lui. Gli fu dato il dominio, la gloria e il regno, e tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà e il suo regno non sarà mai distrutto.

Dn 9, 24-27: Settanta settimane sono state stabilite per il tuo popolo e per la tua città santa, per sigillare la prevaricazione, per sigillare i peccati e per espiare l'iniquità, per introdurre la giustizia eterna, per sigillare la visione e il profeta e per ungere il Santo dei Santi. Sappiate dunque e comprendete: dall'inizio della parola di costruire Gerusalemme fino a un unto, un sovrano, ci sono sette settimane e sessantadue settimane; ed essa sarà costruita, in piedi e incinta, nell'afflizione dei tempi. E dopo sessantadue settimane, un unto sarà tagliato fuori e non ci sarà nessuno per lui. E il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario, e la sua fine sarà nel diluvio, e fino alla fine ci sarà la guerra, che è decretata per la devastazione. Egli stringerà un'alleanza solida con un gran numero di persone per una settimana, e a metà della settimana interromperà il sacrificio e l'oblazione, e un distruttore verrà sull'ala delle abominazioni, finché la distruzione e le cose decretate saranno riversate sui devastati.

Dan 12,5-12: Io, Daniele, guardai ed ecco che altri due uomini stavano in piedi, uno su una sponda del fiume e l'altro sull'altra sponda del fiume. 6Uno di loro parlò all'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume: "Fino a quando finiranno queste cose meravigliose? "E udii che l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque, alzava la mano destra e la sinistra verso il cielo e giurava, per colui che vive in eterno, che sarà per un tempo e un tempo e mezzo, e che quando la forza del popolo santo sarà stata spezzata, allora tutte queste cose avverranno. Io udii, ma non capii e dissi: "Signore, quale sarà la fine di queste cose? "Ed egli disse: "Va', Daniele, perché le parole sono sigillate fino al tempo della fine. Ci saranno molti che saranno purificati, puliti e messi alla prova; i malvagi faranno il male e nessun malvagio capirà; ma gli intelligenti capiranno. Dal momento in cui il sacrificio continuo sarà interrotto e l'abominio del distruttore sarà eretto, ci saranno milleduecentonovanta giorni. Beato chi aspetta e arriva a milletrecentotrentacinque giorni!".

Parole chiave

EMR 176.4 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Voi mi chiamate “Messia” e “Signore”. Voi dite di amarmi e mi osannate. Voi mi seguite e ciò pare amore. Ma in verità vi dico che non tutti fra voi entreranno meco nel Regno dei Cieli. Anche fra i miei più antichi e prossimi discepoli vi saranno di quelli che non vi entreranno, perché molti faranno la loro volontà o la volontà della carne, del mondo e del demonio, ma non quella del Padre mio. Non chi mi dice: “Signore! Signore!” entrerà nel Regno dei Cieli, ma coloro che fanno la volontà del Padre mio. Questi soli entreranno nel Regno di Dio.

EMR 176.5 · Volume 3

L’Evangelo come mi è stato rivelato

Citazione

Verrà un giorno in cui Io che vi parlo, dopo essere stato Pastore, sarò Giudice. Non vi lusinghi l’aspetto attuale. Ora il mio vincastro aduna tutte le anime disperse ed è dolce per invitarvi a venire ai pascoli della Verità. Allora il vincastro sarà sostituito dallo scettro del Giudice Re e ben altra sarà la mia potenza. Non con dolcezza ma con giustizia inesorabile Io allora separerò le pecore pasciute di Verità da quelle che mescolarono Verità ad Errore o si nutrirono solo di Errore. Una prima volta e poi una ancora Io farò questo. E guai a coloro che fra la prima e la seconda apparizione davanti al Giudice non si saranno purgati, non potranno purgarsi dai veleni. La terza categoria non si purgherà. Nessuna pena potrebbe purgarla. Ha voluto solo l’Errore e nell’Errore stia.

Eppure allora fra questi vi sarà chi gemerà: “Ma come, Signore? Non abbiamo noi profetato in tuo nome, e in tuo nome cacciato i demoni, e fatto in tuo nome molti prodigi?”. Ed Io allora molto chiaramente dirò ad essi: “Sì. Avete osato rivestirvi del mio Nome per apparire quali non siete. Il vostro satanismo[3] lo avete voluto far passare per vita in Gesù. Ma il frutto delle vostre opere vi accusa. Dove sono i vostri salvati? Le vostre profezie dove si sono compiute? I vostri esorcismi a che hanno concluso? I vostri prodigi che compare ebbero? Oh! ben egli è potente il Nemico mio! Ma non è da più di Me. Vi ha aiutati ma per fare maggior preda, e per opera vostra il cerchio dei travolti nell’eresia si è allargato. Sì, avete fatto prodigi. Ancor più apparentemente grandi di quelli dei veri servi di Dio, i quali non sono istrioni che sbalordiscono le folle, ma umiltà e ubbidienze che sbalordiscono gli angeli. Essi, i miei servi veri, con le loro immolazioni non creano i fantasmi, ma li debellano dai cuori; essi, i miei servi veri, non si impongono agli uomini, ma agli animi degli uomini mostrano Iddio. Essi non fanno che fare la volontà del Padre e portano altri a farla, così come l’onda sospinge e attira l’onda che la precede e quella che la segue, senza mettersi su un trono per dire: ‘Guardate’. Essi, i miei servi veri, fanno ciò che Io dico, senza pensare che a fare, e le loro opere hanno il mio segno di pace inconfondibile, di mitezza, di ordine. Perciò posso dirvi: questi sono i miei servi; voi non vi conosco. Andatevene lungi da Me voi tutti, operatori di iniquità”.

Questo dirò Io allora. E sarà tremenda parola. Badate di non meritarvela e venite per la via sicura, benché penosa, dell’ubbidienza verso la gloria del Regno dei Cieli.

Annotazione

Vangelo di Matteo 7, 21-23

Mt 7, 21-23 : Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetizzato nel tuo nome, scacciato demoni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Allora io dirò loro: Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, operatori di iniquità".

Vangelo di Luca 13, 26-27

Lc 13, 26-27 : Allora comincerete a dire: "Abbiamo mangiato e bevuto davanti a te, e tu hai insegnato nei nostri luoghi pubblici". Ed egli risponderà: Io vi dico che non so da dove venite; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità.

Non è con dolcezza, ma con inesorabile giustizia che io, allora, separerò le pecore nutrite di Verità da quelle che hanno mescolato Verità ed Errore o si sono nutrite solo di Errore. Una volta e un'altra volta avrò questo ruolo. Affermazione dei due giudizi: il giudizio particolare e il giudizio universale. ( Cfr. CCC n. 1021 e n. 1038).

Il vostro satanismo: Maria Valtorta annota su una copia dattiloscritta: Si rivolge in particolare a coloro che si dedicano alle scienze occulte o che appartengono a sette anticristiane, ecc.