EMR 10.1-2
L’Evangelo come mi è stato rivelato
Citazione
Soltanto ieri sera, venerdì, mi si è illuminata la mente a vedere. Non ho visto altro che una ben giovane Maria, una Maria dodicenne al massimo, il cui visetto non ha più quelle rotondità proprie della puerizia, ma già svela i futuri contorni della donna nell’ovale che si allunga. Anche i capelli non sono più sciolti sul collo coi loro boccoli lievi, ma stanno raccolti in due pesanti trecce di un oro pallidissimo — pare mescolato ad argento tanto sono chiari — lungo le spalle e scendono sino ai fianchi. Il viso è più pensoso, più maturo, per quanto sia sempre il viso di una fanciulla, una bella e pura fanciulla che, tutta vestita di bianco, cuce in una stanzetta piccina piccina e tutta bianca, dalla cui finestra spalancata si vede l’edificio imponente e centrale del Tempio e poi tutta la discesa delle gradinate, dei cortili, dei portici e, oltre le mura della cinta, la città colle sue vie e case e giardini e, in fondo, la cima gibbosa e verde del monte Uliveto.
Cuce e canta sottovoce. Non so se sia un canto sacro. Dice:
«Come una stella dentro un’acqua chiara
mi splende una luce in fondo al cuore.
Fin dall’infanzia da me non si separa
e soavemente mi guida con amore.
In fondo al cuore è un canto.
Da dove viene mai?
Uomo, tu non lo sai.
Da dove riposa il Santo.
Io guardo la mia stella chiara
né voglio cosa che non sia,
sia pure la cosa più dolce e cara,
che questa dolce luce che è tutta mia.
Mi hai portata dagli alti Cieli,
Stella, dentro ad un sen di madre.
Ora vivi in me, ma oltre ai veli
ti vedo, o volto glorioso del Padre.
Quando alla tua serva Tu darai l’onore
d’esser umile ancella del Salvatore?
Manda, dal Cielo manda a noi il Messia.
Accetta, Padre santo, l’offerta di Maria».
Maria tace, sorride e sospira, e poi si curva a ginocchi in preghiera. Il suo visetto è tutto una luce. Altolevato verso l’azzurro terso di un bel cielo estivo, pare ne aspiri tutta la luminosità e se ne irradi. O, meglio, pare che dal suo interno un nascosto sole irradi le sue luci e accenda la neve appena rosata delle carni di Maria, e si effonda incontro alle cose e al sole che splende sulla terra, benedicendo e promettendo tanto bene.
Mentre Maria sta per rialzarsi dopo la sua amorosa preghiera, e sul volto le permane una luminosità d’estasi, entra la vecchia Anna di Fanuel e si arresta stupita, o per lo meno ammirata dell’atto e dell’aspetto di Maria.